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E dopo un libro, un film

22 gennaio 2017 | 20:18
Scritto da Walter Fortini
 


Ci sono pellicole che tutti conoscono e che con le loro immagini hanno girato il mondo, come "Schindler's List" di Steven Spielberg o "Il pianista" di Roman Polansky. Ci sono film per la televisione che raccontano di italiani che hanno provato a salvare ebrei destinati alla deportazione, come Perlasca, ed altri che si soffermano sull'impegno della memoria.  C'è "La vita è bella" di Roberto Benigni. Ci sono opere famose ed altre poco conosciute, recenti e meno recenti, e non mancano neppure i documentari.

Il Museo della deportazione di Prato suggerisce una filmografia dedicata alla Shoah, alla narrazione di chi fu deportato e allo sterminio nazista: sessantasei titoli in tutto, non tanto per capire ma per iniziare (o continuare) a porsi domande e scavare dentro, cercando poi fuori semmai una risposta.

Nell'elenco c'è anche "Kapò", pellicola di Pontecorvo del 1960 che racconta di una giovane che prova a sopravvivere nel lager prostituendosi per i suoi aguzzini ma che soprattutto è il film che le sorelline Bucci, sopravvissute ad Auschwitz, videro assieme alla madre. "L'unica cosa che abbiamo fatto insieme per ricordare – raccontano – assieme ad un documentario visto in tv. Ma ad un certo momento ci siamo messe tutte a piangere e allora papà ha spento e siamo andati a dormire".

Eccoli i sessantasei film da vedere. Altri li potete trovare in rete, ad esempio in questi due link:  http://www.maximumfilm.it/2015/03/film-sullolocausto-e-sui-campi-di.html  e http://www.storia900bivc.it/pagine/giornomemoria/elencofilmGm.html

1. 16 ottobre 1943, di Ansano Giannarelli
(Italia, 1961, 12')
Suggestiva rievocazione della ricattatoria raccolta di 50 kg d'oro (26-9-'43) e della successiva razzia, eseguita dalle SS, di 1024 ebrei residenti nel ghetto e in altri quartieri di Roma, inviati nei lager di sterminio in Germania.

2. Amen, di Costantin Costa-Gavras
(Francia, 2002, 130′)
Scoperto l'utilizzo del gas da lui distribuito, il chimico ufficiale SS Kurt Gerstein, essendo profondamente religioso si appella alla Chiesa Cattolica perché lo sterminio venga fermato, ma il Vaticano deciderà di tacere.

3. Arrivederci ragazzi, di Louis Malle
(Au revoir les enfants – Francia, 1987, 103')
L'amicizia tra un ragazzo della buona borghesia francese e un suo compagno ebreo che cerca scampo in un collegio cattolico.

4. Concorrenza sleale, di Ettore Scola
(Italia, 2001, 100′)
Due commercianti romani, dapprima divisi da una rivalità professionale che alimentano con furberia, diventano amici quando uno dei due, di religione ebraica, è privato delle libertà fondamentali dalle leggi razziali.

5. Defiance – I giorni del coraggio, di Edward Zwick
(USA, 2008, 129')
Tre fratelli ebrei polacchi si rifugiano nei boschi della vicina Bielorussia, dove si uniscono alla resistenza russa e costruiscono un villaggio che accoglierà e salverà più di 1200 ebrei.

6. Dottor Korczak, di Andrej Wajda
(Korczak – Polonia/Germania/Francia, 1990, 113')
Tragedia di un gruppo di 200 orfani ebrei affidati alle cure del famoso dottore, che pur avendo diverse occasioni di salvarsi li segue prima nel ghetto di Varsavia e poi nel campo della morte di Treblinka.

7. E i violini cessarono di suonare, di Alex Ramati
(And the Violins Stopped Playing – USA, 1991, 95')
La tragedia del Porraimos, lo sterminio dei Sinti e dei Rom in Polonia.

8. Europa Europa, di Agnieszka Holland
(Germania/Francia, 1991, 115')
Ispirato alle Memorie di Salomon Perel. Storia di un ragazzetto ebreo tedesco che, internato in un orfanotrofio della Polonia occupata dai sovietici, dove impara il russo, viene catturato dai nazisti, si fa passare per tedesco, finisce nel 1945 in divisa della Hitlerjugend e rischia di essere fucilato dai russi.

9. Fuga da Sobibor, di Jack Gold
(Escape from Sobibor – USA, 1987, 150')
Trasposizione romanzata della rivolta avvenuta nel campo della morte di Sobibor.

10. Giulia, di Fred Zinnemann
(Julia – USA 1977, 118')
Vienna, 1934. Due amiche d'infanzia, la borghese Lillian e la ricca e aristocratica ebrea Giulia, sono state separate dalla vita: la prima si è unita ad un noto scrittore ed insegue a sua volta il successo letterario, la seconda, divenuta socialista, è andata a studiare all'estero. Lillian rientra a Vienna quando Giulia è in ospedale, sfigurata da un gruppo di nazisti.

11. Gli ultimi giorni, di James Moll
(The last days - Usa 1998, 90')
Immagini di repertorio che ricostruiscono l'Ungheria della prima metà del Novecento; testimonianze di uomini e donne che furono arrestati, portati nei lager e, sopravvissuti, andarono a vivere negli Stati Uniti. Queste persone tornano oggi in Ungheria a visitare di nuovo i luoghi di un tempo.

12. Il cielo cade, di Andrea e Antonio Frazzi
(Italia, 2000, 94′)
Due sorelline rimaste orfane vengono accolte dagli zii che vivono in una villa in Toscana. Lì trascorreranno alcuni mesi tra gli intellettuali che frequentano la casa dello zio, i contadini che vivono intorno alla villa finché il precipitare della situazione per l'Italia in guerra porterà la tragedia anche in questa enclave.

13. Il diario di Anna Frank, di George Stevens
(The Diary of Anna Frank – USA, 1959, 156')
Trasposizione cinematografica dell'omonimo diario di una bambina ebrea, nascosta insieme alla sua famiglia in una soffitta ad Amsterdam.

14. Il falsario – Operazione Bernhard, di Stefan Ruzowitzky
(Die Fälscher – Austria/Germania, 2007, 98')
Un gruppo di prigionieri in un campo di concentramento, costretti a falsificare valuta inglese e americana per rimpinguare le finanze del Reich in difficoltà, si trova ad affrontare un grave dilemma: continuare a collaborare con gli aguzzini per salvarsi o rifiutarsi e rischiare così di perdere la vita?

15. Il figlio di Saul
(Ungheria, 2015, 107')
Saul Ausländer è un ebreo ungherese deportato ad Auschwitz-Birkenau. Reclutato come sonderkommando, Saul è costretto ad assistere allo sterminio della sua gente che 'accompagna' nell'ultimo viaggio.

16. Il giardino dei Finzi Contini, di Vittorio De Sica
(Italia, 1970, 95′)
Tratto dal romanzo di G. Bassani, il film racconta la vicenda di una famiglia di ebrei a Ferrara tra il '38 e il '43.

17. Il Labirinto del silenzio, di Giulio Ricciarelli
(Im Labyrinth des Schweigens- Germania, 2014, 124′)
Francoforte, 1958; dopo i tragici eventi della Seconda Guerra Mondiale, nessuno vuole ricordare i tempi del regime nazionalsocialista. Johann Radmann è un giovanissimo procuratore della neonata Repubblica Federale Tedesca, che solitamente risolve casi di infrazioni stradali. Un giorno il giovane procuratore si imbatte in alcuni documenti portati dal giornalista Thomas Gnielka che aiuteranno a dare, successivamente, il via al processo contro il professore Schulz, che ha prestato servizio ad Auschwitz e continua ad insegnare nella scuola elementare locale.

18. Il negozio al corso, di Kadar J./ Klos E.
(Obchod na korze – Cecoslovacchia, 1965, 128')
Ambientato in una cittadina slovacca del 1942, il film descrive il rapporto paradossale tra un'anziana commerciante ebrea e un falegname designato "tutore ariano" della sua merceria fino alla deportazione di tutti gli ebrei dalla zona.

19. Il pianista, di Roman Polanski
(The Pianist – Polonia, 2002, 148')
La storia del ghetto di Varsavia vista con gli occhi di un famoso pianista ebreo.

20. Il Processo di Norimberga, di Felix Podmaniczky
(Wieder aufgerolt: Der Nürnberger Prozess – BRD, 1959, 78′)
Documentario che alterna le riprese del processo di Norimberga contro i criminali nazisti a riprese delle atrocità da loro commesse

21. In nome dei miei, di Robert Enrico
(Au nom de tous les miens – Francia, 1983, 145')
Storia vera di Martin Gray, eroe suo malgrado, che imprigionato nel ghetto di Varsavia, deportato con la famiglia a Treblinka, fu uno dei pochi ad essere riuscito a fuggire dal campo di sterminio.

22. Kapò, di Gillo Pontecorvo
(Italia 1960, 102')
Portata in un campo di concentramento, la giovane Nicole vede morire i suoi genitori in una camera a gas. La paura di non sopravvivere la spinge verso la scelta di prostituirsi per i suoi aguzzini, tradendo i suoi compagni.

23. Jakob il bugiardo, di Peter Kassovitz
(Jakob the Liar – USA, 1999, 105')
Nel ghetto di una cittadina polacca, Jakob, ingenuo proprietario di un caffè, si improvvisa comunicatore di notizie militari incoraggianti, ma inventate, per confortare e lasciar sperare i suoi compagni di sventura.

24. Jona che visse nella balena, di Roberto Faenza
(Italia/Francia, 1993, 96')
L'esperienza dei lager di Westerbork e Bergen-Belsen vista attraverso gli occhi di un bambino olandese.

25. L'amico ritrovato, di Jerry Schatzberg
(Reunion – USA/Germania, 1989, 110')
Tratto dall'omonimo romanzo di Fred Uhlman, il film racconta la vicenda di due amici, uno dei quali ebreo, nella Germania nazista.

26. L'isola in via degli uccelli, di Søren Kragh-Jacobsen
(The Island on Bird Street – Danimarca/Germania/Gran Bretagna, 1997, 107')
Storia della sopravvivenza di un bambino ebreo rimasto solo nel ghetto di Varsavia.

27. L'oro di Roma, di Carlo Lizzani
(Italia, 1961, 115′)
Il film racconta la tragedia degli ebrei romani nell'autunno 1943: dal riscatto imposto da Kappler alla razzia del 16 ottobre.

28. L'uovo del serpente, di Ingmar Bergman
(Das Schlangenei – USA/Germania, 1977, 119')
Berlino 1923. Un trapezista disoccupato e alcolizzato si rifugia presso la cognata e scopre ignobili esperimenti che un medico effettua sulle persone in nome di un glorioso futuro.

29. La barca è piena, di Marcus Imhoof
(Das Boot ist voll – Svizzera, 1981, 103')
Durante l'occupazione nazista, molti ebrei cercarono rifugio in Svizzera, dove però leggi restrittive respinsero i più verso il loro tragico destino.

30. La caduta degli dei, di Luchino Visconti
(Italia 1969, 155')
La sera del 27 febbraio 1933, nei pressi di Oberhausen si riunisce la famiglia von Essenbeck per festeggiare il compleanno del Barone Joachim, un industriale dell'acciaio che è riuscito negli anni a mantenere il controllo delle sue aziende attraverso un "equilibrio" politico e sociale, mantenendo buoni rapporti con le istituzioni durante tutte le vicende che si sono succedute nella Germania pre e post bellica.

31. La conferenza di Wannsee, di Heinz Schirk
(Die Wannseekonferenz – Germania, 1984, 87')
Ricostruzione dettagliata dell'incontro in cui i vertici delle SS e della polizia insieme ai principali responsabili dei Ministeri del Reich pianificarono l'organizzazione della "soluzione finale della questione ebraica".

32. La tregua, di Francesco Rosi
(Italia/Francia/Germania/Svizzera, 1997, 127′)
Dal racconto di Primo Levi, il film narra il lungo viaggio di ritorno da Auschwitz verso l'Italia, dopo la liberazione.

33. La verità negata, di Mick Jackson
(Denial - USA e Gran Bretagna, 2016, 110')
Nel 1996 il saggista britannico negazionista ed esperto di Adolf Hitler David Irving intentò una causa di diffamazione contro l'editore Penguin Books e l'accademica americana ebrea Deborah Lipstadt. Ne seguì una lunga istruttoria che culminò nel 2000 in un processo di  mesi tenuto a Londra. Coinvolti furono i migliori avvocati del Regno Unito a difesa della donna, mentre Irving decise di rappresentarsi da solo. Dalle vicende processuali, la Lipstadt scrisse un libro nel 2005 intitolato Denial: Holocaust History on Trial a cui si ispira il film di Mick Jackson.

34. La vita è bella, di Roberto Benigni
(Italia, 1997, 131′)
Il sogno di un ebreo italiano di salvare il suo bambino in un campo di sterminio nazista.

35. La zona grigia, di Tim Blake Nelson
(The grey zone – USA, 2001, 102')
La rivolta dei componenti del Sonderkommando, la "squadra speciale" composta da prigionieri ebrei costretti a lavorare nelle strutture di sterminio di Auschwitz-Birkenau.

36. Marta ed io, di Jirì Weiss
(Martha und ich – Germania/Francia/Italia, 1990, 107')
L'occupazione nazista della Cecoslovacchia spezza la serenità di un gruppo di amici, ebrei e non ebrei.

37. Mein Kampf – Il dittatore folle, di Erwin Leiser
(Den blodiga tiden – Svezia, 1961, 111')
Documentario di montaggio sull'ascesa e la caduta di Adolf Hitler

38. Monsieur Batignole, di Gérard Jugnot
(Francia, 2002, 100′)
Il film, che ripercorre le tappe dell'educazione morale e civile di un macellaio parigino, apre uno squarcio sull'imbarazzante capitolo della collaborazione di una parte della società francese alla persecuzione degli ebrei.

39. Music Box – Prova d'accusa, di Constantin Costa-Gavras
(Music Box – USA, 1989, 126')
Una giovane americana, avvocato di successo, difende il padre, accusato di essere un ex criminale collaborazionista ungherese.

40. Never forget to lie, di M. Marzynski
(USA, 2011, )
Nel film, il regista Marian Marzynski torna a Varsavia nei luoghi desolati dell'ex ghetto, con quei pochi palazzi ancora rimasti nelle condizioni di allora e indaga per la prima volta sulla sua infanzia violata al tempo di guerra. Il regista si salvò solo grazie alla scelta della madre di fornire nuovi dati anagrafici al figlio che così scampò alla deportazione. Nel suo viaggio a ritroso lo accompagnano altri bambini sopravvissuti, oramai anziani, che hanno vissuto esperienze altrettante traumatiche.

41. Notte e nebbia, di Alain Resnais (Nuit et bodrillard – Francia, 1955, 32')
Casta e severa elegia sui campi nazisti di sterminio, è un invito sobrio e preciso a non dimenticare uno dei massimi orrori della storia contemporanea

42. Ogni cosa è illuminata, di Liev Schreiber
(Everything Is Illuminated – USA, 2005, 106')
Viaggio di un giovane ebreo americano in Ukraina alla ricerca del villaggio d'origine di suo nonno, scampato alla persecuzione nazista.

43. Olocausto, di Marvin Chomsky (serie televisiva)
(Holocaust – USA, 1978)
La Shoah narrata attraverso le vicende di una famiglia di ebrei berlinesi: le persecuzioni in Germania, la deportazione nei ghetti polacchi, Auschwitz, la resistenza ebraica, la partenza per il nascente Israele.

44. Oltre la vittoria, di Robert M. Young
(Triumph of the Spirit – USA, 1989, 121')
Storia vera di un giovane pugile ebreo deportato ad Auschwitz-Birkenau con tutta la sua famiglia. Scrupolosa ricostruzione storica del processo di sterminio del campo.

45. Rosenstrasse, di Margherethe von Trotta
(Germania, 2003, 136′)
Film sulla protesta di centinaia di donne "ariane" che nella Berlino del 1943 si opposero alla deportazione dei loro mariti ebrei.

46. Schindler's List, di Steven Spielberg
(USA, 1993, 195')
La liquidazione del ghetto di Cracovia e il salvataggio di oltre mille ebrei della città ad opera dell'imprenditore tedesco Oscar Schindler.

47. Senza destino, di Lajos Koltai
(Sorstalanság-Fateless – Ungheria/Germania/Gran Bretagna, 2005, 130')
Storia della deportazione di un ragazzo ebreo ungherese e della sua sopravvivenza in un campo nazista.

48. Storia d'amore e d'amicizia, di Ennio De Concini
(Italia, 1982)
Storia delle vite parallele di due ragazzi romani, uno ebreo, l'altro socialista: i loro sogni, il loro amore per la stessa ragazza, le loro speranze, attraverso l'incessante avanzare delle leggi antiebraiche e delle persecuzioni.

49. Swing Kids – Giovani Ribelli, di Thomas Carter
(Swing Kids – USA, 1993, 112')
Un gruppo di giovani, appassionati di swing, si oppone alla nazificazione della società tedesca ballando.

50. Tornare per rivivere, di Claude Lelouch
(Partir revenir – Francia, 1985, 117')
Di un'intera famiglia ebraica denunciata alla Gestapo e deportata ad Auschwitz, solo una ragazza farà ritorno e scoprirà chi li ha traditi.

51. Train de vie, di Radu Michaileanu
(Francia/Belgio/Romania/Israele/Paesi Bassi, 1998, 103')
La storia immaginata di un intero Shtetl che escogita una messinscena per sfuggire alla deportazione nazista.

52. Vincitori alla sbarra, di Frederic Rossif
(Le temps du ghetto – Francia, 1961, 90')
Da materiali di repertorio, filmati dagli stessi tedeschi, si cerca di riportare in vita un mondo scomparso, quello del ghetto di Varsavia dove per due anni vissero seicentomila ebrei, fino al 1944 quando, dopo l'insurrezione, fu distrutto.

53. Vincitori e vinti, di Stanley Kramer
(Judgement at Nuremberg, USA 1961, 190')
Nel 1948, un vecchio giudice americano deve occuparsi di quattro colleghi tedeschi accusati di crimini di guerra.

Documentari

54. A forza di essere vento. Lo sterminio nazista degli zingari, a cura di Paolo Finzi
(Italia, 121')
Quanti, non si saprà mai. Diciamo cinquecentomila. Tanti furono, più o meno, i rom e i sinti, gli Zingari, usando il termine spregiativo tedesco, che furono sterminati dai nazisti. Oltre ventimila passarono per il camino del campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau, all'interno del quale tra il febbraio 1943 e l'agosto 1944 funzionò lo Zigeunerlager, un "campo nel campo" riservato appunto a loro.

55. Alla fine arrivano i turisti, di Robert Thalheim
(Germania, 2007, 92')
Il film racconta la storia di Sven, ragazzo di Berlino che sta compiendo il suo periodo di servizio civile e di Stanislaw, anziano sopravvissuto polacco che si occupa di riparare le valigie lasciate dalle vittime dell'Olocausto ad Auschwitz.

56. Eppure quando guardo il cielo. Marzo 1944. La deportazione con gli occhi dei figli, di Gabriele Cecconi
(Italia, 48')
Il film racconta gli avvenimenti più importanti accaduti a Prato e in Toscana dopo lo sciopero del marzo 1944 e la conseguente deportazione nei campi di concentramento di Mauthausen ed Ebensee. Il dramma della deportazione è visto anche con gli occhi delle mogli e dei figli dei deportati.

57. Lo sterminio dei popoli zingari, di Andrea Segre
(Italia 1998, 40')
La straziante vicenda dello sterminio dei rom durante il periodo in cui Nazismo e Fascismo conobbero il potere. Il lavoro muove quindi i passi dall'idea di stimolare attenzione - e con essa la memoria, vera e unica arma di difesa dal ripetersi di altre atrocità - su fatti mai abbastanza ripetuti ai nostri occhi e alle nostre orecchie, e che mai, seppur conosciuti, potranno risultare ridondanti al fruitore provvisto d'una dose minima d'umanità.

58. Luci nel Buio, di Gabriele Cecconi
(Italia, 2003, 63')
Luci nel buio prende spunto da alcuni episodi significativi della vita di Roberto Castellani, ex-deportato nel campo di concentramento di Mauthausen e poi di Ebensee, per raccontare alcune tappe importanti della nostra storia nazionale, dal fascismo fino ai giorni nostri. E' un viaggio di formazione e di maturazione, che ci permette di seguire le vicende del protagonista da quando era piccolo balilla, poi giovane avanguardista, fino alla deportazione nel KZ, dopo lo sciopero generale del marzo 1944. Un viaggio che ci permette di seguire da vicino un percorso di vita comune a tanti altri italiani, dalla scuola della dittatura a quella della democrazia.

59. Paragraph 175, di Rob Epstein
Il film raccoglie la testimonianza di diversi uomini e donne che furono arrestati dai nazisti per omosessualità in base al paragrafo 175, la legge contro la sodomia del codice penale tedesco, che risaliva nella prima stesura al 1871 e che fu inasprito dai nazisti.

60. Ritorno ad Auschwitz, di Daniel Toaff
(Italia, 1982, 40′)
Lunga ed eccezionale intervista a Primo Levi durante la sua unica e sofferta visita al campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau.

61. Quella pagina strappata, di Daniel Toaff
(Italia, 1988, 45′)
Uno dei rarissimi lavori dedicati alla storia degli ebrei d'Italia durante il fascismo.

62. Shoah, di Claude Lanzmann
(Francia, 1989, 544′)
Opera monumentale di ricostruzione della Shoah attraverso le parole di chi l'ha subita.

63. Memoria. I sopravvissuti raccontano, di Ruggero Gabbai
(Italia, 1997, 85′)
Storia della Shoah italiana attraverso le testimonianze di sopravvissuti.

64. Gli ultimi giorni, di James Moll
(The last days – USA, 1998, 86')
Testimonianze di cinque ebrei ungheresi sopravvissuti alla Shoah, un ex membro dei Sonderkommando, alcuni veterani dell'esercito americano e un medico nazista.

65. Gli ebrei di Fossoli, di Ruggero Gabbai, Marcello Pezzetti, Liliana Picciotto
(Italia, 2005, 53′)
Storia del campo di Fossoli raccontata da chi vi è passato.

66. Un futuro per la Memoria. Viaggio da Prato a Ebensee,Città europee gemellate, per non dimenticare, di Massimo Sani
(Italia, 1997, 71')
Questo film è stato realizzato in occasione delle celebrazioni per il 10° Anniversario


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