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Il glossario della Shoah

16 gennaio 2015 | 15:41
Scritto da Paolo Ciampi
 


FIRENZE - Un glossario elementare da tenere a portata di mano per orientarsi nei racconti della Shoah

Antisemitismo
Posizioni ideologiche, politiche, religiose che manifestano ostilità e pregiudizi nei confronti degli ebrei. Il termine, inventato nel 1879 da Wilhelm Marr, un pubblicista tedesco, si è sempre riferito ai soli ebrei, e non agli arabi, a rigore anche loro appartenenti al ceppo semitico.

Ariani, Arii
Popolo originario dell'altopiano del Tibet. Secondo le teorie razziali naziste, era ritenuto geneticamente puro e immune da contaminazioni con altri popoli. I tedeschi ne sarebbero stati in qualche modo i discendenti. Sotto Mussolini anche tra gli italiani si cominciò a definirsi ariani.

Auschwitz-Birkenau
Il più grande dei campi di concentramento e di sterminio. Si calcola che almeno un terzo dei circa sei milioni di prigionieri eliminati dai nazisti nel corso della seconda guerra mondiale trovò qui la morte nelle camere a gas o perì di stenti, di sevizie o di malattie. Insieme agli ebrei subirono la stessa sorte polacchi, prigionieri di guerra sovietici, zingari e omosessuali. Auschwitz (attuale Oświęcim) si trova a circa 32 km a sud-ovest di Cracovia, nella Polonia meridionale. Tra i sopravvissuti vi fu lo scrittore torinese Primo Levi, che raccontò le condizioni di vita dei deportati ad Auschwitz in uno dei capolavori della letteratura della Shoah, Se questo è un uomo.

Bergen-Belsen
Campo nazista nella Germania centrale, ricordato anche per le crude immagini riprese al momento della liberazione.

Buchenwald
Grande campo di concentramento allestito in Turingia, non lontano dalla città di Weimar. Uno dei più grandi allestiti in Germania, situato in Turingia nei pressi della città di Weimar. Attivo fin dal 1937, vi furono rinchiusi in un primo tempo prigionieri politici e poi ebrei. È tristemente famoso anche per gli esperimenti scientifici che all'interno del lager furono condotti sui detenuti, il campo fu liberato l'11 aprile 1945 dalle truppe americane.

Cristalli, Notte dei
Nella notte tra il 9 e il 10 novembre 1938 SS e Gioventù hitleriana devastano sinagoghe, negozi, uffici e abitazioni di ebrei in tutta la Germania. Il bilancio è di quasi facendo 200 morti. Almeno 26 mila sono gli ebrei rinchiusi nei campi. Tre giorni più tardi ai bambini ebrei è formalmente proibito di frequentare le scuole tedesche: un provvedimento successivo alle leggi razziali di Mussolini.

Dachau
Il primo dei campi di concentramento nazisti, operativo dal 1933, fu tra gli ultimi ad essere liberato il 28 e 29 aprile 1945.

Deportazioni
Avvengono in tutti i paesi occupati dalla Germania e nei paesi governati da regimi collaborazionisti, come la Slovacchia e la Croazia. In tutti, o meglio in quasi tutti, con diverse responsabilità. In Francia il governo collaborazionista francese di Vichy emana direttive antisemite ancor prima che i nazisti le esigano. La Bulgaria si rifiuta di consegnare i propri cittadini ebrei ai tedeschi. Nella Danimarca occupata la popolazione si impegna per mettere in salvo i compatrioti ebrei, imbarcandoli verso la neutrale Svezia e sottraendoli così alla morte.

Ebrei
Bastano i numeri. Prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale in Europa c'erano circa nove milioni e mezzo di ebrei. Dopo, ne erano rimasti solo tre milioni e mezzo.

Esperimenti
Si ricordano soprattutto gli esperimenti effettuati nel laboratorio presso il blocco numero 10 di Auschwitz. Joseph Mengele opera senza anestesia, mutila, inietta virus, procede a castrazioni, sterilizzazioni, congelamenti. Una delle pagine più agghiaccianti di tutto il nazismo. Gli esperimenti riguardano anche i bambini. Ad Amburgo il dottor Kurt Hessmeyer iniettava bacilli tubercolari sotto pelle: tra le venti cavie bambine anche Sergio De Simone, quattro anni, cuginetto delle sorelle Bucci.

Fossoli
Località nel comune di Carpi, provincia di Modena, nella quale già nel 1942 gli italiani allestirono un campo per prigionieri di guerra. Dopo l'8 settembre fu utilizzato dai nazifascisti come campo di concentramento e transito per la deportazione in Germania.

Gestapo
Acronimo di "Geheime Staatspolizei", ovvero: polizia segreta di Stato. Era la polizia politica del partito nazista, una delle articolazioni della polizia amministrativa. Fu riconosciuta organizzazione criminale al processo di Norimberga.

Ghetto
Fin dai tempi della Controriforma, porzioni di città in cui erano segregati gli ebrei. Furono cancellati dalla Francia rivoluzionaria nel 1791 e in Italia dal Regno nato nel 1861. I nazisti li riaprirono, soprattutto in Polonia. Gli ebrei vennero relegati in aree malsane e affollatissime prima di essere deportati nei campi di stermini.

Häftling
Prigioniero, detenuto in un lager. I deportati erano contraddistinti da un numero di matricola e da differenti triangoli di pezza cuciti sulla divisa, a seconda delle diverse "categorie".

Krematorium
Ad Auschwitz tre forni crematori provvedono a bruciare i cadaveri delle migliaia di innocenti uccisi ogni giorno nelle camere a gas. Il gerarca Adolf Eichmann spiegherà durante il processo a suo carico celebrato in Israele nel 1960: "Bisognava evitare che il sangue di un bambino ebreo schizzasse sulla giacca di pelle di un soldato tedesco". La catena di montaggio della morte.

Kz
Acronimo di Konzentrazionlager, campo di concentramento.

Leggi di Norinberga
Approvate all'unanimità dal Reichstag nel settembre del 1935. In base a esse solo chi ha sangue tedesco può essere considerato cittadino del Reich e come tale beneficiare dei pieni diritti civili e politici. Viene proibito il matrimonio tra ebrei e non ebrei. A essere vietati sono pure i rapporti extraconiugali, sanzionati però con pene meno gravi. E il tutto è esteso persino agli animali di proprietà degli ebrei. I tribunali infliggeranno svariate pene per contaminazione razziale. La giurisprudenza specificherà che pure semplici i baci costituiscono reato.

Mein Kampf
È il libro dettato da Adolf Hitler al compagno di carcere Rudolf Hess durante la detenzione subita in seguito al fallito putsch di Monaco del 1923 e pubblicato in due volumi tra il 1925 e il 1926. È il testo ideologico e programmatico di base del nazionalsocialismo. Tra i primi obiettivi dichiarati c'è la distruzione della "razza" ebraica, in nome della superiorità "ariana".

Mischling
Persona di sangue misto, cioè individuo solo in parte ebreo, secondo la definizione delle leggi razziali di Norimberga.

Musulman
La parola ha una etimologia incerta, ma chi ha letto Primo Levi sa bene cosa significhi. Così sono chiamati i deportati giunti all'ultimo stadio della resistenza fisica, fantasmi ancora in piedi ma senza più energia e senza più volontà. Morti che camminano.

Olocausto
Usato più propriamente per indicare i sacrifici offerti agli dei (dal greco òlos, tutto, e kàio, brucio), il termine olocausto è largamente utilizzato, soprattutto dalla storiografia di lingua inglese, per indicare lo sterminio degli Ebrei ad opera del nazismo. Uso discutibile perché, sulla base dell'etimologia, sembra sottintendere che l'uccisione degli ebrei fosse un sacrificio a Dio.

Pogrom
Violente sommosse popolari antiebraiche che si verificarono a partire dal 1881 nell'Europa orientale, spesso incoraggiate dalle autorità locali.

Processo di Norimberga
Il più importante dei processi celebrati a carico dei gerarchi nazisti al termine del conflitto. Tra le accuse, l'istigazione alla guerra d'aggressione, lo sterminio di gruppi razziali e religiosi, l'assassinio e il maltrattamento di prigionieri di guerra e la deportazione in campi di lavoro forzato di centinaia di migliaia di cittadini dei paesi occupati dalla Germania durante la guerra. Tra gli imputati vi sono Hermann Wilhelm Göring e Rudolf Hess. Dodici imputati saranno condannati a morte per impiccagione. Le esecuzioni saranno eseguite il 16 ottobre 1946. Göring si suicida in prigione poche ore prima di essere giustiziato.

Protocolli dei savi anziani di Sion
Apparso in Russia ai primi del Novecento è un documento – falso – che pretende di descrivere lo straordinario complotto ordito dagli ebrei per dominare il mondo. Già nel 1920 la sua autenticità era stata destituita di ogni fondamento, ma è puntualmente riapparso in ogni campagna antisemita, nella Germania hitleriana come nell'Italia fascista e anche più tardi.

Risiera di San Sabba
L'unico campo di sterminio sul territorio italiano, costruito nel quartiere periferico di San Sabba a Trieste. Inizialmente utilizzata dai nazisti per la prigionia dei militari italiani catturati dopo l'8 settembre 1943, la struttura viene poi destinata allo smistamento dei deportati in Germania ed in Polonia e quindi alla detenzione ed eliminazione di partigiani, detenuti politici ed ebrei.

Rivolta di Varsavia
Con più di mezzo milione di persone concentrate in quattro chilometri quadrati il ghetto più popoloso fu quello di Varsavia. Qui, tra aprile e maggio 1943 ebbe luogo la disperata rivolta degli ebrei, repressa nel sangue dai nazisti.

Selektion
Ovvero la selezione con cui si dividono gli inabili, oppure i malati più gravi o giudicati inguaribili, dai deportati ancora abili al lavoro. I primi sono destinati alla camera a gas. Si seleziona anche all'arrivo e per donne, bambini, anziani in genere non c'è speranza.

Shoah
Termine ebraico che significa distruzione. Inizialmente diffuso soprattutto in Israele ora è il più largamente usato in riferimento al genocidio degli ebrei d'Europa.

Soluzione finale
Con questa espressione si indica la politica di definitiva eliminazione degli ebrei dall'Europa perseguita da Hitler e dal nazionalsocialismo. Come Hitler scriveva già nel Mein Kampf: "Uno stato che nell'epoca dell'intossicazione razziale si dedichi alla cura dei propri migliori elementi razziali, è destinato prima o poi a diventare signore della terra".

Sonderkommando
Squadre speciali di prigionieri ebrei al servizio delle SS nelle operazioni di sterminio delle camere a gas. Periodicamente venivano anch'esse eliminate.

SS
Ovvero "Schutzstaffeln", "squadre di protezione". Polizia del partito nazionalsocialista e guardia personale di Hitler, poi corpo militarizzato che controllava i settori amministrativi dello Stato, i servizi di polizia e la gestione dei campi di sterminio. Capo supremo delle SS è Heinrich Himmler.

Triangolo
Gli ebrei hanno la stella di Davide, gli altri hanno altri contrassegni in stoffa, di diverso colore, di norma applicato sulla giacca e sui pantaloni del deportato. Rosso per i politici, verde per i delinquenti comuni, viola per i testimoni di Geova e così via.

Tatuaggio
Il numero di matricola dei prigionieri non viene cucito solo sugli abiti. Ad Auschwitz e nei lager ad esso collegati viene tatuato sull'avambraccio sinistro, sull'esterno per gli uomini e all'interno per le donne.

Treni della morte
Il trasferimento nei campi di sterminio avviene generalmente per ferrovia, in vagoni merci sprovvisti di tutto, persino di buglioli e prese d'aria. In molti muoiono lungo il tragitto.

Vittime
Non solo ebrei, ma anche 3,5–6 milioni di civili slavi; 2,5–4 milioni di prigionieri di guerra; 1–1,5 milioni di dissidenti politici; 200 mila –800 mila tra rom e sinti; 200 mila –300 mila handicappati; 10 mila –250 mila omosessuali; 2 mila testimoni di Geova.

Wansee
Una località nei dintorni di Berlino. E' qui che si tiene la conferenza in cui si deciderà la "soluzione finale del problema ebraico".

Zyklon B
È il famigerato gas usato per lo sterminio degli ebrei.


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