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Aree di crisi complessa, il Ministero apre la porta ai lavori di pubblica utilità

8 marzo 2016 | 17:31
Scritto da Pamela Pucci
 


FIRENZE - L'idea della Toscana di assegnare, tramite bando, un sostegno al reddito ai disoccupati che svolgono lavori di pubblica utilità è piaciuta al ministro Poletti che, proprio oggi, ha scritto al presidente della Regione Enrico Rossi per annunciare la volontà di convocare nella prossima settimana una riunione per valutare i possibili 'strumenti da mettere in campo in favore dei lavoratori che hanno esaurito la possibilità di avvalersi di ammortizzatori sociali'. A darne notizia è stato il consigliere per il lavoro del presidente Rossi, Gianfranco Simoncini, nel corso di una riunione con i sindacati confederali e delle categorie chimici e metalmeccanici di Cgil, Cisl, Uil della provincia di Livorno.

 

L'assessore alla formazione, Cristina Grieco, e Simoncini hanno incontrato a Palazzo Strozzi Sacrati le organizzazioni sindacali per fare con loro il punto sulla delicata situazione che vede molti lavoratori dell'area livornese in difficoltà o perché hanno già esaurito la copertura degli ammortizzatori sociali o perché rischiano di perderla a breve a causa del cambio di normativa.

 

La Regione Toscana e direttamente il presidente Rossi, su richiesta dei sindacati, hanno più volte sollecitato il ministro Poletti a concedere una proroga dei tempi previsti dalla legge per gli ammortizzatori nelle aree di crisi complesse. Il Ministero non ha potuto accogliere questa richiesta, ma ha apprezzato l'idea dei lavori di pubblica utilità messa in campo dalla Toscana per sostenere i lavoratori disoccupati.

 

Si ricorda che la Regione ha finanziato e i Centri dell'impiego hanno avviato le procedure per la selezione di primi 174 lavoratori che saranno impegnati in lavori socialmente utili e sono già previsti 3 milioni di euro per altri 600 incarichi nel 2016. Il bando, del quale i lavoratori potranno beneficiare una tantum, vedrà il 50% dei posti riservati ai lavoratori licenziati e potrebbe essere esteso a molte più persone se ai fondi regionali se ne sommassero altri governativi.

 

L'assessore Grieco ha inoltre ipotizzato la possibilità di associare ai lavori di pubblica utilità un voucher formativo di circa 3000 euro, del quale i lavoratori potranno beneficiare al termine del lavoro per acquisire nuove competenze.

 

Al termine dell'incontro Simoncini è tornato a sottolineare le numerose azioni che la Toscana sta portando avanti su più fronti per sostenere l'occupazione nelle aree di Livorno e Piombino. Oltre ai bandi per i lavori di pubblica utilità ha ricordato gli 1,5 milioni destinati alle aziende che assumono come incentivo per l'occupazione ed gli 1,5 milioni riservati alla formazione nelle aree di crisi, risorse che finanzieranno percorsi formativi mirati a seconda delle necessità delle aziende che andranno ad insediarsi nelle aree interessate.

Infine, Simoncini ha ricordato la pressione che il presidente Rossi sta esercitando verso il Ministero dello Sviluppo economico affinché trovino attuazione gli impegni del Governo, previsti negli accordi di programma per Piombino e l'area livornese, per un abbattimento dei costi energetici particolarmente importante per la Magona Alcelor Mittal e, in prospettiva, per Solvay.


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