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Internet veloce, la prossima estate ovunque a Bagno a Ripoli si navigherà fino a 1 gigabit al secondo

5 settembre 2019 | 11:15
Scritto da Walter Fortini
 


FIRENZE – Partono i lavori per stendere la fibra ottica in tutto il comune fiorentino di Bagno a Ripoli. E così, da qui a luglio del prossimo anno, il 2020, anche nella frazioni e nei borghi più isolati si potrà navigare su internet fino a un gigabit al secondo: una velocità, pari (e in qualche caso superiore) a quella delle città.

Accadrà a Picille e Grassina e Ponte a Ema, all'Antella e Lappeggi, a Balatro e Balatro Rosso, a San Martino, Osteria Nuova, la Torre e Santa Chiara: tutte frazioni che ricadono nelle cosiddette ‘aree bianche', quelle zone cioè dove i privati hanno scelto di non investire perché non conveniente, troppo poco abitate o con una scarsa concentrazione di attività economiche. I lavori sono finanziati dalla Regione Toscana con risorse europee e saranno realizzati da Open Fiber, che si è aggiudicata il bando pubblico nazionale di Infratel, società del Ministero allo sviluppo economico. In Toscana sono 268 i comuni interessati (e 7635 in tutta Italia): praticamente tutti, anche i più grandi (in quel caso solo magari solo per qualche borgo o gruppo di case sparse). La fibra ottica sarà portata fino alla soglia delle abitazioni e non si fermerà alle centraline, il che garantirà migliori prestazioni.

"Una connessione veloce ad internet vuol dire, per le aziende, essere più competitive - spiega l'assessore alla presidenza e all'innovazione della Toscana, Vittorio Bugli - Significa facilitare l'industria 4.0. Ha l'effetto  di rendere più semplice la vita ai cittadini che scelgono di restare (o tornare) a vivere in campagna, connessi al resto del mondo grazie ai servizi on line, capaci di dialogare, anche con la pubblica amministrazione, seduti in salotto o col proprio telefonino". "Ci abbiamo investito 120 milioni – prosegue l'assessore - e quando abbiamo iniziato a ragionarci, oltre un anno fa, avevamo stimato in 784 mila i toscani e in 364 mila gli edifici interessati da una simile operazione". Entro il 2020, raggruppati in quattro lotti, tutti i lavori previsti in Toscana saranno completati. Una buona pratica che ha consentito di accelerare gli interventi, senza far venir meno la tutela del paesaggio e del patrimonio culturale toscano attraverso le prescrizioni necessarie, è stata quella delle conferenze di servizi uniche, messe in atto fin dal primo lotto.

A Bagno a Ripoli saranno 3014 le unità immobiliari cablate, per una spesa di poco superiore agli 840 mila euro. Saranno stesi oltre 35 chilometri di fibra ottica, ma per circa ventinove (l'85 per cento dei lavori) saranno utilizzati cavidotti e canaline già esistenti ed usati per altri scopi. I disagi saranno dunque limitati: si tratterà di un cantiere quasi invisibile. Per il resto basterà scavare piccole trincee di qualche decina di centimetri, a bordo strada, oppure saranno stesi cavi lungo le facciate degli edifici. Tra le utenze raggiunte ci sono, come strutture pubbliche, anche due scuole (la primaria Michelet in via di Pulicciano e la scuola dell'infanzia Cocchi a Balatro) e il teatro comunale di Antella. La rete sarà data in concessione per venti anni a Open Fiber, che ne curerà la manutenzione, e rimarrà di proprietà pubblica. Open Fiber non vende servizi direttamente al cliente finale: opera nel mercato all'ingrosso ed offre l'accesso a tutti gli operatori interessati. Una volta che la fibra sarà dunque posata, basterà contattare uno dei gestori presenti sul territorio per scegliere l'offerta commerciale più vantaggiosa e navigare in rete ad alta velocità.

"Grazie agli investimenti della Regione Toscana e all'intervento di Open Fiber, la fibra ottica diventa realtà anche nelle frazioni più lontane dai centri abitati" commenta il sindaco, Francesco Casini, che parla di una nuova finestra sul futuro del territorio. "Disporre infatti di una rete internet veloce e moderna - spiega - significa dare nuovi strumenti di competitività alle aziende e maggiori opportunità ai cittadini, superando finalmente il digital divide. Vuol dire offrire nuova efficacia e accessibilità ai servizi e in buona sostanza supportare la crescita di un territorio e di una comunità. Tutto questo con un intervento che anche nella fase di cantiere sarà sostenibile e non invasivo".

"Bagno a Ripoli – aggiunge Marco Gasparini, manager per la Toscana di Open Fiber – sarà finalmente dotata di una rete interamente in fibra ottica a prova di futuro. Stiamo portando avanti una grande opera di modernizzazione del paese". La Toscana è stata tra le prime Regioni in Italia ad aver investito sulla banda ultra larga, dopo quella larga, per portarla nelle cosiddette aree bianche.


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