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Rossi ad Arezzo: "Finora spesi 2,5 milioni di euro per la maggior sicurezza dei cittadini"

19 novembre 2019 | 16:46
Scritto da Tiziano Carradori
 


AREZZO - "Dai nubifragi del luglio scorso ad oggi abbiamo speso 2,5 milioni di euro per i lavori di ripristino di strade, argini e per le ripuliture. Adesso é il momento di dare il via alla seconda fase, quella in cui potremo richiedere a Roma un primo stanziamento fino a 5.000 euro per i danni ai privati e fino a 20.000 per quelli alle attività produttive. Abbiamo poi calcolato che servono circa 15 milioni di euro (12 nell'aretino e 3 nel senese) per realizzare le opere che permettano di garantire una maggiore sicurezza per i cittadini delle provincia di Arezzo e Siena".

Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, commissario per gli interventi in seguito agli eventi alluvionali del 27 e 28 Luglio scorso ha introdotto così la riunione con i rappresentanti delle province di Arezzo e Siena e con quelli di 14 comuni aretini e di 12 amministrazioni locali senesi.

"La dichiarazione nazionale di stato di emergenza - ha aggiunto Rossi - ci consente di agire con maggiore velocità rispetto alle procedure ordinarie. È per questo che conto di dare il via ai primi cantieri entro la primavera prossima. Nel frattempo c'é tempo fino a Natale per presentare le richieste di danni che riguardano privati ed imprese. Invito perciò i Comuni a trasmetterle in tempi brevi alla Regione. Nel frattempo continueremo ad essere presenti in queste zone perché si tratta di garantire la sicurezza dei cittadini".

Così il presidente ha dato appuntamento ai presenti tra due o tre settimane per un nuovo incontro nel corso del quale saranno presentati e discussi l'elenco delle opere necessarie e i relativi tempi di realizzazione.

Da parte sua l'assessore regionale al governo del territorio, Vincenzo Ceccarelli, ha sottolineato come i lavori fatti negli anni, di regolazione, contenimento e manutenzione, abbiano evitato danni maggiori.

"I risultati - ha precisato Ceccarelli - sono ben visibili e il coordinamento tra Regione, Protezione civile ed Enti locali ha funzionato a dovere. È la dimostrazione che la Toscana si è attrezzata in maniera adeguata, ha un sistema che funziona e sono tanti gli interventi fatti e quelli in corso di realizzazione".

In particolare si tratta di 17 interventi in somma urgenza per un totale di 1,1 milioni di euro gestiti dai Consorzi e dal Genio civile sui corsi d'acqua, dall'Arno, al Vingone, all'Elsa e ad altri 24 tra torrenti, rii e fossi e di 83 interventi (di cui 81 già conclusi) gestiti dagli enti locali aretini e senesi per un valore complessivo di 1,4 milioni di euro.


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