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Investimenti dall'estero, i numeri in crescita della Toscana

14 marzo 2016 | 12:53
Scritto da Walter Fortini
 


FIRENZE - In cinque anni la Toscana non solo ha saputo reggere alla crisi e rafforzare il suo export, ma è anche riuscita ad attrarre investimenti dall'estero. Lo ha fatto in controtendenza rispetto al resto d'Italia. La Toscana piace ed è stata scelta per la sua posizione, in mezzo all'Italia e al Mediterraneo, per la logistica o la bravura delle tante piccole e medie aziende artigiane con cui fare squadra, anche per la ricerca e le sue università. Anche la sburocratizzazione ha avuto il suo peso.

La Toscana conta già 500 multinazionali presenti sul territorio: 420 sono straniere, quasi cento americane, 38 hanno investito dal 2012 quasi due miliardi con oltre 3.300 posti di lavoro tra vecchi e nuovi.

Qualche esempio?

La Laika, che ha inaugurato il nuovo stabilimento di San Casciano in Val di Pesa qualche settimana fa, ma anche la giapponese Yanmar, che ha deciso di aprire un proprio centro di ricerca europeo sui motori a Firenze e non a Parigi, il suo centro di ricerca nel mondo. Oppure la Toray, che ha investito su Delta Tech.

C'è la General Electrics Oil&Gas, che ha consolidato la propria presenza storica del Pignone e che produce il 5 per cento dell'intero Pil regionale e l'altrettanto americana Powerone, oggi parte di Abb, che un centro di ricerca per le energie rinnovabili lo ha stabilito vicino ad Arezzo coinvolgendo dieci piccole e medie imprese locali.

C'è anche la canadese Lumenpulse, che ha investito su Exenia e la giapponese Hitachi che ha acquisito la Breda a Pistoia.

A Livorno la tedesca Dialog Semiconductor ha deciso di dar vita al proprio centro di ricerca e design sui semiconduttori: i microchip li produce in estremo oriente, ma li vuole sviluppare in Toscana ed ha assunto venti ingegneri.

Più di recente è arrivata l'algerina Cevital che ha rilevato la ex Lucchini di Piombino per continuare a produrre acciaio ma anche costituire una base logistica e un centro dedicato all'agroalimentare.

C'è la francese Mcphy che produce pile a idrogeno e ha deciso di investire a Ponsacco e la Eli Lilly farmaceutica.

E' arrivata a Firenze e Pisa, per dare vita ad un polo aeroportuale regionale, la Corporacion America. Su Pisa ha manifestato interesse la Qatar Airways, che da agosto attiverà dallo scalo Galilei un volo diretto fino a Doha.

E poi ancora Thales, Continental, Ikea, Whirpool, Gucci e altri ancora.  

 


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