Salta al contenuto

Emergenza idrica 2017, situazione al 25 agosto del sistema idropotabile

30 agosto 2017 | 09:00
 


FIRENZE - In Toscana ci sono circa 900 sistemi acquedottistici individuati da Gestori e dai precedenti enti di ambito in maniera piuttosto eterogenea in termini di aree servite e livello di dettaglio.

All'inizio dell'estate 287 sistemi acquedottistici, circa 1/3 dei totali, sono stati ritenuti critici a vario livello; tuttavia, in termini di popolazione coinvolta, l'effetto è meno pronunciato perché le criticità non investono capoluoghi e principali centri urbani, che risultano maggiormente interconnessi e strutturati, serviti anche da invasi (Bilancino e Montedoglio) o da grandi adduzioni, quali quelle dell'Amiata (Fiora e Vivo) per il Senese e il Grossetano.
 
E' comunque evidente l'effetto della crisi in corso legata alle bassissime precipitazioni ed, al contempo, al prolungato susseguirsi di giornate con temperature estreme che comportano un aumento di domanda di risorsa anche in presenza di ordinanze di limitazione dei consumi.
Il quadro generale per gestore a venerdì 25agosto è riassumibile nella seguente tabella:

 

 

Nota: per Autobotti al serbatoio si intende la fornitura di acqua nei depositi dell'acquedotto; per autobotti in piazza si intende invece la fornitura diretta al cittadino.

Si segnala che nelle precedenti tabelle di sintesi (monitoraggio al 4/08 e al 18/08) il numero di sistemi con attivazione del servizio di autobotti di ASA era indicato pari a 5, in realtà i sistemi erano e sono 7: i 3 sistemi di Volterra, Volterra/Pomarance e Pomarance/Castelnuovo/Montecatini V.C. sono interconnessi e beneficiano dello stesso servizio di autobotti.
 
La sintesi riportata in tabella evidenzia che la crisi sta evolvendo: rispetto al monitoraggio di giugno recepito nel DPGR 91/2017 emergono ben 97 nuovi sistemi con criticità, di cui più della metà segnalati nelle ultime settimane, per un totale più di 350 sistemi. I nuovi sistemi critici risultano concentrati soprattutto nei territori gestiti da Nuove Acque e Gaia.
 
Il riempimento dei serbatoi con autobotte è in atto su 149 sistemi (più del 40%) e tale dato, seppur non percepito direttamente dall'utenza, fornisce la misura di un certo livello di criticità.
 
Al perdurare dello stato di emergenza i razionamenti potrebbero coinvolgere fino a 88 sistemi idrici; tale situazione potrebbe peggiorare ulteriormente alla fine di settembre portando a quasi 100 i sistemi in potenziale razionamento.
 
La situazione più critica prevista, salvo riprese della piovosità anche locali, nel territorio di ASA è nella zona dell'alta Val di Cecina (Volterra, Pomarance e Monteverdi), dove a metà settembre potrebbero terminare le risorse di emergenza (laghetti privati), e alcune zone della Val di Cornia (Prata di Suvereto). Per Gaia in Lunigiana sono già in corso razionamenti in alcune località (Filattiera, Pescaglia e Coreglia) e la situazione potrebbe peggiorare, nel mese di settembre, estendendosi a gran parte del territorio della Lunigiana oltre a zone della Garfagnana ed anche dell'alta Versilia (frazioni di Massa, Carrara e Camaiore). Per il territorio di Acquedotto del Fiora le situazioni previste con maggiori criticità sono quelle non connesse al sistema dell'Amiata ed in particolare il Chianti senese, Montalcino ed alcune zone dell'entroterra grossetano e del senese (Cetona, Rapolano, Radicofani).
 
Nel perdurare della siccità potrebbero entrare in crisi alcuni sistemi interconnessi con il sistema dell'Amiata ma relativamente distanti quali Follonica, Massa Marittima ed alcune zone costiere. Le zone più critiche di Publiacqua si confermano in Barberino Val d'Elsa e Tavarnelle, nonché il Chianti fiorentino. Vista l'assenza di precipitazioni significative sono ritenuti critici altri sistemi quali Reggello, Cavriglia, frazioni di Scandicci e San Casciano; il perdurare della siccità potrebbe comportare disagi anche nel comune di Pistoia. Si prevedono criticità nel territorio di Acque in alcune zone della Val d'Elsa (Montaione) e dell'alta Valdera. Per quanto riguarda Nuove Acque, Chianciano potrebbe avere necessità di razionamento in assenza di precipitazioni nelle prossime settimane.

 

Nello specifico:

ACQUE SpA

Pur rimanendo fra le situazioni meno critiche, al perdurare di questo periodo siccitoso, nel comune di Montaione della Valdelsa e nei comuni di Peccioli, Capannoli, Terricciola e Lajatico della Valdera, questi ultimi riforniti dal sistema idrico della Rosa di Terricciola, si potrebbero verificare riduzioni della risorsa idrica. Questo comporterebbe la necessità di intervenire con nuovi rifornimenti tramite autobotti presso i depositi principali e, dove è possibile, con la riduzione della pressione nella rete di distribuzione. In assenza di piogge, per questi sistemi si prevede possibile il razionamento entro la metà di settembre.

Si mantiene la segnalazione relativa a Montespertoli: al momento la produzione idrica della Centrale di Ginestra, che serve anche il territorio contiguo di Publiacqua, risulta sufficiente ma rimane critico l'abbassamento della falda connessa con il regime del Torrente Pesa, ormai secco. Sono da valutare limitazioni di concessioni di usi concorrenti, se presenti e utili, per prevenire potenziali crisi nel mese di settembre.
 
Permane il servizio di riempimento dei serbatoi tramite autobotti per i sistemi di Crespina-Lorenzana-Fauglia e della Valdelsa nel comune di Montaione.
Acque segnala inoltre che per alcuni sistemi idrici collinari (piccoli sistemi non riportati nel monitoraggio), sta già provvedendo al rifornimento dei serbatoi tramite autobotti; le utenze servite da tali sistemi non sono state comunque oggetto di razionamenti.
 

NUOVE ACQUE SpA

Dei 100 sistemi valutati potenzialmente critici nel territorio di Nuove Acque ed inseriti nel piano di monitoraggio dell'emergenza idrica, solo 53 hanno realmente mostrato problemi di risorsa, di cui tre nuovi sistemi sono emersi nell'ultima settimana (Pratovecchio, il Piano a Bibbiena, Petrella a Sestino). Per tali criticità è attivo il servizio di autobotti al serbatoio che interessa quasi 30.500 persone. Per la maggioranza si tratta di piccoli sistemi al servizio di meno di 500 persone, ad eccezione dei capoluoghi di Cortona, Chianciano e Pratovecchio in cui la popolazione interessata è più del 70% del totale.

Per tutti i sistemi evidenziati come critici non sono previste criticità estreme nel mese di settembre, ad eccezione di Chianciano capoluogo per il quale, al perdurare dell'assenza di precipitazioni significative, potrebbe essere attivato il razionamento.
 

ASA SpA

L'Elba, pur restando elemento critico, visti gli interventi effettuati o in corso e il calo della domanda estiva ha potenzialmente meno rischi di carenze nel mese di settembre. Per l'Elba il deficit di risorsa è di circa 3000mc/giorno dal 1/08 al 21/08, con punte di 4000 mc/g fra il 12/08 e il 19/8 e questo ha comportato alcuni giorni di razionamento dopo la metà di agosto, ad oggi terminati.
 
Dal 21/08 è stato messo in atto un razionamento minimale nelle zone periferiche e nelle zone con elevata altezza geodetica, stimato in circa 700 utenze con deficit 1000 mc/giorno.
 
Continua la ricarica dei serbatoi a servizio di 7 dei sistemi critici con circa 18.000 mc di risorsa trasportata con autobotti dall'inizio della crisi.
In assenza di precipitazioni nelle prossime settimane si prevede il razionamento notturno per la zona critica dell'alta Val di Cecina (per la prima metà di settembre nelle zone rurali, circa 5.000 utenze, che potrebbe poi estendersi a tutta la popolazione della zona al perdurare della siccità - 70% di deficit di risorsa rispetto al fabbisogno), per il sistema di Monteverdi per le zone periferiche-Faro del Castelluccio e per la zona di Prata nel sistema di Suvereto (66 residenti+fluttuanti).
 

Acquedotto del Fiora SpA
Rispetto all'ultimo monitoraggio del 18/08 è stato evidenziato un ulteriore sistema critico nel Comune di Cetona (350 persone) per il quale è stato attivato il servizio di autobotti ai serbatoi, portando a 20 (circa il 40%) le zone supportate dalle autobotti ai serbatoi. Il servizio "in piazza" è stato attivato, oltre che a Scarlino, anche a Radicofani capoluogo e frazioni per circa 1.000 persone. 

Sono aumentate le zone in cui è stato attivato il razionamento notturno (Radicofani, Civitella, Cetona e Montalcino) per circa 2.300 utenze.
 
Nel capoluogo di Radicofani è in corso il razionamento per 12 ore, svolto di notte: la riduzione dei disagi potrebbe avvenire mediante la riattivazione della sorgente Fonte Grande (captazione già afferente al SII e munita di impianto di trattamento per nitrati e disinfezione, interrotta per intervento della ASL che la ritiene non conforme al DM 26.03.1991); è in corso un confronto per la riapertura temporanea che potrebbe implicare lavori strutturali.
 
Per Scarlino sono in corso le verifiche per l'uso di pozzi "privati" potenzialmente collegabili alla rete. 
 
San Casciano dei Bagni risulta approvvigionato dall'invaso Elvella, destinato ad uso irriguo e gestito da Consorzio Val di Paglia; per questa zona è necessaria la limitazione degli usi irrigui.
 
Per il comune di Rapolano Terme, il gestore segnala un probabile peggioramento qualitativo della risorsa a causa della diminuzione del livello dell'invaso Calcione: nella settimana dal 18 al 25 agosto l'invaso ha abbassato il livello di 60 cm. Anche in questo caso si prevede mancanza di risorsa qualora non vengano bloccati prelievi per irrigazione ed altri utilizzi dall'invaso stesso.
 
L'assenza di precipitazioni di rilievo entro la metà di settembre porterebbe alla necessità di razionamento più della metà dei sistemi attualmente considerati critici, che nella maggior parte dei casi potrebbe estendersi anche a tutto il mese di settembre.
 

GAIA SpA
Le zone più in sofferenza di Gaia rimangono la Lunigiana e la Garfagnana che attualmente sono gestite con forniture di autobotti ma che potrebbero entrare in crisi fino a razionamenti da prevedersi già da agosto o a settembre. Sono spesso sistemi molto piccoli e non interconnessi in cui punte di consumo e usi non corretti della risorsa possono portare a crisi. Sono prevedibili turnazioni anche in alcuni centri principali interessanti qualche migliaio di abitanti ciascuno principalmente nei territori sopra indicati.

Sono risultati critici ulteriori 3 sistemi (nei comuni di Filattiera, Mulazzo e Tresana) che tuttavia riguardano piccoli centri abitati, circa 150 persone.
 
Per più del 40% dei sistemi critici di Gaia risulta attivato il servizio di autobotti ai serbatoi (circa 26.500 persone coinvolte, 2.000 in più dall'ultimo monitoraggio del 18/08), mentre solo 4 sono in regime razionato (8 ore prevalentemente notturne), di questi il più pesante in termini di popolazione coinvolta è il sistema di Filattiera che serve poco meno di 2.900 persone. Per tutti questi sistemi è previsto il razionamento per tutto il mese di settembre, laddove non ci fossero precipitazioni di rilievo nelle prossime settimane; la situazione potrebbe peggiorare, nel mese di settembre, estendendosi a gran parte del territorio della Lunigiana oltre a zone della Garfagnana ed anche dell'alta Versilia (frazioni di Massa, Carrara e Camaiore).
 
PUBLIACQUA SpA
Rispetto all'ultimo monitoraggio del 18/08 è stato evidenziato un ulteriore sistema critico nella zona di Figline e Incisa Valdarno, per il quale è stato attivato sia il servizio di autobotti ai serbatoi che "in piazza". Attualmente sono 25 i sistemi coadiuvati dal servizio di autobotti ai serbatoi. Il servizio di autobotti "in piazza" è ancora attivo a Greve in Chianti, località Panzano Vitigliano, e a Reggello, località Cancelli Pietrapiana, dove è in corso anche il razionamento notturno, eseguito in funzione dei livelli dei serbatoi, che riguarda circa 1.200 persone.
 
Laddove non ci fossero precipitazioni di rilievo entro la metà di settembre, si prevede che il razionamento delle risorsa per 8-10 ore possa riguardare fino a 30.000 persone, di cui un terzo nel territorio di San Casciano Val di Pesa e un altro terzo nei comuni di Barberino Val d'Elsa e Tavarnelle Val di Pesa. Il perdurare dell'assenza di precipitazioni potrebbe portare a razionamenti verso la fine di settembre anche nei capoluoghi di Greve in Chianti, di Cavriglia e di Pistoia.
 

GEAL SpA

Sono ancora in corso alcune integrazioni con autobotte in Lucca e frazioni, ma non si evincono particolari elementi di criticità per il mese di agosto, né per settembre. Dal giorno 11/08/2017 è stata sospesa l'erogazione idrica alle fontane pubbliche di alcuni sistemi critici.
 

Acque Toscane SpA

Dall'aggiornamento di Acque Toscane emergono tre nuovi sistemi critici oltre a Girone-Compiobbi: Fiesole, Montecatini e Ponte Buggianese. Fra questi Montecatini ha il servizio autobotti attivo. In generale non emergono particolari elementi di criticità per il mese di settembre.
 

Gli interventi

 
Nel DPGR 91/2017 sono stati indicati 39 interventi utili a contenere e/o risolvere l'eventuale mancanza di risorsa. Il prospetto che segue riporta lo stato di attuazione degli interventi e dei lavori di AIT di approvazione dei progetti in Conferenza di servizi.
 

 

Dei 39 interventi previsti: 12 sono conclusi e 13 in corso, una perforazione è sospesa dato che la ricerca di acque sotterranee non ha dato risultati sufficienti (Montebamboli - Massa Marittima). Dei restanti 13 interventi non avviati: 11 sono connessi a progetti approvati in agosto, che pertanto sono ancora in fase di aggiudicazione lavori, o in corso di approvazione nelle prossime settimane; uno risulta di competenza del Comune di Fiesole; l'intervento di Gaiole in Chianti, trattandosi di riperforazione di pozzo esistente, sarà avviato, se necessario, nelle prossime settimane. Per quanto riguarda l'approvazione di progetti da parte di AIT mediante Conferenza di Servizi, questa interessa 15 interventi dei 39 complessivi. Di seguito il quadro riepilogativo.

 


Questo contenuto è stato archiviato sotto Ambiente, Emergenza

  Archivio bollettini

  LaMMA

  Servizio Idrologico

  Autorità di bacino distrettuali

  Autorità Idrica Toscana 

  Gestori servizi idrici 

  Risparmio idrico 

  Misure e Interventi