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La Toscana ricorda i soldati italiani scomparsi con l'affondamento del piroscafo Oria

4 luglio 2013 | 15:18
Scritto da Dario Rossi
 


FIRENZE - L' affondamento nel Mar Egeo del Piroscafo Oria durante la II Guerra Mondiale, nel quale morirono quattromila soldati italiani presi prigionieri dai nazisti a Rodi, è una tragedia dimenticata. I dati ufficiali disponibili sono ancora oggi pochi e frammentari; con la conseguenza che pochissime famiglie hanno ricevuto notizie ufficiali sulla morte dei propri cari, e molte ancora aspettano di sapere come sia effettivamente caduto il proprio congiunto.

L'anno scorso una telefonata dalla Puglia all'anagrafe di Vaiano annunciava il ritrovamento di una gavetta con scritto "Vaiano" in prossimità del relitto. La Regione Toscana ha subito sostenuto il progetto di ricerca che il Comune di Vaiano e la Fondazione CDSE, con il coordinamento scientifico dell'Università di Siena (grazie al contributo del professor Nicola Labanca) hanno deciso di condurre per giungere alla ricostruzione degli eventi legati all'affondamento della nave; l 'obiettivo è di ricostruire la storia dei soldati toscani caduti durante il naufragio e di cercare di ritrovare le famiglie dei militari deceduti.

"Oggi, da una gavetta spersa in fondo al mare, ritrovata a 70 anni di distanza, parte una ricerca per fare finalmente luce su una tragedia costata tante vite – afferma l'assessore regionale alla cultura Cristina Scaletti -. E' la prima tessera di un puzzle, che potrà essere ricostruito solo grazie all'apporto scientifico di studiosi seri e competenti, all'impegno delle istituzioni e alla partecipazione attiva dei familiari. Ringrazio per questo l'impegno civile del Comune di Vaiano e di tutti i soggetti coinvolti in questa ricerca della verità "

La vicenda dell'Oria è tra le tragedie meno studiate del Mediterraneo durante il secondo conflitto mondiale, nonostante risulti tra i disastri bellici più consistenti per numero di vittime: la nave mercantile partì da Rodi l'11 febbraio 1944 con un carico di circa 4200 soldati italiani, che si erano rifiutati di collaborare con il regime nazista dopo l'8 settembre 1943 e destinati alla deportazione nei territori occupati dalla Germania nazista. Mentre il piroscafo si dirigeva verso il porto del Pireo (Atene) fu sorpreso da una forte tempesta nella notte tra l'11 e il 12 febbraio 1944; ne conseguì il naufragio dell'Oria, che in poco tempo si inabissò, portando con sé più di 4000 uomini. Pochissimi furono i superstiti.

Domani 5 luglio, alla Villa del Mulinaccio alle 21, a Vaiano, e l'11 luglio al Caffè delle Murate a Firenze, si svolgeranno due eventi per informare riguardo alle nuove scoperte a distanza di un anno. In particolare il 5 luglio 2013 saranno presenti decine di famiglie dei dispersi provenienti da tutta Italia, il sub greco che ha trovato il relitto del piroscafo e il sindaco greco del luogo del naufragio. Le due  serate sarnno arricchite da uno spettacolo teatrale scritto per l'occasione dallo scrittore Paolo Ciampi con musiche di Daniele Poli e la Scuola Comunale di Musica.

http://www.fondazionecdse.it/joomla/60-serata-evento-sul-piroscafo-oria-5-

luglio-2013


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