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"Una strategia per l'Italia". Martedì la presentazione del nuovo numero di Limes con Rossi e Caracciolo

11 marzo 2019 | 15:07
Scritto da Redazione
 


FIRENZE – "La Repubblica italiana deve farsi Stato nel senso forte, compiuto del termine. Altrimenti la storia la travolgerà". Sono le parole con cui si apre l'editoriale del nuovo numero di Limes e che introducono una lunga analisi sul futuro dell'Italia e sul suo ruolo in Europa e nel mondo.

Un numero particolare che già dal titolo ("Una strategia per l'Italia") mette in evidenza la carenza nel nostro Paese della consapevolezza strategica che sarebbe necessaria per far fronte alle molteplici sfide che l'Italia ha di fronte: la questione demografica, la presenza della criminalità organizzata, le debolezze dell'economia.

Il nuovo numero di Limes analizza la situazione dei rapporti del nostro Paese con Stati Uniti, Russia e Cina, inserendo nel ragionamento la grande questione dell'autonomia e del regionalismo differenziato.

In questo quadro il tema della coesione nazionale e dei nodi vecchi e nuovi irrisolti che lo Stato italiano si porta dietro, assumono importanza centrale: dalla questione meridionale, al consolidamento della macchina statale, ai nuovi rischi impliciti nelle proposte di autonomia differenziata avanzate da alcune Regioni.

Questi argomenti saranno al centro dell'incontro pubblico che si terrà domani, martedì 12 marzo, a Firenze. Parteciperanno Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, Lucio Caracciolo, direttore di Limes, e Dario Fabbri, consigliere scientifico di Limes. A coordinare i lavori ci sarà Stefano Casini Benvenuti, direttore di Irpet.

Il nuovo numero di Limes contiene anche un'intervista al presidente della Toscana dedicata al rapporto tra Stato centrale e autonomie e sulle implicazioni del regionalismo differenziato. Rossi interviene esprimendo una posizione decisamente alternativa a quella del presidente del Veneto Zaia, anch'egli intervistato nel numero, e sottolineando l'importanza del regionalismo cooperativo, nel quale i gradi di autonomia regionali non si contrappongano alla solidarietà e alla coesione nazionale.

L'incontro, aperto al pubblico, si terrà a Firenze, alle ore 18, presso la Sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati (piazza Duomo, 10).
 


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