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Toscani e biblioteche. Barni: "Sempre più vissute come spazi multifunzionali"

23 gennaio 2016 | 10:55
Scritto da Redazione
 


FIRENZE – I toscani che frequentano le biblioteche rappresentano quasi il 30% della popolazione dai 14 agli 80 anni. Si tratta, nella maggior parte dei casi, di giovani, giovanissimi o giovani adulti, con una leggera prevalenza di donne. Dal punto di vista socio-culturale gli utenti delle biblioteche toscane sono in maggioranza studenti, impiegati o comunque persone con livelli di istruzione medio alti e legami, anche attraverso i figli, con il mondo della scuola.

 

Questi alcuni dei risultati che emergono dall'indagine campionaria "Le biblioteche comunali in Toscana", condotta, nel 2015, dal settore Sistema informativo di supporto delle decisioni Ufficio regionale di Statistica su iniziativa del settore Patrimonio culturale, siti Unesco, arte contemporanea e memoria della direzione Cultura e ricerca della Regione.

"Nell'era digitale – commenta la vicepresidente e assessore alla cultura Monica Barni - la biblioteca comunale non solo non perde la sua attrattività  per chi vuole leggere, approfondire e conoscere, utilizzando i tradizionali servizi bibliotecari, ma anzi allarga la sua capacità di suscitare interesse sopratutto nei giovani, che mostrano sempre di più di apprezzare le occasioni di socializzazione, informazione ed incontro offerte dalla biblioteca, nonché i suoi servizi innovativi e le tecnologie".  A frequentare le biblioteche in Toscana sono infatti i giovani, in particolare nella fascia di età fra i 14 e i 29 anni, utenti protagonisti dei social media, che vanno in biblioteca anche per utilizzare il proprio pc, connettersi ad internet, fruire di prodotti digitali e multimediali.

Le biblioteche comunali, nel panorama di tutte le biblioteche presenti nella regione, mantengono il loro primato di radicamento territoriale: sono quelle più note alla maggioranza dei cittadini (il 53,9%), seguite dalle biblioteche scolastiche (33,6%), le biblioteche universitarie (23,9%) e poi quelle nazionali e statali (17,2%).
Fra coloro che in biblioteca difficilmente vanno, l'esplicito disinteresse per la lettura emerge solo nel 10,5% del totale delle risposte. Nel 49% dei casi, infatti, la mancata frequentazione delle biblioteche comunali (46%) è legata alla mancanza di tempo. Seguono motivi legati a scelte alternative nella lettura rispetto al prestito tramite la biblioteca (23,6%).

L'indagine offre anche preziose informazioni sulle abitudini di lettura dei toscani. Il numero medio di libri letti risulta pari a 6,7. A conferma dei dati Istat sulla lettura diffusi a livello nazionale, leggono di più le donne, i più giovani e i frequentatori delle biblioteche comunali.
In genere chi legge acquista i libri in libreria (78,8%) o li trova già in casa (76,8%). Molto diffuso anche l'acquisto presso la grande distribuzione (52%), presso le edicole (47,8%) o in occasione di fiere o mercatini del libro (41,7%). I libri vengono presi in biblioteca spesso o qualche volta dal 38,6% di chi legge.


Quanto all'informazione, la popolazione toscana utilizza una molteplicità di canali informativi: quello più utilizzato è la televisione (spesso o qualche volta, 92%) seguito dalla stampa (71,2%), dalla radio (70,8%) e da Internet (67,6%).
La televisione è il canale più usato da tutte le fasce di età indistintamente, la stampa è preferita da adulti ed anziani, mentre Internet e i social network sono gli strumenti informativi scelti dai più giovani.

"Dall'indagine emerge chiaramente che la biblioteca sta cambiando pelle – prosegue l'assessore -  oggi nell'immaginario collettivo non è solo legata al tradizionale servizio di prestito dei libri, ma si configura sempre di più come uno spazio culturale, anche di informazione, incontro e socializzazione e, non ultimo, come uno dei modi di avvicinare e vivere il mondo multimediale e digitale. Questo a conferma che le "biblioteche comunali sono più solo luogo di lettura e prestito ma anche spazio culturale e sociale multifunzionale".


Infatti, se la motivazione principale resta il prestito dei libri (75,3%) e la possibilità di consultare e studiare testi o documenti (56,1%), sono significative le percentuali di coloro che seguono altri servizi e attività, come la partecipazione a eventi, incontri e attività culturali (42,8%); o che usano lo spazio per leggere propri libri e documenti o utilizzare il proprio computer (41,8%), sfogliare  riviste e giornali (32,6%).
In misura minore, influisce la possibilità di servirsi del wi-fi (23%) o del collegamento a Internet tramite un Pc della biblioteca (19%) e di prendere in prestito Dvd, Cd, e-book (19%).
Il 50,9% dei frequentatori trova necessario introdurre nuovi servizi o migliorare quelli esistenti. Tra i miglioramenti suggeriti si segnalano: l'ampliamento degli orari di apertura; le attività culturali; la dotazione di libri; maggiori spazi per ragazzi e adolescenti.

Scopri di più e leggi l'indagine 

 


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