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Internet più veloce, banda larga in tutta la Toscana. Già si lavora su quella ultra

29 novembre 2016 | 14:15
Scritto da Walter Fortini
 


FIRENZE – Primo obiettivo centrato. I toscani sono sempre più connessi e possono navigare in internet più velocemente. La banda larga arriva adesso ovunque, anche nella frazione più remota (leggi e guarda le video-storie). Chi abita più vicino alle centrali marcia ad un'andatura più spedita, chi ha la casa più distante vedrà la velocità diminuire un po'. Ma per tutti non c'è confronto rispetto a prima, solo fino a un anno e mezzo fa. Soprattutto si viaggerà veloci, fino a 20 Mbit al secondo, anche in quelle aree, poco abitate e finora sperdute, dove mai un gestore privato avrebbe investito da solo nella tecnologia necessaria. E infatti a farlo è stata la Regione assieme al Ministero.

Con gli ultimi interventi realizzati a partire dall'anno scorso il 97,9 per cento dei toscani avrà entro fine dicembre la banda larga via cavo (e gli altri potranno supplire con wireless e satellite). Anzi, metà dei toscani già è pronto per viaggiare in rete a velocità oltre i 30 Mbit al secondo. "Ma non ci fermiamo – sottolinea l'assessore alla presidenza della Toscana, Vittorio Bugli – e già stiamo lavorando sulla banda ultralarga". Non solo in città, ma anche in tante piccole frazioni: dal borgo medievale arroccato in collina al gruppo di case con appena dodici abitanti sperso in mezzo ai boschi o la montagna.

"Internet e le autostrade telematiche sono infrastrutture su cui si misura la competitività di un territorio – si sofferma ancora l'assessore -. Quando parliamo di sviluppo economico, non se ne può prescindere: al pari delle strade (vere) o del costo dell'energia. Ma internet rende anche la vita più comoda. Sempre più servizi on line popolano la rete: se però in rete non si può viaggiare ad una velocità decente, gran parte del lavoro fatto rischia di vanificarsi. Per questo abbiamo investito con convinzione risorse pubbliche per portare la banda larga dove da sola non sarebbe mai arrivata".

Anche Maurizio Decina, presidente di Infratel ovvero la società pubblica del gruppo Invitalia incaricata di attuare il "Piano nazionale Banda Larga Italia" approvato dalla Commissione europea, sottolinea l'importanza degli interventi  messi in atto. "Lanciato due anni fa - dice - ci avviamo adesso a conclusione. Alla fine del 2013 il tasso  di digital divide su rete fissa in Toscana era pari al 7,3%: a fine 2016 questo tasso si riduce all'1 per cento, tra i più bassi del nostro paese".

La banda larga
L'elenco delle località dove internet fino a ieri non c'era o viaggiava più lenta di una lumaca (e dunque era come se non ci fosse) è lungo: sono le cosiddette zone bianche, quelle "a fallimento di mercato" dove gli operatori privati, da soli, internet veloce non lo avrebbero mai portato perché, per i pochi utenti, l'investimento in tecnologia non sarebbe stato ripagato dai futuri ricavi. La Regione Toscana e il Ministero allo sviluppo economico dal 2011 hanno investito insieme 71 milioni e mezzo di euro. Hanno utilizzato in parte i fondi europei per lo sviluppo regionale ed agricolo Fesr e Feasr e gli interventi hanno coinvolto località di 190 diversi comuni, due terzi di tutti quelli toscani. La Regione da sola ha stanziato 14 milioni di euro.

Sulla banda larga l'intervento più corposo è quello partito nell'estate del 2015 e che sarà completato entro un mese, prima della fine del 2016: già oggi il 95% dei lavori programmati è stato comunque fatto.

A marzo di un anno fa 1251 località toscane - tante come territorio, ma solo il 5 per cento della popolazione di tutta la regione - ancora non potevano navigare in internet o lo potevano fare solo con con velocità ridottissime, che non consentivano di accedere alla maggior parte dei servizi on line. Lì le autostrade telematiche che non si vedono ma sono sempre più trafficate, un'infrastruttura oramai da cui non si può prescindere per dare gambe allo sviluppo economico ma anche rendere più comoda la vita di tutti i giorni, erano qualcosa di remoto se non una chimera. Ora, grazie all'intervento della Regione assieme al Ministero (e a Tim che ha vinto il bando), anche quei paesi entro la fine del 2016 saranno collegati: ad oggi lo sono 1184 località.

"Siamo soddisfatti di aver praticamente completato questo importante intervento che contribuisce al superamento del digital divide nella regione – ha dichiarato Umberto Fancelli, Responsabile Access Operations Centro Italia di TIM- Si tratta di un esempio virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato, fattore necessario per realizzare significativi interventi di sistema".

Il bando, emesso dal Mise attraverso Infratel Italia, ha comportato un investimento complessivo di 33,8 milioni di euro. La metà ce lo ha messo il pubblico: 17,3 milioni (7,4 solo dalla Regione Toscana), il resto (16,5 milioni) è stato finanziato da TIM. Nei fatti si è trattato di posare duemilacinquecento chilometri di fibra ottica e duecento chilometri di nuovi scavi (piccoli scavi, profondi e larghi poche decine di centimetri) oltre ad attrezzare con nuova tecnologia 380 centraline.

… e quella ultralarga
Oggi dunque molti toscani possono navigare fino a 20 Mbit. Ma da qui al 2020 la Regione conta di connettere ad almeno 30 Mbit quasi tutta la Regione e molti navigheranno addirittura a 100 Mbit, comprese le zone dunque a fallimento di mercato dove i privati da soli non investiranno. E' lì che Regione e Ministero interverranno. La rete che sarà creata resterà naturalmente di proprietà pubblica, a quel punto. Solo il 30 per cento della popolazione (fonte Ministero) ad oggi naviga in ultralarga in Toscana. Si stima un digital divide residuo al 26% nel 2018, che dovrebbe azzerarsi nel 2020, quando tutti viaggeranno almeno a 30 Mbit al secondo.

Per realizzare l'intervento è stato calcolato un investimento necessario di 257 milioni di euro: 120 da parte della Regione (utilizzando anche i fondi europei) e 137 dal Ministero. Ne beneficeranno 784 mila cittadini e 364 mila unità immobiliari, ovvero il 70 per cento. Di contro ad una copertura (rispetto agli edifici) che era a settembre 2016 il 5,2 per cento. Una prima tranche di lavori per l'ultrabanda larga, pari a 28,7 milioni e che coinvolge undici comuni, è già partita proprio grazie ai soldi anticipati dalla Regione: 12 milioni di risorse Fesr per le aree produttive e 12,7 milioni Feasr per le aree rurali, a cui il Ministero ha aggiunto 4 milioni. Criterio di selezione delle prime aree bianche in cui si è deciso di intervenire è stato il rapporto tra il numero di imprese e la popolazione e tra il numero di aziende agricole e popolazione.

Sulla base di questi indicatori è stata elaborata una graduatoria che ha permesso ai primi undici comuni di accedere all'intervento. Sono Santa Croce sull'Arno, Pomarance  e Bientina in provincia di Pisa, Roccastrada, Capalbio e Castel del Piano in provincia di Grosseto, Altopascio e Porcari in provincia di Lucca e ancora Cerreto Guidi (Firenze), Campo nell'Elba (Livorno), San Marcello Pistoiese (Pistoia). I lavori sono partiti a settembre. Se i privati investiranno in misura uguale al pubblico, l'obiettivo raggiunto sarà superiore a quello minimo previsto dall'agenda digitale europea. "A metà novembre è stata completata la realizzazione di tipo FTTN negli undici territori - comunica il presidente di Infratel, Maurizio Decina -. Entro la primavera del 2017 saranno completate le realizzazione con tecnologia FTTB". Sono 700 i comuni in tutta Italia dove è previsto l'intervento diretto da parte del pubblico.

Il progetto di Tim per Firenze, Prato e Siena
Naturalmente in parallelo continueranno gli interventi, nell'area a mercato, anche da parte degli operatori privati. Umberto Fancelli, rappresentante di Tim, ne ha raccontato stamani uno che riguarda le città di Firenze, Prato e Siena. "Siamo impegnati a passare dalla banda larga a quella ultralarga grazie a nuovi investimenti nelle reti di nuova generazione – ha spiegato - A settembre 2016 in Toscana la fibra ottica a 100 megabit di Tim già raggiungeva circa 842 mila case, vale a dire oltre il 54% della popolazione regionale, e diventerà il 70 per cento entro marzo 2018. Già 130 comuni della regione sono dotati di una infrastruttura a banda ultralarga". "In particolare – ha proseguito - a Firenze, Siena e Prato TIM sta realizzando un programma innovativo in tecnologia FTTH che prevede di portare la fibra ottica fino alle abitazioni per offrire a cittadini e a imprese collegamenti super veloci fino a 1.000 megabit. I lavori di cablaggio sono già partiti in molti quartieri di queste tre città e nei prossimi mesi saranno estesi in maniera capillare per concludersi entro il 2018, con l'obiettivo di collegare oltre 183mila case con questa nuova tecnologia".


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