Cultura
31 gennaio 2019
11:40

Musei, archivi e biblioteche: 2 milioni e 200mila euro per il 2019

FIRENZE Ammontano a 2 milioni e 200mila euro i finanziamenti che per il 2019 saranno destinati a musei, reti di biblioteche e archivi in Toscana. Come gi successo nel 2018, anche per quest'anno stato attivato un contributo ordinario attraverso un sistema semplificato introdotto dalla giunta regionale che garantir la qualit dei servizi offerti da queste istituzioni culturali e una maggiore continuit . I 2,2 milioni di euro di risorse regionali appena stanziati saranno ripartiti tra le 12 reti documentarie di biblioteche e archivi (1 ,2 milioni di euro) e i musei di rilevanza regionale (1 milione di euro).

Accreditati in base ai requisti previsti dalla normativa regionale, i soggetti destinatari delle risorse saranno valutati tenendo conto di criteri che fanno riferimento alla dimensione e alla qualit dei servizi offerti come sistema. Potendo contare su un sostegno finanziario pi stabile nel tempo, i destinatari saranno in grado di ampliare le loro proposte e renderle stabili in modo sa assicurare servizi pi duraturi. Per esempio, tra i criteri di valutazione per i musei ci sono le dotazioni fisse e le strutture per attivit didattiche, di documentazione e studio, i servizi di accoglienza, le aperture al pubblico, il numero di visitatori per metro quadrato di superficie, le attivit educative o le visite guidate, fino al numero di utenti per tipologia di attivit .

Tra i criteri di valutazione per le reti documentarie invece, ce ne sono 2 che riguardano la dimensione della rete (il numero di istituti aderenti alla rete e loro accessibilit rispetto ai disabili motori, sensoriali e intellettivi-cognitivi), altri 6 che valutano complessivamente i servizi bibliotecari (prestiti interbibliotecari, spesa per acquisto di materiale bibliografico, ore medie settimanali di apertura) e l'entit ed accessibilit del patrimonio bibliografico complessivo della rete, in relazione anche al patrimonio catalogato e digitalizzato, mentre un criterio riguarda esclusivamente gli istituti archivistici delle reti.

"Questo nuovo sistema di finanziamento attivato nel 2018 sottolinea la vicepresidente e assessore alla cultura Monica Barni - ha dimostrato, anche in base alle relazioni sulle attivit svolte dalle diverse strutture, di favorire realmente il rafforzamento, l'ampliamento e la qualit dei servizi culturali rivolti a tutti i cittadini. L'efficacia di questi provvedimenti stimola lo sviluppo di un pi articolato sistema di azioni che la Regione sta portando avanti - prosegue - per garantire al sistema culturale toscano dei meccanismi pi efficaci e continuativi di intervento regionale e, ai cittadini, il diritto a partecipare alla vita culturale attraverso l'educazione, perch la fruizione del patrimonio culturale non resti appannaggio di pochi, ma si apra democraticamente all'intera comunit , perch l'accesso alla cultura non sia consumo occasionale, ma diventi sopratutto un'abitudine sociale diffusa e consolidata in grado di garantire la partecipazione attiva da parte di tutti i cittadini, con un'attenzione ai giovani e alle persone socialmente svantaggiate".