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Le altre iniziative per ricordare

16 gennaio 2015 | 16:19
Scritto da Paolo Ciampi
 


FIRENZE – Non solo il Treno della Memoria. Come tutti gli anni l'intera Toscana sarà protagonista di un programma di iniziative per ricordare, riflettere, destare emozioni e discussioni su tutti i temi che appartengono alla cultura della memoria e ai valori che questa cultura non può non richiamare. Certo non solo celebrazioni ufficiali, ma occasioni in cui gli stessi studenti e cittadini potranno essere protagonisti. Magari con l'impegno a far sì che tutto questo non sia relegato a un solo giorno, ma diventi orientamento e pratica di tutto l'anno.

Difficile scegliere tra tutte le iniziative che nelle prossime settimane interesseranno le province e le città della Toscana, coinvolgendo scuole, istituzioni e luoghi della cultura. Promosse dalle stesse scuole, associazioni ed enti locali. Sono più di cento. Per il programma completo rimandiamo al sito ufficiale della Regione Toscana, consultabile dal 19 gennaio all'interno della pagina dedicata al Giorno della memoria.

Qui ci limitiamo a segnalare solo alcuni degli appuntamenti.

Il 28 gennaio, a Firenze, presso il Caffè letterario delle Murate, si racconterà l'esperienza del Treno della Memoria della Regione Toscana. Con Enrico Rossi, ci saranno Ugo Caffaz e Giovanni Gozzini, quest'ultimo storico e docente dell'università di Siena.

Sempre a Firenze, presso il Memoriale di Santa Croce, di grande rilievo sarà la mostra "La persecuzione degli ebrei in Italia e Testimonianze fiorentine". Si tratta di una mostra itinerante curata dal Cdec (Centro di documentazione ebraica contemporanea) e integrata con materiali toscani.

Il 24 e il 25 gennaio, al Teatro di Rifredi, arriverà l'Orto-Da Theatre Group,compagnia israeliana di sei mimi specializzati nel teatro di strada, con il suo spettacolo "Stones", acclamato a livello internazionale. La storia gira intorno alle pietre di granito che Hitler, nel corso della guerra, volle procurarsi in Svezia per edificare un monumento a celebrazione del Terzo Reich.

Al Museo di Casa Siviero, in Lungarno Serristori, sabato 31 gennaio sarà inaugurata la mostra dedicata a Giorgio Castelfranco, storico dell'arte di famiglia ebraica che nel periodo tra le due guerre abitò proprio in quella che noi oggi conosciamo come Casa Siviero. Come Siviero, Castelfranco è uno dei "monument men" italiani, che molto hanno fatto per recuperare le opere d'arte sottratte dai nazisti.

Di rilievo anche le numerose iniziative organizzate al Museo della Deportazione e della Resistenza di Prato. Tra esse lo spettacolo teatrale "La mia vita prigioniera", storia di Elio Bartolozzi, contadino toscano deportato (27 gennaio, ore 21), l'incontro con i sopravvissuti ai lager Kitty Braun Falaschi (31 gennaio, ore 16.30) e Gilberto Salmoni (4 febbraio, ore 10), la serata dedicata al Porrajmos, ovvero alla persecuzione dei Rom e dei Sinti (5 febbraio, ore 21), e ancora, l'incontro con Vera Vigevani Jarach, testimone sia delle persecuzioni razziali che della dittatura argentina (6 febbraio, ore 10). 


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