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I progetti "pop up" dove serrande alzate e cultura fanno rima con sicurezza

12 novembre 2018 | 13:04
Scritto da Redazione
 


FIRENZE - Il Pop Up di Grosseto è uno dei dieci progetti pilota  sulla sicurezza urbana che la Regione Toscana ha cofinanziato, in altrettante città, negli ultimi tre anni. Sicurezza, che è un puzzle che necessita di politiche integrate, vuol dire infatti anche luoghi ‘difficili' da rivitalizzare o riqualificazione urbana. Un quartiere, una piazza o una via diventano più sicuri quando di quei luoghi qualcuno si prende cura, quando vivono e sono vissuti. Sicurezza è una strada (anche ) che si anima di iniziative o di negozi e fondi sfitti che tirano su le saracinesche chiuse da tempo.  L'investimento totale si aggira attorno al milione di euro.  A Grosseto, in particolare, l'ente regionale ha investito 70.800 euro.

Le dieci sperimentazioni sono servite come base per costruire il Libro bianco delle politiche regionali per la sicurezza urbana integrata, presentate pochi giorni fa dall'assessore alla presidenza con delega alla sicurezza, Vittorio Bugli. "Serrande alzate, cultura e comunità attive fanno rima anche con sicurezza urbana – afferma Bugli –. Ce lo hanno dimostrato le città toscane dove abbiamo già testato il progetto Pop Up, oltre a importanti esperienze nazionali e internazionali, e sono sicuro che nei prossimi mesi ce lo dimostrerà anche Grosseto, dove grazie al nostro progetto apriranno 20 nuove attività. Le linee guida sulla sicurezza che abbiamo recentemente presentato dicono che gli amministratori devono contrastare il disagio sociale che porta ai fenomeni di microcriminalità rigenerando e animando i centri, mentre le forze dell'ordine hanno il compito di vigilare e sanzionare".

"È fondamentale  - prosegue Bugli - rivitalizzare i quartieri e fare attività culturali, sociali e commerciali, perché le comunità si riapproprino delle città, anche in quelle zone dove, in assenza di presidi sociali, fenomeni di microcriminalità facilmente si insediano". "Per questo – conclude - abbiamo previsto, nel nuovo Codice del Commercio, la possibilità per i Comuni di individuare zone della città da riqualificare, in cui aprire nuove attività temporanee. Progetti come Pop up possono quindi diventare una iniziativa duratura e strutturata, e auguro un buon lavoro a tutti i popupper per questa avventura".


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