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Emergenza idrica 2017, situazione al 29 settembre del sistema idropotabile

3 ottobre 2017 | 12:19
Scritto da Redazione
 


In Toscana ci sono circa 900 sistemi acquedottistici individuati da Gestori e dai precedenti enti di ambito in maniera piuttosto eterogenea in termini di aree servite e livello di dettaglio.
 
All'inizio dell'estate 287 sistemi acquedottistici, circa 1/3 dei totali, sono stati ritenuti critici a vario livello e quindi meritevoli di monitoraggio; tuttavia, in termini di popolazione coinvolta, l'effetto è meno pronunciato perché le criticità non investono capoluoghi e principali centri urbani, che risultano maggiormente interconnessi e strutturati, serviti anche da invasi (Bilancino e Montedoglio) o da grandi adduzioni, quali quelle dell'Amiata (Fiora e Vivo) per il Senese e il Grossetano.
 
Preme ricordare che l'elenco dei sistemi acquedottistici contenuto nel DPGR 91/2017, evidenzia i sistemi valutati da "monitorare" al fine di prevenire un'eventuale carenza idrica: di questi solo una parte è entrata realmente in crisi e ha visto l'attivazione di servizi di autobotti o azioni di razionamento.
E' comunque evidente l'effetto della crisi idrica legata alle bassissime precipitazioni estive ed, al contempo, al prolungato susseguirsi di giornate con temperature estreme che hanno comportato un aumento di domanda di risorsa anche in presenza di ordinanze di limitazione dei consumi.
 
Il quadro generale per Gestore a venerdì 29 settembre è riassumibile nella seguente tabella:
 

La sintesi riportata in tabella evidenzia che la crisi, seppur sempre in atto, ha avuto una battuta d'arresto: grazie alle prime piogge avvenute a settembre, la situazione di effettiva crisi si sta riducendo rispetto a fine agosto.

Le piogge delle prime due settimane di settembre e la diminuzione di temperature e consumi hanno ridotto diverse criticità, ma in alcune aree, soprattutto interne, in assenza di un buon livello di piovosità durante tutto il mese di ottobre, il livello di crisi potrebbe permanere se non aumentare.

Il riempimento dei serbatoi con autobotte è ancora in atto su 34 sistemi, mentre il razionamento notturno in un solo sistema nel Comune di Castell'Azzara; in assenza di precipitazioni significative i razionamenti potrebbero coinvolgere fino a 50 sistemi idrici alla metà di ottobre.

La situazione più critica prevista, salvo riprese della piovosità anche locali, nel territorio di ASA è nella zona dell'alta Val di Cecina (Volterra e Pomarance), dove nella prima metà di ottobre potrebbero terminare le risorse di emergenza (laghetti privati). Per Gaia la situazione attualmente è in recupero (non vi sono più razionamenti), e non sono attualmente previsti razionamenti nelle prossime settimane. Per il territorio di Acquedotto del Fiora le situazioni previste con maggiori criticità rimangono quelle non connesse al sistema dell'Amiata ed in particolare il Chianti senese, Montalcino ed alcune zone dell'entroterra grossetano e del senese (Cetona, Radicofani). Al perdurare della siccità potrebbero entrare in crisi alcuni sistemi interconnessi con il sistema dell'Amiata ma relativamente distanti quali Follonica, Massa Marittima ed alcune zone costiere. Il territorio di Publiacqua ha una situazione in lieve miglioramento, seppure 6 sistemi abbiano ancora attivo il servizio di autobotti al serbatoio; elementi di futura criticità rimangono a Barberino Val d'Elsa e Tavarnelle, nonché a San Casciano. Si conferma la previsione di criticità nel territorio di Acque in alcune zone della Val d'Elsa (Montaione) e dell'alta Valdera. Per quanto riguarda Nuove Acque, la situazione è in miglioramento.

In relazione all'andamento climatico potrebbe risultare utile mantenere alcuni prelievi straordinari attivati con la dichiarazione di emergenza idropotabile fino a fine 2017.

Nello specifico:

ACQUE SpA
Sono terminati i rifornimenti sistematici con autobotte, se non saltuari presso sistemi idrici minori.
Le falde idriche principali sono in ripresa, ma ancora è prematuro escludere ulteriori difficoltà, in caso di ripresa del periodo siccitoso. Al perdurare di questo periodo siccitoso, nel comune di Montaione (Valdelsa) e nei comuni della Valdera riforniti dal sistema idrico della Rosa di Terricciola, si potrebbero verificare riduzioni della risorsa idrica. Questo comporterebbe la necessità di intervenire con nuovi rifornimenti tramite autobotti presso i depositi principali e, dove è possibile, con la riduzione della pressione nella rete di distribuzione. In assenza di piogge, per questi sistemi si prevede possibile, nello scenario peggiore, il razionamento entro la metà di ottobre.

NUOVEACQUE SpA
Dall'inizio dell'estate Nuove Acque monitora più di 100 sistemi acquedottistici valutati potenzialmente critici e per questo inseriti nel piano: ad oggi solo per 15 è ancora attivato il servizio di autobotti ai serbatoi, in lieve riduzione rispetto a settimana scorsa. Per la maggioranza si tratta di piccoli sistemi al servizio di meno di 500 persone, ad eccezione di Laterina, Chianciano e Castel San Niccolò.
La situazione è in lieve miglioramento e, ad oggi, al perdurare dell'assenza di precipitazioni significative fino alla metà di ottobre, non sono previste criticità estreme.

ASA SpA
L'Elba non mostra più le criticità estive grazie al calo delle presenza già nel mese di settembre.
Seppur la situazione mostri miglioramenti ed al momento non siano attivi razionamenti, continua la ricarica dei serbatoi nella Val di Cecina, con maggiori criticità nella zona di Volterra Pomarance. Permane il servizio di approvvigionamento con autobotti ai serbatoi nelle zone di Rosignano, Cecina e Castagneto Carducci, Monteverdi Marittimo, Orciano Pisano-S. Luce e zone di Collesalvetti.
In assenza di precipitazioni significative sono prevedibili razionamenti entro la metà di ottobre, in particolare su Pomarance e Volterra.

ACQUEDOTTO DEL FIORA SpA
La situazione è invariata rispetto alla settimana scorsa. Il servizio di ricarica dei serbatoi con autobotti è ancora attivo per 5 sistemi. II razionamento notturno è attivo nel Comune di Castell'Azzara e coinvolge circa 460 utenze nelle ore notturne.
L'assenza di precipitazioni di rilievo a ottobre porterebbe alla necessità di razionamento in 34 sistemi attualmente considerati critici, coinvolgendo aree limitrofe della provincia di Grosseto incluso Monte Argentario, aree del senese e del Chianti.

GAIA SpA
Al momento rimane un solo sistema nel Comune di Molazzana (circa 1500 persone) per il quale sono ripresi i trasporti di risorsa con autobotti. Tuttavia, le piogge della fine di settembre si sono rivelate di limitata intensità rendendo meno concreta la ripresa delle fonti ipotizzata nel precedente aggiornamento. Inoltre, le previsioni a medio termine vedono concretizzarsi la possibilità di nuove piogge solamente verso il 10 di ottobre e la metà del mese, ma con intensità inefficace alla ricarica delle sorgenti.
Al momento, per effetto soprattutto della diminuzione della domanda, non sono comunque da attendersi nuovi trasporti diffusi ma, al limite, criticità locali che allo stato sono però di difficile previsione. Pertanto resta immutata la previsione di assenza di trasporti e/o razionamenti per il 15 di ottobre.

PUBLIACQUA SpA
Rispetto al precedente monitoraggio sono ulteriormente diminuiti i sistemi coadiuvati dal servizio di autobotti al serbatoio: 6 sistemi nei comuni di Loro Ciuffenna, Greve in Chianti, San Casciano in Val di Pesa, Dicomano e Pistoia.
In assenza di precipitazioni di rilievo a ottobre si potrebbero comunque avere razionamenti nei territori di Barberino Valdelsa, Tavarnelle e San Casciano in Val di Pesa.

GEAL SpA
La situazione è invariata rispetto alla settimana scorsa: non sono più in corso integrazioni con autobotte a Lucca e frazioni e non si evincono particolari elementi di criticità. L'erogazione idrica dalle fontane pubbliche della zona è ancora sospesa.

ACQUE TOSCANE SpA
Per i 4 sistemi critici di Acque Toscane (Girone-Compiobbi, Fiesole, Montecatini e Ponte Buggianese) non sono state comunicate novità e non emergono particolari elementi di criticità per le prossime settimane.

GLI INTERVENTI
Nel DPGR 91/2017 sono stati indicati 39 interventi utili a contenere e/o risolvere l'eventuale mancanza di risorsa. Il prospetto che segue riporta lo stato di attuazione degli interventi e dei lavori di AIT di approvazione dei progetti in Conferenza di servizi.

Dei 39 interventi previsti: 13 sono conclusi e 16 in corso, una perforazione è sospesa dato che la ricerca di acque sotterranee non ha dato risultati sufficienti (Montebamboli - Massa Marittima). Dei restanti 9 interventi non avviati: 6 sono connessi a progetti approvati in estate, che pertanto sono ancora in fase di aggiudicazione lavori, o in corso di approvazione nelle prossime settimane; uno risulta di competenza del Comune di Fiesole; l'intervento di Gaiole in Chianti, trattandosi di riperforazione di pozzo esistente, sarà avviato, se necessario, nelle prossime settimane. Per quanto riguarda l'approvazione di progetti da parte di AIT mediante Conferenza di Servizi, questa interessa 16 interventi dei 39 complessivi, oltre ad un intervento che risulta di competenza del Comune di Fiesole. 
 
Di seguito il quadro riepilogativo.
 
 
 

 Sono stati proposti alcuni nuovi interventi da inserire nel piano straordinario finalizzati a prevenire possibili emergenze al perdurare della situazione di crisi.


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