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Rossi su Aferpi: "A Piombino il bisogno di certezze diventa fortissimo"

20 settembre 2017 | 12:30
Scritto da Tiziano Carradori
 


ROMA - "A Piombino il bisogno di certezze diventa fortissimo. Io ho avuto modo di incontrare Jindal, che si è detto interessato all'acquisizione. Credo che chiunque sia l'eventuale subentrante la nostra attenzione debba concentrarsi sulle condizioni di gestione, sul piano industriale, sugli investimenti, ma soprattutto sull'aspetto occupazionale. Se dovessimo essere in presenza di un'offerta che prevede la possibilità di tornare a produrre acciaio, con le dovute cautele ed attenzioni dovremmo prenderla in seria considerazione".

Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, è intervenuto con questa posizione alla riunione convocata a Roma, al Ministero dello sviluppo economico dal ministro Carlo Calenda, per fare il punto, insieme al commissario Piero Nardi e alle organizzazioni sindacali, sulla difficile situazione del polo industriale di Piombino, a undici giorni dalla scadenza di quanto previsto dall'addendum contrattuale sottoscritto nel giugno scorso tra l'amministratore straordinario della ex Lucchini e Cevital in merito all'individuazione di un partner industriale o alla presentazione di un convncente piano industriale.

Il presidente Rossi ha poi fatto un quadro della situazione complessiva del polo e del porto piombinesi, così da illustrare ai presenti la situazione, alla luce delle informazioni raccolte dalla Regione e degli studi effettuati.

"Ricordo - ha aggiunto il presidente Rossi - che abbiamo prospettive in sospeso con Bruxelles per ciò che riguarda l'accesso a finanziamenti comunitari e al fondo sviluppo e coesione. E anche nell'area portuale le prospettive sono buone, con Neri e S. Giorgio che dovrebbe a breve iniziare l'attività di demolizione e refitting, con buoni riflessi sull'occupazione. Abbiamo poi l'accordo siglato con General Electric che nel 2019 ultimerà la realizzazione della piattaforma di prova turbine. E anche il fondo da 40 milioni di euro di risorse Ue e ministeriali per agevolazioni alle piccole e medie imprese locali, sta andando bene. Meglio che a Livorno".

Enrico Rossi ha poi affrontato la questione della realizzazione del polo agroalimentare promessa da Rebrab e prevista dall'addendum entro il luglio 2018, affermando che lo studio commissionato dalla Regione all'Irpet, giudica il progetto non convincente, anche perché prevede investimenti superiori a quelli promessi nel settore siderurgico. Il presidente ha quindi aggiunto che, una volta realizzato l'escavo dei fondali a 20 metri, e permanendo l'inadempienza di Cevital, potrebbe essere rivista anche l'assegnazione delle aree portuali destinate alla piattaforma agroalimentare. 

 


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