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Riattivata la scultura fontana di Guasti all'ingresso della A1 di Impruneta

21 marzo 2015 | 14:23
Scritto da Dario Rossi
 


FIRENZE – E' stata riattivata oggi a mezzogiorno, all'ingresso autostradale A1 di Firenze Impruneta la scultura-fontana Terra, aria, acqua, fuoco, realizzata vent'anni fa dall'artista Marcello Guasti. Per realizzarla Guasti si ispirò a un verso di Euripide: "La terra ama la pioggia / e l'ama pure l'etere sacro"; traducendo poi in forme plastiche i quattro elementi indicati nel titolo dell'opera, Terra, Aria, Acqua, Fuoco. L'intera rotatoria dove è collocata l'opera viene trasformata e animata dal progetto dell'artista: l'obelisco inclinato è uno gnomone in cemento bianco sormontato da nubi stilizzate di bronzo da cui piove l'acqua, che misura la posizione del sole proiettando la sua ombra a terra. Oggi scandisce l'inizio della Primavera.

 

Subito dopo si è svolto nel vicino Teatro Moderno di Tavarnuzze un incontro pubblico con lo stesso Marcello Guasti, al quale sono intervenuti Sara Nocentini, assessora regionale alla cultura e al turismo, il sindaco di Impruneta Alessio Calamandrei, il direttore artistico del Centro Pecci Fabio Cavallucci e il curatore Stefano Pezzato del Centro Pecci che ha coordinato l'operazione. In sostanza tutti i soggetti, a partire dalla Regione, che si sono adoperati per il successo di questa iniziativa: il Comune di Firenze e il Comune di Impruneta, con la partecipazione dei Comuni di Bagno a Ripoli (FI), Calenzano (FI), Fiesole (FI), Figline e Incisa Valdarno (FI), Greve in Chianti (FI), Pescia (PT), Piombino (LI), Signa (FI).

 

"Questa è solo la prima tappa di un percorso di ripristino delle opere pubbliche di Guasti presenti sul territorio toscano dagli anni '60 ad oggi – ha affermato l'assessora Nocentini -. Un percorso che abbiamo cercato e realizzato con forte intenzione, perché pensiamo a veri e propri itinerari turistico-culturali dedicati a questo artista che tanto a dato alla Toscana. Il nostro obiettivo è che le sue opere possano così essere vissute attivamente dalla gente, vedendole sempre più inserite in una dimensione quotidiana e collettiva".

 

Nell'occasione sarà presentata una ricognizione delle opere pubbliche di Marcello Guasti dal 1963 ad oggi, con cui il Centro Pecci avvia il nuovo progetto di mappatura e composizione di un archivio degli artisti toscani dedicato ai maestri contemporanei attivi sul territorio regionale, che confluirà in una banca dati consultabile online.

 

Marcello Guasti è nato a Firenze il 17 novembre 1924 da una famiglia di fornai: "un artista così schietto e genuino" l'ha definito il poeta Mario Luzi. Ha studiato all'Istituto d'Arte di Firenze. Nel 1940 conosce Ottone Rosai entrando in contatto con l'ambiente culturale del caffè fiorentino "Giubbe Rosse". Il servizio militare nei pressi di Roma nel 1948 gli permette di approfondire lo studio degli antichi, a cui legherà il suo lavoro. Nello stesso anno partecipa alla Biennale di Venezia, dove sarà presente anche nel 1956. Nel 1952 tiene la sua prima mostra personale alla Galleria La Strozzina a Firenze. Dal 1960 insegna alla Scuola fiorentina del libro e successivamente all'Istituto d'Arte di Firenze. Nel 1962 gli viene commissionata una scultura in bronzo per il giardino della scuola di Valchiusa a Pescia (PT) realizzata l'anno successivo. Nel 1964 realizza il Monumento in memoria dei tre Carabinieri uccisi dai nazisti sul Colle di San Francesco a Fiesole (FI), una grande opera pubblica di impegno civile a cui seguirà il Monumento in memoria dei 38 partigiani caduti a Pian d'Albero, realizzato nel 1970 per la piazza Elia dalla Costa di Gavinana a Firenze. In seguito a una ricerca materico-strutturale di estrazione informale, dalla metà degli anni Sessanta ritorna al disegno con rigorose basi formali, facendone il supporto di una sua ricerca plastica sviluppata attraverso combinazioni di elementi geometrici primari e l'impiego di materiali industriali.

 

Attraverso le committenze pubbliche sviluppa un interesse per forme ed elementi della natura, filtrati in visioni simboliche che pongono le sue opere "in rapporto con l'universo". Nel 1990 partecipa al progetto per l'arredo urbano di Firenze con la grande Scultura-Fontana all'ingresso dell'Autostrada A1 di Firenze Certosa (oggi Firenze Impruneta), inaugurata nel 1995. Nei primi anni 2000 realizza una serie di interventi poetico-plastici nel Parco costiero della Sterpaia, presso Piombino (LI), coniugando l'attività grafica con quella di scultore. Negli ultimi anni continua a disegnare, incidere, scolpire e realizza opere pubbliche collocate a Bagno a Ripoli (FI), Calenzano (FI), Greve in Chianti (FI), Figline Valdarno (FI), Signa (FI), arrivando fino ad oggi col progetto di una nuova scultura di ferro dipinto per Antella, nel Comune di Bagno a Ripoli, intitolata Omaggio all'Isone (il torrente o borro dell'Antella).


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