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Regione e MiBACT firmano accordo su regole Conferenza Paesaggistica

16 dicembre 2016 | 12:23
Scritto da Pamela Pucci
 


FIRENZE -  Procedure più semplici per una più efficace tutela della bellezza del paesaggio toscano, coniugata con lo sviluppo. Abbattere i tempi delle procedure ed armonizzare i criteri di valutazione degli uffici regionali e delle Soprintendenze sono gli obiettivi principali dell'Accordo, già approvato dalla Giunta Regionale lo scorso 17 ottobre, che è stato oggi sottoscritto dalla Regione Toscana e dal MiBACT per regolare il funzionamento della Conferenza Paesaggistica. 
 
L'Accordo firmato dall'assessore regionale al paesaggio Vincenzo Ceccarelli, dal direttore generale archeologia, belle arti e paesaggio Caterina Bon Valvassin e dal segretario regionale Paola Grifoni del MiBACT, oltre a fornire i necessari chiarimenti procedurali, consolida lo spirito di collaborazione tra la Regione e Ministero, che insieme hanno co-pianificato il PIT, con valore di Piano paesaggistico regionale. Grazie a questa firma le procedure previste dalla Conferenza paesaggistica saranno snellite e semplificate e i vari procedimenti saranno armonizzati meglio, per favorire l'adeguamento degli Strumenti di pianificazione territoriale ed urbanistica dei Comuni al PIT. 
 
"La sottoscrizione di questo Accordo – commenta l'assessore Ceccarelli - rappresenta un passo concreto in avanti per l'attuazione del PIT con valore di Piano paesaggistico regionale e rafforza la collaborazione tra Regione e Ministero. Quella che stiamo vivendo è una fase che richiede disponibilità e un nuovo approccio culturale, che parte anzitutto dai cofirmatari dell'accordo. In questo senso, stiamo lavorando insieme al Ministero e ai suoi istituti periferici, al fine di avere una gestione condivisa e semplificata, a vantaggio dei comuni e dei cittadini. Questo spirito di collaborazione è in essere con l'Anci e con le amministrazioni che stanno operosamente lavorando per la revisione dei propri strumenti pianificatori al PIT, oltre che con tutti gli stakeholders del territorio". 
 
La Regione Toscana, tra le prime Regioni italiane dopo l'emanazione del Codice dei beni culturali e del paesaggio, ha sviluppato il proprio Piano Paesaggistico Regionale ad integrazione del Piano di Indirizzo Territoriale (PIT) attraverso un lavoro congiunto tra Regione e MiBACT. Si tratta di un percorso definito attraverso la stipula di Intese e Accordi a partire dall'anno 2011. Il tutto in applicazione di quanto disposto dal  Codice dei Beni culturali e del Paesaggio, laddove prevede che gli Strumenti di pianificazione territoriale o urbanistica debbano essere conformi o adeguati alle disposizioni dei Piani paesaggistici, demandando alla legislazione regionale l'individuazione delle procedure, da condursi con la partecipazione degli Organi Ministeriali. La Conferenza paesaggistica, il cui funzionamento sarà regolato dall'Accordo siglato oggi, rappresenta la modalità con cui Regione Toscana e MiBACT hanno inteso  definire il procedimento di verifica e valutazione congiunta per la conformazione o adeguamento degli Strumenti al PIT. 
 
In questo processo, la funzione delle Soprintendenze viene esercitata non più a valle del procedimento, quanto in fase di previsione dell'intervento. Il parere delle Soprintendenze infatti, ai fini del rilascio dell'Autorizzazione paesaggistica, pur rimanendo obbligatoria, diviene non più vincolante sulla base delle 'premialità' previste dal Codice dei beni culturali e del Paesaggio a vantaggio di quei Comuni che abbiano adeguato o conformato il loro strumento urbanistico al PIT.
 
Questo Accordo, inoltre, costituisce l'avvio di un successivo iter di semplificazione procedurale, previsto dallo stesso Codice, che permetterà di individuare aree ove la realizzazione di interventi potrà avvenire nell'ambito del procedimento ordinario, senza il rilascio dell'Autorizzazione Paesaggistica. 
 
Vengono specificati, infine, i casi nei quali non si rende necessaria la Conferenza di servizi (alcuni Piani di Miglioramento Agricolo e Ambientale e le Varianti ai Piani attutivi previsti dall'art. 112 della LR 65/2014).

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