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Toscani sempre più 'vecchi'. E entro il 2100 saranno 600 mila in meno

21 ottobre 2016 | 17:10
Scritto da Walter Fortini
 


FIRENZE – Un terzo o poco più degli italiani ha meno di 35 anni e il 22 per cento più di sessantacinque. E' la fotografia scattata il 1 gennaio 2016 e la Toscana, con quasi il 35 per cento di ultrasessantacinquenni e il 31,5 per cento di giovani fino a 35 anni è, tra le regioni d'Italia, è la più 'vecchia', superata solo dalla Liguria. Prato e Pisa sono le province più giovani, La prima praticamente riproduce la media italiana. Tutte le altre sono ancora più 'vecchie'  e non sono numeri neutri (qui tutti i dati), perché  hanno un peso sui consumi – non ha caso sono stati presentati nel corso di un'iniziativa di Unicoop, elaborati dal suo centro studi – ma condizionano anche spesa pubblica e servizi. Zeri, Castel d'Azzara e Comano sono i comuni in assoluto più 'vecchi' e Altopascio, Montescudaio e Carmignano quelli più giovani.

Non mancano le curiosità, a partire dai centenari: il più anziano toscano (anzi, la più anziana), 114 anni, vive a Montelupo Fiorentino, mentre Livorno e Lamporecchio contano altre due nonne da 110 anni. Si vive più a lungo. Centenari e ultracentenari (0,04% della popolazione) sono triplicati rispetto al 2002, ma se il trend della nascite rimarrà l'attuale entro il 2100 nella regione ci saranno 600 mila persone in meno, un sesto degli attuali residenti. Tutto questo al netto naturalmente degli immigrati, che negli ultimi dieci anni sono più che raddoppiati (il 10,6%: Rumeni, albanesi e cinesi sul podio) ma che in Toscana sono comunque ancora meno che in Veneto, Lombardia e Emilia Romagna e al netto dei 155 mila cittadini, fiorentini e lucchesi in testa, che vivono all'estero.

Demografia a parte e con ampi focus sui consumi, l'analisi condotta dal centro studi della Coop racconta anche che la famiglia toscana diventa più 'liquida', si frammenta e si fa meno numerosa ma che i toscani sono comunque soddisfatti del loro quotidiano: se proprio si lamentano, lo fanno soprattutto per le spese legate alla casa. Sono ancora impegnati nelle associazioni (più che nel resto d'Italia), versano soldi alla associazioni ma bassa è la partecipazione politica, con meno di un toscano su cinque che ha di recente ascoltato un dibattito politico, neppure uno su venticinque che ha partecipato ad un corteo, ancora meno ad un comizio e neppure uno su cento che svolge attività gratuita per un partito.  


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