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CC aggrediti dopo rave party, Rossi: 'Vogliamo dare regole al fenomeno, si impegni anche il governo'

26 aprile 2011 | 16:35
Scritto da Susanna Cressati
 


FIRENZE - Due iniziative. La prima è quella di proporre al Governo di intervenire con una normativa che disciplini il fenomeno dei rave party, per garantire l'ordine pubblico e la sicurezza (aspetti di competenza statale). La seconda: approvare una legge regionale che regoli gli aspetti attinenti alle competenze in materia di tutela della salute e di polizia amministrativa locale, in modo da dare alle amministrazioni la possibilità di avere strumenti per prevenire e controllare.

Sono queste le iniziative che il presidente Enrico Rossi proporrà domani al consiglio regionale, in seguito a quanto accaduto nei pressi di Sovana, dove ieri due carabinieri sono stati aggrediti da un gruppetto di giovanissimi, poi arrestati. "Sono davvero colpito, sconvolto da quanto accaduto - prosegue il presidente - Ieri ho parlato a lungo con i sanitari delle Scotte per informarmi sulle condizioni dei carabinieri feriti e ho preso contatto con i vertici dell'Arma e con i colleghi dei feriti, ai quali ho espresso la mia vicinanza e la mia solidarietà. Anche oggi voglio esprimere ai feriti e alle loro famiglie tutto il mio affetto e l'augurio di guarigione".

"Episodi di questo tipo non fanno parte di quei comportamenti trasgressivi che a volte i giovani scelgono, e questi eventi non li vorrei nemmeno chiamare feste, perchè non hanno niente a che vedere con una dimensione ludica, che invece mi sento di salvaguardare. Mi chiedo come sia potuto accadere qui, nella nostra civile Toscana e ancora di più - prosegue il presidente - mi chiedo come sia possibile mettere in piedi eventi del genere senza che siano fatte rispettare delle regole sanitarie e di sicurezza che invece valgono per ogni altra manifestazione. La Toscana è terra appuntamenti di massa, feste popolari, manifestazioni sportive, musicali, politiche. Tutti sappiamo per esperienza quanto sia laborioso organizzarle con tutti i crismi di legge".

"Leggo che in altri paesi - conclude il presidente Rossi - ci si è posti il problema, intervenendo per regolare in qualche modo manifestazioni di questo genere, che spesso comportano gravi rischi per la salute e l'incolumità delle persone. La legislazione attualmente vigente non disciplina questi eventi e pertanto proporrò al Consiglio regionale di assumere le due iniziative a livello governativo e regionale".


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