Salta al contenuto

Il programma del viaggio

17 gennaio 2017 | 12:09
Scritto da Walter Fortini
 


FIRENZE -  Riparte il treno della memoria, il decimo da quando nel 2002 la Regione Toscana, allora pioniera e poi seguita da altri, ha deciso di portare in Polonia gli studenti delle scuole superiori e poi anche dell'Università: per non dimenticare e per capire, per ascoltare dai sopravvissuti e per vedere di persona gli orrori di quello che è stato lo sterminio nazista. Degli ebrei, ma non solo degli ebrei. Un viaggio-studio, preceduto e preparato attraverso incontri nelle scuole e con il coinvolgimento degli insegnanti a partire dalla summer school di agosto.

L'iniziativa è realizzata in collaborazione con il Museo della deportazione di Prato, sotto l'Alto patronato del presidente della Repubblica e quest'anno il treno sarà dedicato a Primo Levi, lo scrittore reduce da Auschwitz e scomparso nel 1987 che ha fatto conoscere al mondo l'incubo dei campi di sterminio. Sono passati trenta anni dalla sua morte. Ma il motivo della dedica a Primo Levi non è solo questo. Lo scrittore e reduce, testimone lucido e coraggioso,  ha partecipato anche ad un viaggio della memoria toscano, organizzato dall'allora Provincia di Firenze: non in treno ma in pullman, il 7 gennaio 1983 (guarda il video)

Dal 2002 fino al 2005 il treno toscano della memoria è partito tutti gli anni, per quattro volte (leggi l'intervista a Ugo Caffaz).  Un anno, nel 2005, addirittura due sono stati i convogli. Poi, dal 2006, la partenza è avvenuta ad anni alterni: il treno nei dispari, altre iniziative con i ragazzi (diecimila studenti di tutta la Toscana al Mandela Forum di Firenze) nei pari.

Il treno della memoria toscano si rimetterà in moto lunedì 23 gennaio 2017, attorno a mezzogiorno, dalla stazione fiorentina di Santa Maria Novella, carico di 501 studenti (e 60 insegnanti) da 59 diverse scuole superiori di tutte e dieci le province della Toscana. Ci saranno anche 60 studenti universitari dei tre atenei di Firenze, Pisa e Siena (compresa l'università per stranieri), oltre a diversi rappresentanti istituzionali e di associazioni. In tutto, compreso il personale di supporto, 750 persone. Il rientro a Firenze è previsto per il 27 gennaio, giorno della memoria e della liberazione del campo di Auschwitz da parte dell'esercito russo dell'Armata Rossa.

***
LUNEDI' 23 GENNAIO 2017
L'accoglienza dei ragazzi partirà alle otto della mattina: l'appuntamento è lungo il binario 16, nella zona delle palme, della stazione di Santa Maria Novella a Firenze. Alle 11.15 è previsto il saluto del presidente della Toscana, Enrico Rossi. Poi,  attorno alle 12, il treno partirà alla volta della Polonia. Dalle 14.30 fino a prima di cena studenti e docenti incontreranno esperti e rappresentanti della Comunità ebraica e di Aned, l'associazione degli ex deportati, di Anei (ex internati), di  Anpi (partigiani) e delle associazioni Rom e Sinti e Azione Gay e Lesbica per ripercorrere le tappe della Shoah e conoscere le vicende di persecuzione e deportazione che colpirono "oppositori politici", "zingari", internati militari italiani e omosessuali. Sarà l'occasione anche per approfondire i fatti legati alla lotta di liberazione nazionale. I laboratori in treno, cinque all'andata e cinque al ritorno, quarantacinque la durata di ciascuno e un'ottantina di studenti prenotati per ogni appuntamenti, sono  stati tenuti a a battesimo nell'ultima edizione del treno, nel 2015, ed anche stavolta riproposti. Ogni incontro si svolgerà nel vagone ristorante, svuotato di sedie e tavoli. Ogni studente parteciperà ad un solo gruppo.
Sul treno all'andata ci saranno con i ragazzi, come testimoni dell'Olocausto, le sorelle Andra e Tatiana Bucci, le gemelline scampate a Birkenau e al dottor Mengel, affezionate al viaggio della memoria toscano, e Gilberto Salomoni, deportato a Buchenwald a sedici anni, nuovo all'iniziativa della Regione.

MARTEDI' 24 GENNAIO 2017
Attorno alle 7.30 il treno arriverà alla stazione di Oświęcim, più nota come Auschwitz. Il gruppo si trasferirà subito, con più pullman, al campo di concentramento di Birkenau per la visita guidata. A fine mattinata corteo verso il Monumento internazionale alle vittime del nazifascismo dove ogni ragazzo pronuncerà al microfono il nome di giovani deportati ad Auschwitz, deceduti e raramente sopravvissuti, prevalentemente ebrei, ma anche deportati politici e "zingari", molti nati o arrestati nelle province delle diverse scuola partecipanti. Ciascun studente e membro della delegazione ha 'custodito' quel nome per tutto il viaggio. Segue la cerimonia ufficiale con l'intervento del presidente della Toscana Enrico Rossi e poi le preghiere.
Nel pomeriggio al cinema Kijow a Cracovia protagoniste saranno le voci dei testimoni. I ragazzi incontreranno infatti Andra e Tatiana Bucci, bambine sopravvissute al lager, la giovane staffetta partigiana Marcello Martini, il reduce da Buchenwald Gilberto Salmoni e Vera Michelin Salomon, antifascista arrestata a Roma e poi incarcerata in una prigione nazista in Germania. In video saranno proposte la testimonianza di Antonio Ceseri, fiorentino internato militare nel campo di Treuenbrietzen e sopravvissuto alla strage che si consumò, la storia del sinto tedesco deportato ad Auschwitz Hugo Hollenreiner e di Heinz F., internato a Dachau e Buchenwald con l'accusa di omosessualità.  Coordinano l'incontro Luca bravi e Giovanni Gozzini.

MERCOLEDI' 25 GENNAIO 2017
La mattina è prevista la visita del campo di Auschwitz I, che inizierà con un corteo dall'ingresso fino al Muro della morte, dove si svolgerà una cerimonia a cui interverranno la vice presidente della Toscana Monica Barni, l'assessore all'istruzione Cristina Grieco, il presidente del consiglio regionale Eugenio Giani e Bernard Dika, presidente del Parlamento degli studenti della Toscana.
Al pomeriggio al Cinema Kijow di Cracovia i ragazzi torneranno a confrontarsi con i testimoni e porranno loro domande.  Prima sarà proiettata la testimonianza video di Shlomo Venezia, sopravvissuto dopo esser stato parte del Sonderdkommando, ovvero i prigionieri impiegati nella gestione delle camere a gas e dei forni crematori di Auschwitz e Birkenau. Venezia, ebreo, scomparso nel 2012, è l'unico italiano sopravvissuto al Sonderkommando. I membri di queste squadre venivano infatti regolarmente eliminati. Ma nel suo caso arrivò prima la liberazione del campo. 
A seguire lo spazio del cinema sarà riempito di parole e musica, con un'introduzione di Ugo Caffaz, anima e cuore del treno della memoria toscana: a partire dal menu di una cena pasquale il fiorentino Enrico Fink, considerato tra i principali interpreti della tradizione ebraica italiana, proporrà assieme ad un ensemble di musicisti di assoluta eccezione un percorso attraverso le musiche, le immagini e i sapori della Ferrara ebraica di prima della guerra, quel  mondo reso noto attraverso gli scritti di Giorgio Bassani. Il bisnonno di Enrico Fink arrivò nei primi anni del '900 in Italia dalla Russia, in fuga dai pogrom zaristi: un uomo che ha percorso la distanza fra due mondi ebraici diversissimi fra loro, quello dell'ebraismo hassidico della sua shtetl di origine, e quello della assimilata comunità ferrarese, dove diventa cantore durante i riti, prima di finire cancellato dalla furia nazifascista con gran parte della sua famiglia. Con "Gli scacchi di Pesach" Enrico Fink ritorna indietro nel tempo.

GIOVEDì 26 GENNAIO 2017
La mattina è prevista la visita alla città e al ghetto di Cracovia. Prima della partenza l'ultima cerimonia alla stazione, con riflessioni di studenti e insegnanti dopo tre giorni. Il treno riparte e a bordo, dalle 18 e anche la mattina seguente, proseguiranno gli incontri dedicati alla storia e ai racconti, come all'andata..
Sul treno, nel viaggio verso l'Italia, ci saranno ancora le sorelle Bucci.

VENERDI' 27 GENNAIO 2017
Attorno alle 16 è previsto l'arrivo del treno alla stazione di Santa Maria Novella a Firenze.

 


  • Condividi
  • Condividi