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Block 11, muro della morte: "Resistere all'intolleranza e lottare per la pace"

21 gennaio 2015 | 12:33
Scritto da Dario Rossi
 


OSWIECIM (PL) - "L'emozione forte che questa visita ad Auschwitz sta provocando in tutti noi troverà senso e seguito solo riportando nella nostra vita quotidiana la testimonianza di tolleranza e considerazione della diversità che quanto abbiamo visto qui suggerisce. Tutti speriamo che Auschwitz non si ripeta, ma le vicende storiche dicono che non è così, qui parte il nostro compito di resistenza ". Questo il commosso appello di fronte a tutta la delegazione del Treno della memoria da parte della rappresentante del Parlamento degli studenti Kleoniki Valleri dopo la posa di una corona di fiori al famigerato Muro della morte accanto al Block 11 di Auschwitz, il blocco delle celle e delle torture.

Prima di lei, era venuta l'accorata richiesta del consigliere regionale Ardelio Pellegrinetti "a lottare sempre per la pace". "Questo è l'insegnamento che viene da queste mura che urlano dolore – ha aggiunto -. Il Consiglio regionale toscano ne darà rinnovata testimonianza il prossimo 27 gennaio, giorno della memoria. Questo treno lancia semi per il futuro, i semi di una memoria affidata alle giovani generazioni perché non si può e non si deve dimenticare. Per questo questa iniziativa è importante e va portata avanti in futuro".

Anche Cosimo Guccione, giovanissimo consigliere comunale a Firenze, ha sottolineato la necessità di diffondere e raccontare quanto visto in questi giorni a Birkenau ed Auschwitz, facendone punto di partenza per una reazione forte contro ogni violenza ovunque si verifichi.


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