Ambiente
25 febbraio 2016
19:58

Polveri sottili, protocollo d'intesa tra Regione Toscana e Metrocittà Firenze

FIRENZE - Un protocollo d'intesa tra la Regione Toscana, che è titolare della materia, e la Città Metropolitana di Firenze per prevenire l'inquinamento atmosferico causato dalle polveri sottili (Pm 10).
A questo lavoreranno gli uffici competenti, nella prospettiva stabilita oggi pomeriggio in un confronto presso la Presidenza della Regione Toscana, al quale hanno preso parte l'assessore regionale all'ambiente Federica Fratoni, l'assessore all'Ambiente del Comune di Firenze Alessia Bettini e i consiglieri metropolitani Andrea Ceccarelli e Alessandro Manni, delegati rispettivamente alla Pianificazione territoriale e all'Ambiente.

"Accolgo con molto favore questa proposta – commenta l'assessore regionale all'ambiente Federica Fratoni - La Regione sarà parte del percorso, sia come ente coordinatore dei PAC, sia come soggetto chiamato al tavolo nazionale al quale potrà portare questa esperienza come contributo positivo".

"Abbiamo individuato il metodo con cui lavorare insieme alla Regione - spiegano i consiglieri Ceccarelli e Manni per interventi incisivi contro le polveri sottili e a favore del clima nel territorio della Città Metropolitana".

Nel solo agglomerato urbano di Firenze (comprensivo del capoluogo e degli otto comuni più vicini) si è potuto registrare che le polveri sono determinate soprattutto dalla combustione di biomasse anche se il traffico è una causa non trascurabile (7 per cento).

Con il protocollo si accorderanno i suoni da una parte per gli interventi, su scala regionale, nei Comuni e negli agglomerati urbani; dall'altra si recepirà il coordinamento che la Città Metropolitana di Firenze, deciso nella Conferenza con i sindaci del 17 febbraio scorso, svolgerà a servizio dei Comuni per interventi di medio-lungo termine. Si tratta di rinnovare e allargare a tutti i Comuni le misure adottate contro smog e polveri sottili per il cosiddetto agglomerato urbano di Firenze in modo da superare una logica emergenziale e acquisirne una preventiva, per soluzioni permanenti dei problemi. Decisivo l'apporto di Arpat, Lamma e degli assessorati all'Ambiente e alla Sanità.

Il lavoro di coordinamento consentirà di presentarsi in sede europea per accedere ai fondi Ue e reperire le risorse necessarie a realizzare i provvedimenti strutturali per l'abbattimento delle polveri sottili.