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Tra libertà (mancate), nuove economie e migrazioni. A Prato il Mediterraneo contemporaneo

9 novembre 2016 | 15:46
Scritto da Walter Fortini
 


FIRENZE - Il mare arriva a Prato. Con un obiettivo preciso: riappropriarsi di un 'mare nostrum', il Mediterraneo, raccontandolo anzitutto nella sua interezza e crudezza, smontando i tanti stereotipi incancreniti addosso. Un'occasione per scoprire il Mediterraneo contemporaneo e inedito: un mare e una regione fatta certo di contraddizioni, limiti e ferite aperte, ma anche tante opportunità.

Sabato 12 novembre 2016 a Prato arriva "Mediterraneo Downtown", evento anteprima del festival lungo un intero weekend che animerà la città a maggio e che nell'intento degli organizzatori vorrebbe diventare un appuntamento annuale.  Per la preview è stato scelto il teatro Metastasio, la prossima primavera invece l'intero centro storico sarà animato in maniera diffusa dal festival. L'hanno promosso il Cospe, onlus che da oltre trent'anni si occupa di solidarietà internazionale ed ecosviluppo, Libera, Comune di Prato e Regione Toscana, in collaborazione con l'Anci, l'associazione dei comuni. E per la presentazione a Palazzo Strozzi Sacrati, sede della presidenza della Toscana, c'erano praticamente tutti.

"Sessanta milioni di persone che si muovono è qualcosa che cambia la società , ma che non va vissuto come la paura del secolo – sottolinea l'assessore all'immigrazione della Toscana, Vittorio Bugli -. E' qualcosa che merita buon sentimento e un ragionamento articolato. Necessita di fermarsi a riflettere, è un tema da approfondire con chi ha esperienza e l'iniziativa di Prato aiuta questo processo".

Ma in città sabato, con eventi e tavole rotonde che si succederanno dalla mattina alle 10 fino alla sera, non si parlerà solo migrazioni e del cimitero che il Mediterraneo purtroppo è diventato per tanti che fuggono alla ricerca di un domani migliore. Si parlerà della (mancata) liberta di espressione e di informazione, con le testimonianze di una giornalista egiziana, Nora Younis, una turca, Fazila Mat, una croata, Ana Kuzmanic, e la free lance Laura Silvia Battaglia. "Si parlerà anche di economie alternative e possibili, con i loro vincoli ed ostacoli, con i limiti dovuti alla presenza di regimi non certo democratici, ma anche dense di opportunità" dice Anna Meli  per il Cospe. A Prato dialogheranno tra loro voci del Marocco, del Libano e della Bosnia-Erzegovina

Ci sarà pure un premio, "Un Mediterraneo di pace", che sarà consegnato a Klaus Vogel, capitano della nave Aquarius, ispiratore e promotore di Sos Mediterranèe, associazione umanitaria indipendente per il soccorso e il salvataggio dei migranti in mare.

Perché tutto questo a Prato? "Perché Prato è la città più contemporanea della Toscana, da sempre aperta al mondo  – risponde il vice sindaco, Simone Faggi - Prato è un crocevia, in continua trasformazione, e da questo punto di vista la più adatta per reinterpretare il racconto del Mediterraneo, che non è solo luogo di povertà". "La Toscana – aggiunge l'assessore regionale Bugli – crede nella crescita del Mediterraneo. Il Mediterraneo è il nostro interlocutore naturale per quanto riguarda la crescita economica, le migrazioni e la cooperazione internazionale, lì ci giochiamo un pezzo di futuro". "Serve anche empatia per affrontare certi temi – sottolinea don Andrea Bigalli di Libera, anche lui a Firenze per la presentazione – e l'importante è provarci con insistenza". Da sabato.

Ai popoli in movimento e le sfide dell'accoglienza è dedicato il panel del pomeriggio, dalle 16.30 in poi. Oltre all'assessore Bugli e al sindaco di Prato Biffoni sono attesi Alessandro Morelli per l'Unhcr, la sindaca di Lampedusa Giusi Nicolini e il responsabile migranti e rifugiati della municipalità di Barcellona Jaume Asens.  La vicepresidente della Toscana Monica Barni porterà  invece i saluti la mattina alle 12. Durante la giornata saranno proiettati anche due documentari: "Mediterrano, la nostra frontiera liquida" di Gabriella Guido e Rosalba Ferba con testi di Erri de Luca (alle 16) e "Napolislam" (alle 20) di Ernesto Pagano, che racconta storie di napoletani e napoletane convertite all'Islam, intervallate da letture dell'attrice Cristiana dell'Anna, nota per la sua partecipazione alla sera "Gomorra". 

Tra gli eventi collaterali è prevista alla biblioteca Lazzerini (fino al 30 novembre) anche un'installazione dell'artista palestinese MaJdal Nateel sull'ultima guerra di Gaza, vista con gli occhi dei bambini. L'inagurazione sarà l'11  novembre alle 12.  Lo stesso giorno, ovvero uno prima dell'iniziativa al teatro Metastasio, Ginevra di marco regalerà un'anteprima di quello che sarà il fetsival "Mediterraneo Downtown" con un concerto dedicato a Merceded Sosa, nell'ex chiesa di San Giovanni in via San Giovanni. 

Per approfondire:
Il programma completo e le biografie degli ospiti
La pagina facebook sull'evento 
 


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