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Dieci treni e settemila studenti dal 2002

17 gennaio 2017 | 14:07
Scritto da Walter Fortini
 


FIRENZE – Dal 2002 al 2017 sul treno (e un anno addirittura su due treni, ribattezzati convoglio giallo e azzurro) sono saliti almeno settemila studenti toscani e oltre seicento insegnanti: dieci volte in quattordici anni. Stavolta, come nel 2005, qualche giorno prima del 27 gennaio, anniversario della liberazione del campo di Auschwitz diventato il Giorno della memoria.
Il primo treno dalla Toscana, apripista per molte altre Regioni, è partito da Firenze alla volta dei campi di Auschwitz e Birkenau, in Polonia, nel gennaio 2002. A bordo c'erano 500 ragazzi accompagnati da docenti e personale di supporto, giornalisti, rappresentanti delle comunità ebraiche e delle minoranze perseguitate dai nazisti ed anziani ex deportati, disposti ad affrontare il disagevole viaggio per testimoniare la loro esperienza alle giovani generazioni. L'iniziativa è stata ripetuta l'anno successivo con 700 persone (alle delegazioni delle scuole superiori di tutta la Toscana si erano aggiunti quelli delle Università di Firenze, Siena e Pisa), nel 2004 con 800 partecipanti e un itinerario diverso, non più Auschwitz, Birkenau e Cracovia, ma il campo di Majdanec, nei pressi di Lublino, e le rovine del ghetto di Varsavia.

In occasione del 60° anniversario della liberazione di Auschwitz, nel 2005, la Regione Toscana ha organizzato ben 2 convogli speciali, per un totale di oltre 1200 ragazzi. Partiti a distanza di undici minuti l'uno dall'altro. Poi ci sono stati i viaggi, di nuovo ad Auschwitz e Birkenau, nel 2007, nel 2009, nel 2011, 2013 e 2015. Ogni volta con commemorazioni, cerimonie e dibattiti dove protagonisti sono stati anche i ragazzi.


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