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Emergenza idrica 2017, situazione all'8 settembre del sistema idropotabile

12 settembre 2017 | 17:08
Scritto da Redazione
 


In Toscana ci sono circa 900 sistemi acquedottistici individuati da Gestori e dai precedenti enti di ambito in maniera piuttosto eterogenea in termini di aree servite e livello di dettaglio.
 
All'inizio dell'estate 287 sistemi acquedottistici, circa 1/3 dei totali, sono stati ritenuti critici a vario livello e quindi meritevoli di monitoraggio; tuttavia, in termini di popolazione coinvolta, l'effetto è meno pronunciato perché le criticità non investono capoluoghi e principali centri urbani, che risultano maggiormente interconnessi e strutturati, serviti anche da invasi (Bilancino e Montedoglio) o da grandi adduzioni, quali quelle dell'Amiata (Fiora e Vivo) per il Senese e il Grossetano.
 
Preme ricordare che l'elenco dei sistemi acquedottistici contenuto nel DPGR 91/2017, evidenzia i sistemi valutati da "monitorare" al fine di prevenire un'eventuale carenza idrica: di questi solo una parte è entrata realmente in crisi e ha visto l'attivazione di servizi di autobotti o azioni di razionamento.
E' comunque evidente l'effetto della crisi idrica legata alle bassissime precipitazioni ed, al contempo, al prolungato susseguirsi di giornate con temperature estreme che hanno comportato un aumento di domanda di risorsa anche in presenza di ordinanze di limitazione dei consumi.
 
Il quadro generale per Gestore a venerdì 8 settembre è riassumibile nella seguente tabella:

 

 

La sintesi riportata in tabella evidenzia che la crisi sta evolvendo: rispetto al monitoraggio di giugno recepito nel DPGR 91/2017 emergono ben 108 nuovi sistemi con criticità, di cui più della metà segnalati nelle ultime settimane, per un totale più di 360 sistemi. I nuovi sistemi critici risultano concentrati soprattutto nei territori gestiti da Nuove Acque e Gaia.
 
Il riempimento dei serbatoi con autobotte è in atto su 145 sistemi (ca. il 40%) e tale dato, seppur non percepito direttamente dall'utenza, fornisce la misura di un certo livello di criticità.
 
Le piogge ne' abbondanti ne' diffuse della prima settimana di settembre hanno lievemente ridotto alcune criticità e senza le piogge attese alcune aree, soprattutto interne, potrebbero mantenere o aumentare il livello di crisi.
 
Al perdurare dello stato di emergenza i razionamenti potrebbero coinvolgere fino a 83 sistemi idrici; tale situazione potrebbe peggiorare ulteriormente alla fine di settembre portando a 104 i sistemi in potenziale razionamento.
 
La situazione più critica prevista, salvo riprese della piovosità anche locali, nel territorio di ASA è nella zona dell'alta Val di Cecina (Volterra, Pomarance e Monteverdi), dove a metà settembre potrebbero terminare le risorse di emergenza (laghetti privati), e alcune zone della Val di Cornia. Per Gaia in Lunigiana sono già in corso razionamenti in alcune località (Filattiera, Pescaglia e Coreglia) e la situazione potrebbe peggiorare, nel mese di settembre, estendendosi a gran parte del territorio della Lunigiana oltre a zone della Garfagnana ed anche dell'alta Versilia (frazioni di Massa, Carrara e Camaiore). Per il territorio di Acquedotto del Fiora le situazioni previste con maggiori criticità sono quelle non connesse al sistema dell'Amiata ed in particolare il Chianti senese, Montalcino ed alcune zone dell'entroterra grossetano e del senese (Cetona, Rapolano, Radicofani).
 
Nel perdurare della siccità potrebbero entrare in crisi alcuni sistemi interconnessi con il sistema dell'Amiata ma relativamente distanti quali Follonica, Massa Marittima ed alcune zone costiere. Le zone più critiche di Publiacqua si confermano in Barberino Val d'Elsa e Tavarnelle, nonché il Chianti fiorentino. Vista l'assenza di precipitazioni significative sono ritenuti critici altri sistemi quali Reggello, Cavriglia, e San Casciano; il perdurare della siccità potrebbe comportare disagi anche nel comune di Pistoia. Si conferma la previsione di criticità nel territorio di Acque in alcune zone della Val d'Elsa (Montaione) e dell'alta Valdera. Per quanto riguarda Nuove Acque, la situazione è relativamente stabile e non sono ad oggi previste criticità estreme nel mese di settembre.
 
In relazione all'andamento climatico potrebbe risultare utile mantenere alcuni prelievi straordinari attivati con la dichiarazione di emergenza idropotabile fino a fine 2017.
 
Nello specifico:
 

ACQUE SpA

Pur rimanendo fra le situazioni meno critiche, al perdurare di questo periodo siccitoso, nel comune di Montaione della Valdelsa e nei comuni di Peccioli, Capannoli, Terricciola, Chianni e Lajatico della Valdera, questi ultimi riforniti dal sistema idrico della Rosa di Terricciola, si potrebbero verificare riduzioni della risorsa idrica. Questo comporterebbe la necessità di intervenire con nuovi rifornimenti tramite autobotti presso i depositi principali e, dove è possibile, con la riduzione della pressione nella rete di distribuzione. In assenza di piogge, per questi sistemi si prevede possibile il razionamento entro la metà di settembre.
Permane il servizio di riempimento dei serbatoi tramite autobotti per i sistemi di Crespina-Lorenzana-Fauglia, e quelli serviti dalla Centrale La Rosa quali Peccioli, Terricciola, Chianni e Capannoli e della Valdelsa nel comune di Montaione dove sono stati riforniti con autobotte i depositi di Orlari e Mura e la risorsa è stata ottimizzata tramite interventi sui pozzi esistenti. Il perdurare della situazione di siccità potrebbe rendere tuttavia necessario ricorrere a tutte le possibili fonti idriche, compresa la riattivazione della presa dal Lago di Soiano; a tale scopo, è previsto l'utilizzo di un impianto mobile di trattamento.
Acque segnala inoltre che per alcuni sistemi idrici collinari (piccoli sistemi non riportati nel monitoraggio), sta già provvedendo al rifornimento dei serbatoi tramite autobotti; le utenze servite da tali sistemi non sono state comunque oggetto di razionamenti
 

NUOVEACQUE SpA

Dall'inizio dell'estate Nuove Acque monitora più di 100 sistemi acquedottistici valutati potenzialmente critici e per questo inseriti nel piano, tuttavia meno della metà ha mostrato reali problemi di risorsa: sono 40 i sistemi per i quali, nell'ultima settimana, è ancora attivato il servizio di autobotti ai serbatoi, in riduzione rispetto a settimana scosa. Tale situazione coinvolge circa 9 mila persone, quasi 7 mila meno del monitoraggio del 1/9. Per la maggioranza si tratta di piccoli sistemi al servizio di meno di 500 persone, ad eccezione di Chianciano, .
La situazione è pertanto in miglioramento e per tutti i sistemi evidenziati come critici, al perdurare dell'assenza di precipitazioni significative, non sono ad oggi previste criticità estreme nel mese di settembre.
 

ASA SpA

L'Elba non mostra più le criticità estive grazie al calo delle presenza già nel mese di settembre. 
Continua la ricarica dei serbatoi nella Val di Cecina con le maggiori criticità nella zona di Volterra Pomarance, ulteriormente sono approvvigionate al serbatoio zone di Rosignano, Cecina e Castagneto Carducci, Monteverdi Marittimo, Orciano Pisano-S. Luce e zone di Collesalvetti. Con basse precipitazioni sono prevedibili razionamenti entro fine settembre in particolare su Pomarance, Volterra e Monteverdi. 
 

ACQUEDOTTO DEL FIORA SpA

Il servizio di riscarica del serbatoio con autobotti è attivo per 49 sistemi con circa 10 mila persone coinvolte. iI razionamento notturno è attivo a Radicofani e in alcune frazioni di Cetona per poco più di mille utenze. 
Nel capoluogo di Radicofani è in corso il razionamento per 12 ore, svolto di notte: la riduzione dei disagi potrebbe avvenire mediante la riattivazione della sorgente Fonte Grande (captazione già afferente al SII e munita di impianto di trattamento per nitrati e disinfezione, interrotta per intervento della ASL che la ritiene non conforme al DM 26.03.1991); è in corso un confronto per la riapertura temporanea che potrebbe implicare lavori strutturali.
Il servizio "in piazza" è tutt'ora attivato, oltre che a Scarlino, anche a Radicofani capoluogo e frazioni per circa 1.500 persone.
Per Scarlino sono in corso le verifiche per l'uso di pozzi "privati" potenzialmente collegabili alla rete.
San Casciano dei Bagni risulta approvvigionato dall'invaso Elvella, destinato ad uso irriguo e gestito da Consorzio Val di Paglia; per questa zona risulta ancora necessaria la limitazione degli usi irrigui.
Per il comune di Rapolano Terme, il gestore segnala un probabile peggioramento qualitativo della risorsa a causa della diminuzione del livello dell'invaso Calcione. Anche in questo caso si prevede mancanza di risorsa qualora non vengano bloccati prelievi per irrigazione ed altri utilizzi dall'invaso stesso.
L'assenza di precipitazioni di rilievo a settembre porterebbe alla necessità di razionamento in 33 sistemi attualmente considerati critici, con un coinvolgimento nel caso peggiore di ca. 40 mila persone coinvolgendo aree limitrofe della provincia di Grosseto incluso Monte Argentario, aree del senese e del chianti.
 

GAIA SpA

Le zone più in sofferenza di Gaia rimangono la Lunigiana e la Garfagnana, che attualmente sono gestite con forniture di autobotti, ma che potrebbero entrare in crisi fino a razionamenti nel mese di settembre al perdurare della siccità. Sono spesso sistemi molto piccoli e non interconnessi, in cui punte di consumo e usi non corretti della risorsa possono portare a crisi. Sono prevedibili turnazioni anche in alcuni centri principali interessanti qualche migliaio di abitanti ciascuno, principalmente nei territori sopra indicati.
Per più del 40% dei sistemi critici di Gaia risulta attivato il servizio di autobotti ai serbatoi; il servizio coinvolge 31.200 persone, circa 4.800 in più dall'ultimo monitoraggio del 25/08, essendo stato attivato anche nel capoluogo di Bagni di Lucca
Rimangono 4 i sistemi in regime razionato (8 ore prevalentemente notturne), di questi il più pesante in termini di popolazione coinvolta è il sistema di Filattiera che serve poco meno di 2.900 persone. Per tutti questi sistemi è previsto il razionamento per tutto il mese di settembre, laddove non ci fossero precipitazioni di rilievo nelle prossime settimane; la situazione potrebbe peggiorare, nel mese di settembre, estendendosi a gran parte del territorio della Lunigiana oltre a zone della Garfagnana ed anche dell'alta Versilia (frazioni di Massa, Carrara e Camaiore). Vi sono criticità emerse anche nel comune di Fosdinovo che è servito al serbatoio mediante autobotte per alcune zone (Loc. Posterla). 
 

PUBLIACQUA SpA

Attualmente sono 28 i sistemi coadiuvati dal servizio di autobotti ai serbatoi e a Barberino Valdelsa anche in piazza. Le zone sono Tavarnelle e Barberino Valdelsa, il Chianti e comuni limitrofi (San Casciano e Impruneta) nonché alcune zone del Valdarno (Reggello, Cavriglia, Montevarchi e Loro Ciuffenna), frazioni di Pistoia e Sambuca Pistoiese, del Mugello e della Val di Sieve.
In gran parte di queste aree in assenza di significative precipitazioni sono possibili razionamenti entro fine settembre
A Barberino Valdelsa, Tavarnelle, e in alcune zone di Greve e Reggello sono già in corso razionamenti notturni.
 

GEAL SpA

Sono ancora in corso alcune integrazioni con autobotte in Lucca e frazioni, ma non si evincono particolari elementi di criticità per il mese di agosto, né per settembre.
 

ACQUE TOSCANE SpA

Sono 4 i sistemi critici di Acque Toscane: Girone-Compiobbi, Fiesole, Montecatini e Ponte Buggianese. Fra questi Montecatini ha il servizio autobotti attivo. Non sono state comunicate novità. In generale non emergono particolari elementi di criticità per il mese di settembre.
 

Gli interventi

Nel DPGR 91/2017 sono stati indicati 39 interventi utili a contenere e/o risolvere l'eventuale mancanza di risorsa. Il prospetto che segue riporta lo stato di attuazione degli interventi e dei lavori di AIT di approvazione dei progetti in Conferenza di servizi.

Dei 39 interventi previsti: 12 sono conclusi e 13 in corso, una perforazione è sospesa dato che la ricerca di acque sotterranee non ha dato risultati sufficienti (Montebamboli - Massa Marittima). Dei restanti 13 interventi non avviati: 11 sono connessi a progetti approvati in agosto, che pertanto sono ancora in fase di aggiudicazione lavori, o in corso di approvazione nelle prossime settimane; uno risulta di competenza del Comune di Fiesole; l'intervento di Gaiole in Chianti, trattandosi di riperforazione di pozzo esistente, sarà avviato, se necessario, nelle prossime settimane.

 
Per quanto riguarda l'approvazione di progetti da parte di AIT mediante Conferenza di Servizi, questa interessa 15 interventi dei 39 complessivi.
 
Di seguito il quadro riepilogativo.
 
 
Sono in fase di valutazione alcuni nuovi interventi da inerire nel piano straordinario atti a prevenire possibili emergenze nel perdurare della situazione di crisi.

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