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POR FESR 2014-2020, la Toscana oltre metà dell'opera. Rimodulazione per spendere meglio

24 maggio 2018 | 14:59
Scritto da Barbara Cremoncini
 


FIRENZE - Toscana a più di metà dell'opera. Oltre 2300 progetti ammessi al finanziamento, per una spesa pubblica complessiva di 413 milioni di euro, pari al 52,1% delle risorse complessive del programma. Questa la fotografia dello stato di avanzamento del Por (il piano regionale toscano) del Fondo europeo di sviluppo regionale 2014-2020, scattata alla fine del 2017 e presentata nel corso dell'incontro del Comitato sorveglianza del programma che, con 792 milioni di euro in sette anni, finanzia gran parte delle iniziative della Regione per la cescita e lo sviluppo economico, sociale e territoriale, attraverso progetti per le imprese, l'ambiente, le infrastrutture.

"Una buona performance - ha commentato l'assessore alla presidenza Vittorio Bugli che ha presieduto la seduta del Comitato - che ha permesso di raggiungere alcuni dei target fissati dalla Commissione europea per il 2018 e che confermano quindi la buona capacità di spendere i fondi comunitari da parte della nostra regione. Ma per proseguire in questo trend positivo e chiudere l'anno utilizzando al meglio le risorse di cui disponiamo, candidandoci ad acquisire le risorse della premialità che la Ue destina alle regioni virtuose, abbiamo avanzato una proposta di modifica del Por che adegua il programma alle novità del contesto, spostando risorse da settori che tirano meno ad altri che stanno dimostrando una forte capacità di spesa, in modo da correggere alcuni aspetti che potrebbero rallentare l'attuazione deol programma. Il Comitato di sorveglianza ha licenziato la proposta che dovrà ora essere approvata dalla Commissione europea".

Fra le novità che hanno imposto una rimodulazione del programma, l'introduzione nel 2017, di strumenti nazionali per gli investimenti delle pmi che hanno reso meno attrattivi quelli messi in campo dalla Regione e finanziati con il FESR. Di qui la proposta di "liberare" risorse che potrebbero servire, invece, a rafforzare gli investimenti in ricerca, innovazione, sviluppo tecnologico. Per le stesse motivazioni è stato proposto un trasferimento di parte delle risorse destinate al microcredito per investimenti produttivi al sostegno alla creazione di impresa, l'inserimento di nuove tipologie di intervento per rafforzare le tecnologie dell'informazione e comunicazione nel quadro della strategia nazionale  della banda ultralarga e per incrementare il rinnovo del materiale rotabile e l'efficientamento energetico degli immobili pubblici   


Il Comitato di sorveglianza, infine, ha condiviso le misure di accelerazione attivate ed oggetto di diversi atti della Giunta regionale, allo scopo di velocizzare la spesa in vista dei target finanziari e fisici da raggiungere entro la fine del corrente anno.


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