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80 anni fa le leggi razziali, le iniziative delle Università

5 settembre 2018 | 15:21
Scritto da Walter Fortini
 


PISA - La Toscana ricorda e ha deciso che gli ottanta anni delle leggi razziali e antisemite firmate nel 1938 a San Rossore non possono ridursi alla commemorazione di un solo giorno. Occorre riflettere, fare esercizio di quella memoria vigile che tenga insieme, come una volta ha spiegato benissimo Italo Calvino, "l'impronta del passato e il progetto del futuro.

Dopo oggi il primo degli eventi promossi e finanziati dalla Regione e organizzati dalle Università toscane sarà il 20 settembre, quando professori ed accademici chiederanno scusa per l'avvallo alle leggi razziali fasciste  del 1938, accolte nel silenzio complice quando non sostenute scientificamente a spada tratta. Accadrà nel cortile del palazzo della Sapienza dell'Università di Pisa. Il rettore Mancarella, a nome di tutta l'Accademia italiana che sarà presente con i propri rettori, farà ammenda per gli atti che, a partire dalla plebiscitaria decisione al "Giuramento di fedeltà fascista" del 1931, videro il mondo universitario complice verso le scelte del regime. Solo a Pisa furono venti i docenti e quasi trecento gli studenti stranieri che, per il solo fatto di essere ebrei, subirono discriminazioni ed esclusioni. La cerimonia sarà trasmessa in streaming sul web e con l'occasione sarà scoperta anche una lapide. Dopodiché prenderà le mosse in convegno internazionale di due giorni, che si accompagnerà ad una mostra storica, iniziative didattiche rivolte alle scuole, conferenze e proiezioni di film rivolte alla cittadinanza che metteranno a fuoco il legame che esiste tra tradizione antigiudaica e moderno antisemitissmo ma anche compareranno la shoah con altri genocidi e rifletteranno  sul colonialismo, la persecuzione razziale e le responsabilità italiane.

Ci sarà più di una mostra. Quella itinerante inaugurata oggi nella Sala Gronchi delle Cascine Vecchie di San Rossore e visitabile fino al 5 novembre, "1938 – La storia", è stata ideata e realizzata dalla Fondazione Museo della Shoah. Curata da Marcello Pezzetti e Sara Berger, racconta per l'appunto il 1938 e la persecuzione degli ebrei, la propaganda messa in atto, il lavoro obbligatorio, limiti alla proprietà attraverso foto, manifesti, documenti e giornali in gran parte inediti e originali.   Sempre oggi, nel pomeriggio, è stata tenuta a battesimo anche "I giovani ricordano la Shoah". Curata dal Ministero dell'università e della ricerca e dall'Ucei, l'unione delle comunità ebraiche, la mostra è ospite di Palazzo Vitelli in Lungarno Pacinotti e rimarrà lì fino al 5 ottobre "Ebrei in Toscana nel XX e XXI secolo", a cura dell'Istituto per la Storia della Resistenza e della Società contemporanea, sarà inaugurata il 12 settembre al Bastione Sangallo di Pisa, visitabile anche questa fino al 5 novembre. C'è anche un'installazione "Vite sospese", nella chiesa pisana di Sant'anna in via Carducci: resterà lì dal 15 ottobre al 15 novembre.   

A Siena l'università della città organizza il 25 e 26 ottobre un convegno sul doppio anniversario delle leggi antiebraiche del 1938 e la promulgazione della Costituzione della Repubblica italiana nel 1948. L'iniziativa sarà ospitata al Polo Mattioli e il primo giorno, il 25 ottobre, la sessione sarà aperta alle scuole superiori di Siena e Provincia.  Interverranno Argenio Antonella dell'Università della Campania, Lorenzo Bastida, Cinzia Cardinali e Ilaria Marcelli di ASSI??, Filippo Bellagamba, Elena Bindi, Renzo Azelio Castelnuovo, Floriana Colao, Filippo Dami, Lara Lazzeroni Federico Lanzerini, Simone Lucattini, Gianluca Navone, Paolo Passaniti, Lialiana Picciotto e Marco Ventura dell'università di Siena, Nidam-Orvieto Iael dello Yad Vaschem di Israele e Irene Spigno dell'Università autonoma di Cohauila del Messico.

A Firenze il primo appuntamento sarà il 22 novembre, con l'Università di Siena e l'istituto Sangalli. Si parlerà anche in questo caso delle leggi razziali e dei settanta anni della Costituzione. Si parte con un incontro nell'auditorium della Rai regionale Toscana, ospiti alcune scuole fiorentine, che ascolteranno Alberto Cavaglion dell'università di Firenze, Daniele Garrone della Facoltà valdese di Roma e Mauro Moretti dell'Università per stranieri di Siena. Coordina Enrico Fink, musicista ed attore, toscano, considerato uno dei principali interpreti della tradizione ebraica in Italia.  La giornata prosegue nel pomeriggio in piazza San Firenze presso la sede dell'Istituto Sangalli con un seminario rivolto stavolta a studenti universitari, dottorandi e dottori di ricerca: assieme di nuovo ad Alberto Cavaglion e Daniele Garrone interverranno Stefania Dazzertti dell'Università degli studi di Napoli "L'Orientale" ed Elena Mazzini dell'università di Firenze. Coordina  il professore Francesco Margiotta Broglio. Chiude la giornata la tavola rotonda finale con i rappresentanti delle comunità religiose fiorentine. 

Il 23 novembre mattina ci si sposta a Siena, nell'Aula Magna dell'università per stranieri di Siena. Studenti delle superiori e studenti universitari si confronteranno su leggi razziali e Costituzione. Interverranno Paola Carlucci dell'Università per stranieri di Siena, Stefania Dazzetti da Napoli, Anna Di Castro per la Comunità ebraica di Siena, Daniele Garrone della Facoltà valdese di Roma. Coordina Mauro Moretti dell'Università per stranieri senese. A chiudere l'artista Enrico Fink, con il suo repertorio di musica e cultura ebraiche. L'appuntamento è aperto alla cittadinanza.

L'Università di Firenze curerà una ricerca sull'emigrazione intellettuale dall'Italia fascista e dalle leggi razionali, in particolare su studenti e studiosi dell'università fiorentina in fuga dopo il 1938. Sarà realizzato un vero e proprio archivio. Da ottobre sono previste anche attività didattiche e interventi nei licei e nelle scuole, invitate il 18 dicembre al convegno che farà una sintesi sul lavoro svolto. 

La terza settimana di dicembre, infine, la Scuola IMT Alti Studi di Lucca terrà il convegno "Fraternità artistica e solidarietà umana. Ettore Modigliani soprintendente dal primo Novecento alle leggi razziali".

Rai Cultura in questi mesi metterà a disposizione delle scuole che partecipano al progetto il documentario di Rai Storia "80 anni dopo – Processo alle leggi razziali", una puntata speciale di "Passato e Presente" e l'anteprima di "TV Storia – Le leggi razziali". A settembre su Rai Uno sarà trasmesso il docufilm "Figli del destino", prodotto  per l'occasione:  la storia di quattro persone in vita che, bambini negli anni Trenta, patirono l'esclusione e la persecuzione.

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