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Commercio, Governo non impugna legge toscana. La soddisfazione di Ciuoffo: "Confermati gli aspetti innovativi"

25 gennaio 2019 | 10:03
Scritto da Redazione
 


FIRENZE - Il Consiglio dei ministri ha deciso di non impugnare il Codice del commercio della Toscana, votato dal Consiglio regionale il 23 novembre dello scorso anno.

Soddisfazione viene espressa dall'assessore alle attività produttive turismo e commercio Stefano Ciuoffo: "La Legge 62/2018, che aveva riscosso unanime consenso nella nostra regione sia da parte delle categorie economiche e sociali sia da parte della politica e dagli amministratori locali, diviene così pienamente operativa confermando la bontà degli aspetti innovativi che avevamo introdotto e che ne fanno una legge di sistema all'avanguardia. Penso – prosegue - a novità come la regolamentazione sulle sagre o alla possibilità da parte dei Comuni di indicare regole precise per la vendita di alcolici in orari definiti, penso alla introduzione della disciplina dei ‘temporary store': viene disciplinato un fenomeno molto diffuso come la somministrazione temporanea durante sagre, fiere, manifestazioni a carattere religioso, culturale, tradizionale, politico, sindacale, sportivo o eventi locali straordinari".

Nel ripercorrere i cardini della legge, Ciuoffo ricorda come sia "qualificante l'attenzione relativa ai borghi e ai centri storici, con la volontà di rivitalizzare quelli che soffrono situazioni di degrado prevedendo la possibilità di esenzioni o riduzioni dei costi dei servizi e della fiscalità; standard qualitativi per gli esercizi attivi e, per evitarne il degrado, anche per i fondi rimasti vuoti. Oltre che incentivi per gli interventi di ristrutturazione degli esercizi, anche attraverso l'accesso facilitato al credito e la riduzione di imposte comunali e appositi bandi per la riqualificazione e l'animazione dei centri commerciali naturali".

"Il commercio, insieme ad altre attività collettive – conclude l'assessore Ciuoffo – è l'anima dei nostri centri storici e dei nostri borghi, che altrimenti perderebbero la loro natura, è un valore identitario delle nostre città e quindi, della Toscana. La Toscana vuole mantenere il suo ruolo di guida nella regolamentazione dell'esercizio dell'attività commerciale, lo abbiamo fatto in passato e cerchiamo di farlo ancora meglio con questo nuovo Codice e lo stiamo raccontando nei territori nel ciclo di incontri organizzati con le categorie e le amministrazioni comunali per spiegarne le novità e le opportunità per tutti".


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