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I deportati toscani

15 gennaio 2015 | 05:00
Scritto da Walter Fortini
 


FIRENZE - I numeri sono da paura, anche se lontani da quelli di altre nazioni d'Europa. Gli ebrei deportati dall'Italia e dai territori italiani extrametropolitani furono 8369: tra loro anche 1915 cittadini stranieri, ebrei riparati dall'Est in Italia perché convinti di essere più al sicuro.

C'è un libro pubblicato dalla Regione Toscana (Discriminazione e persecuzione degli ebrei nell'Italia fascista, ristampa 2003) che fornisce ampi dettagli: una ricerca proseguita nel tempo.

Ebrei nei lager

Tra tutti gli ebrei deportati quelli che partirono dalla Toscana furono poco meno di 700: 675 il conto esatto fatto dallo storico Collotti, compresi vecchi, donne e bambini, tolte alcune centinaia di vittime non identificate (per lo più ebrei stranieri). Se aggiungiamo anche chi, toscano, fu arrestato fuori dalla Toscana, il conto sale secondo le ultime ricerche a 857: 857 nomi, 1821 con i deportati politici, che affollano dal 2012 una parete della Galleria delle Carrozze a Palazzo Medici Riccardi a Firenze.

Di tutti solo il 10 per cento fece ritorno. Furono rastrellati per lo più all'indomani dell'armistizio dell'8 settembre: da occupanti tedeschi certo, ma anche da italiani della Guardia nazionale e da organi repubblicani, come l'Ufficio Affari Ebraici di via Cavour a Firenze guidato da Martelloni, amnistiato nel dopoguerra assieme a tutti i suoi.

Deportati politici, scioperanti ed ex soldati

Agli ebrei toscani vanno aggiunti 951 deportati politici (sempre secondo lo storico Collotti qualche anno fa, 964 in base ad alcune recenti ricerche) nati o arrestati in Toscana e spediti nei campi di concentramento. Furono arrestati soprattutto dopo il dicembre 1944, molti durante lo sciopero del marzo 1944: ad opera per lo più di altri italiani, quelli della Guardia nazionale repubblicana. A tutti questi si aggiungono i 600 mila militari italiani. Tra loro i toscani furono probabilmente tra 30 e 40 mila, catturati dai tedeschi all'indomani di nuovo dell'armistizio dell'8 settembre tra chi (il 98%) non scelse di aderire alla Repubblica di Salò e di cui in 40 mila non fecero più ritorno a casa.

Milioni di morti in tutta Europa

Quello toscano è comunque un piccolo tassello di tutte le vittime dello sterminio nazista: almeno 6 milioni d'ebrei in tutta Europa, 1 milione e mezzo di dissidenti politici e poi ancora milioni e milioni fra prigionieri di guerra, rom e sinti, malati di mente, omosessuali. In tredici milioni, si calcola, sono morti nei campi di sterminio. Fra tutti oltre un milione sono scomparsi ad Auschwitz (e forse anche di più). Fra tutti un milione e mezzo erano i bambini. I dati condivisi più di recente parlano di 1.310.000 persone deportate ad Auschwitz, di cui 1 milione e 100 mila ebrei. Su 1 milione e 86 mila vittime, gli ebrei che dal campo non fecero ritorno furono 960 mila: solo 95.000 entrarono nel lager e furono registrati, gli altri passarono direttamente alle camere a gas. Tra le altre vittime di Auschwitz 75.000 polacchi, 21.000 zingari, 15 mila prigionieri di guerra e societici e 15.000 altri prigionieri.

Gli ebrei deportati dalla Toscana

Arezzo 64
Firenze (con Prato) 311
Grosseto 38
Livorno 33
Lucca 112
Pisa 16
Pistoia 84
Siena 17
Totale 675

Nel conto non figurano alcune centinaia di vittime non identificate, per lo più ebrei stranieri (fonte ricerche Collotti)

I deportati politici dalla Toscana

Arezzo 35
Firenze (con Prato) 557
Grosseto 19
Livorno 62
Lucca 72
Massa Carrara 67
Pisa 56
Pistoia 49
Siena 34
Totale 951

(fonte ricerche Collotti)


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