Agricoltura e Alimentazione
27 aprile 2017
17:03

"Centomila orti in Toscana": assegnati i contributi a 62 comuni

FIRENZE  - Saranno ben 62 i comuni toscani nei quali verranno realizzati nuovi orti urbani con il contributo della Regione. E' stata infatti approvata la graduatoria  del progetto regionale "Centomila orti in Toscana". La Regione finanzier i progetti dei comuni fino al 70%. E a questo punto i comuni potranno dare il via all'iter per la realizzazione degli orti, che saranno affidati a associazioni e cooperative e poi concessi ai cittadini che lo richiederanno.
"Con questa iniziativa - ha commentato l'assessore regionale all'agricoltura Marco Remaschi - offriamo ai comuni toscani una grande opportunit : quella di i riqualificare spazi di paesi e citt offrendo a persone di tutte le et , soprattutto ai giovani, la possibilit di sperimentare concretamente l'amore per la terra e allo stesso tempo a offrire nuovi luoghi di socialit , con l'orto come occasione di incontro e di condivisione di un'alimentazione sana e genuina".
"Proprio per il valore che attribuiamo a questo progetto ha proseguito l'assessore abbiamo deciso di aumentare il budget a disposizione per dare una risposta positiva a tutte le domande che ci sono arrivate dai Comuni. E cos abbiamo messo a disposizione 1 milione 200.000 euro per il 2017 e un'analoga cifra per il 2018".

I comuni assegnatari dei finanziamenti
Sono 56 i comuni toscani che hanno presentato progetti per la realizzazione dei complessi di orti urbani e ottenuto quindi un riscontro positivo dalla Regione : a questi si aggiungono i 6 comuni "pilota" (Lucca, Bagno a Ripoli. Livorno, Grosseto, Siena e Firenze) che, in virt di una competenza storica in materia  hanno cominciato a sperimentare gi nel 2016 l'applicabilit del modello.  
Il totale quindi di 62 comuni. L'importo del contributo destinato a ciascuno stato stabilito nella quota delle spese sostenute (pari al 70%) e rapportato anche alle dimensioni delle singole realt territoriali, calibrate sulla popolazione residente.
Nel territorio fiorentino, oltre a Firenze e Bagno a Ripoli, gi presenti tra i comuni finanziati nell'ambito dei progetti sperimentali, sono stati ammessi al contributo  i comuni di Vaglia (29.367 euro) Tavarnelle (28.000), Montelupo (50.000), Scarperia e San Piero (50.000), Empoli (27.475), Vinci (42.000), Pontassieve (49.999), Campi Bisenzio (70.000), Scandicci (90.000), San Casciano in Val di Pesa (50.000), Borgo San Lorenzo (50.000), Calenzano (50.000), Barberino val d'Elsa (30.000).
Nell'aretino risorse per gli orti di Arezzo (36.400), Terranuova Bracciolini (16.331), Loro Ciuffenna (30.000), Sansepolcro (42.395), San Giovanni Valdarno (50.000), Poppi (20.300).
In provincia di Grosseto  oltre a Grosseto, finanziamenti per Cinigiano (21.000), Santa Fiora (30.000), Follonica (50.000).
In provincia di Livorno, oltre a Livorno, presente tra i progetti sperimentali, finanziamenti per Piombino (70.000), Portoferraio (49.998), San Vincenzo  (30.000), Rosignano (69.937).
In provincia di Lucca, oltre a Lucca,  risorse per gli orti di  Viareggio (44.940), Massarosa (21.000), Montecarlo (27.300), Forte dei Marmi (30.000), Stazzema (7.000), Capannori (25.550), Altopascio (50.000), Camaiore (70.000).
In provincia di Massa Carrara  finanziate Massa (63.000), Carrara (90.000), Villafranca (29.400).
In provincia di Pisa finanziati Pisa (90.000), Santa Croce sull'Arno (50.000), San Giuliano (18.233), Volterra (28.000), Pomarance (30.000), Pontedera (70.000), Castelfranco di sotto (50.000).
Nel pistoiese risorse a Pistoia (100.000 euro), Pieve a Nievole (30.000), e Quarrata (70.000).
E ancora in  provincia di Prato 100.000 euro a Prato, e 50.000 a Montemurlo.
Nel senese, oltre a Siena, finanziati i programmi di Montepulciano (14,253), Casole d'Elsa (29.552), Colle val d'Elsa (50.000), Cetona (25,653), Sarteano (4.900), Murlo (30.000), Sinalunga (46.724).

Tra questi comuni 32 hanno dichiarato di concludere i loro lavori entro il 2017 e per questi l'iter del finanziamento in pieno corso, mentre a breve, non appena verranno concluse le operazioni amministrative necessarie all'incremento delle risorse per il 2018, verranno impegnate anche le risorse per i comuni che hanno dichiarato la conclusione dei lavori nel 2018: nel frattempo questi ultimi hanno gi il progetto approvato, e possono quindi iniziare i lavori.