Salute
Sociale
16 novembre 2018
14:24

"Dopo di Noi", tutte le iniziative della Regione per i disabili e le loro famiglie

FIRENZE - Per i genitori di un figlio disabile, il pensiero di cosa sar del proprio figlio quando loro non ci saranno pi , o comunque quando loro non saranno pi nelle condizioni di occuparsene, motivo di grande preoccupazione. Le Regione non vuole lasciarli soli, e da oltre un decennio impegnata, con il "Dopo di Noi", con progetti che vogliono favorire l'autonomia, il benessere e la piena inclusione sociale delle persone con disabilit grave, con interventi di accompagnamento per l'uscita dal nucleo familiare e di supporto alla domiciliarit . Poi, la legge nazionale 112 del 2016 ha dato disposizioni specifiche per l'attuazione del "Dopo di Noi".

Stamani, nel corso di un incontro che si tenuto nella Sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati con famiglie, disabili, associazioni, fondazioni, Societ della Salute, Comuni e Asl, l'assessore al diritto alla salute e al sociale Stefania Saccardi ha fatto il punto su dieci anni di "Dopo di Noi" in Toscana, passando in rassegna i progetti realizzati o in corso di realizzazione, e i finanziamenti destinati a questi progetti.

Alla fine dell'incontro stato anche siglato un protocollo tra Regione Toscana, Societ della Salute di Firenze e Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Firenze, per garantire una consulenza gratuita ai disabili e alle loro famiglie in materia fiscale/economico/finanziaria e patrimoniale. A firmare il protocollo, oltre all'assessore Saccardi, Sara Funaro, in qualit di presidente della Societ della Salute di Firenze, e Leonardo Focardi, presidente dell'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Firenze.

"Quella sul Dopo di Noi stata una legge molto importante - ha sottolineato Stefania Saccardi - In Toscana avevamo gi da anni molte sperimentazioni, che sono rientrate perfettamente nelle indicazioni date dalla legge. Ora abbiamo 28 progetti, realizzati in Toscana in seguito alla legge e ai finanziamenti dati dal precedente governo. Oggi abbiamo anche firmato questo protocollo, in base al quale l'Ordine dei commercialisti di Firenze dar la sua consulenza gratuita alle famiglie. Un grazie a loro e a quanti hanno contribuito e stanno continuando a lavorare per la crescita del Dopo di Noi".

"Tanto stato fatto per il Dopo di Noi, ma non basta mai. Ci vorrebbero risorse sempre maggiori e soluzioni sempre pi forti - il commento di Sara Funaro, assessore al sociale del Comune di Firenze e presidente della Societ della Salute di Firenze - La legge nazionale sul Dopo di Noi ha attivato finanziamenti importanti. Solo nell'area fiorentina abbiamo avviato progetti che coinvolgono 70 persone. Un grazie alla Regione Toscana, non tutte le Regioni hanno messo sul Dopo di Noi risorse aggiuntive come ha fatto la Toscana. Ci auguriamo che anche il governo attuale continui a dare finanziamenti al Dopo di Noi".

"Sono felicissmo di rappresentare a questo tavolo una categoria molto importante per la societ civile come quella del commercialisti - ha detto Leonardo Focardi - Noi vorremmo allargare il protocollo che abbiamo firmato stamani agli altri Ordini della Toscana. Vogliamo essere una sorta di sportello di prime informazioni da dare alle famiglie, la nostra professionalit pu aiutarle".

Il Dopo di Noi in Toscana

La Regione Toscana ha intrapreso, gi da un decennio prima della legge nazionale 112 del 2016, progettualit sperimentali di presa in carico e di forme di abitare supportato, con modelli di gestione e coprogettazione tra soggetti privati e istituzionali. Parole chiave, personalizzazione (progetti di vita personalizzati e differenziati, redatti in modo tale da essere aderenti ai bisogni delle singole persone) e partecipazione (la persona con disabilit il centro stesso della programmazione, partecipando in modo attivo alla definizione del proprio progetto di vita).

Dal 2014, sono stati avviati 26 progetti sperimentali innovativi in materia di percorsi assistenziali per disabili: tutti a costo zero, con risorse del territorio.

Oggi sono oltre 170 in Toscana le abitazioni destinate all'autonomia di persone con disabilit grave, sia per la preparazione alla vita autonoma che nella fase di effettivo distacco dal nucleo familiare, oltre che per favorire la deistituzionalizzazione. In prevalenza si tratta di appartamenti destinati ad accogliere fino a 5 persone, messi a disposizione da famiglie, enti, organismi associativi.

In seguito alla legge nazionale sul Dopo di Noi, i progetti avviati su tutto il territorio regionale sono 28 (alcuni dei quali sono il proseguimento di quelli avviati nel 2014), e coinvolgono circa 1.380 persone con disabilit grave. Sono stati attivati da Societ della Salute, Zone distretto, Comuni, in collaborazione con Asl, associazioni, fondazioni, cooperative.

I progetti sono stati finanziati dalla Regione Toscana, per il 70% con il fondo statale appositamente trasferito in base alla legge nazionale sul Dopo di Noi, e per il 30% con risorse che la Regione ha ritenuto di destinare appositamente a questi interventi. Complessivamente, il finanziamento messo a disposizione ammonta a 11.250.000 euro: in parte (9 milioni) destinato a sostenere le azioni previste dai progetti, in parte (2.250.000) destinato alle spese infrastrutturali per i lavori di sistemazione di alcune unit abitative.

Ai territori stato chiesto di assicurare il cofinanziamento dei progetti, per l'importo complessivo di 1.290.000 euro, pari al 14% dell'importo previsto per le azioni progettuali. In realt , il cofinanziamento risultato poi molto maggiore (4.051.769), dimostrando il grande impegno non solo progettuale, ma anche economico messo in campo dai territori e la forte sinergia pubblico-privato che caratterizza la societ civile e le istituzioni toscane.

I progetti consentono la realizzazione di percorsi programmati e personalizzati di accompagnamento per l'uscita dal nucleo familiare di origine ovvero per la deistituzionalizzazione,  supporto alla domiciliarit in soluzioni alloggiative in abitazioni, gruppi appartamento o soluzioni di co-housing supportato che riproducano le condizioni abitative e le relazioni della casa familiare; percorsi di accrescimento della consapevolezza e per l'abilitazione e lo sviluppo delle competenze per favorire l'autonomia e una migliore gestione della vita quotidiana.

Monitoraggio dei progetti e mappatura  dei luoghi del Dopo di Noi

In collaborazione con Ars, l'Agenzia regionale di sanit , stata predisposta una piattaforma web, sulla qual ogni referente di progetto, dotato di credenziali individuali di accesso, potr rendicontare le singole azioni svolte, attraverso la compilazione di un'apposita scheda informatizzata.

Per render ancora pi trasparenti le attivit svolte nell'ambito del Dopo di Noi, ogni cittadino potr visualizzare l'elenco di tutti i progetti e dei partner coinvolti. Una mappa dei luoghi del Dopo di Noi consentir la geolocalizzazione di tutti i progetti sul territorio regionale, raffigurati simbolicamente dall'immagine di una casa. Cliccando su ognuna di loro, sar possibile acquisire informazioni pi dettagliate sul tipo di progetto attivato e sulle azioni previste. Questo l'indirizzo della mappa: https://www.ars.toscana.it/dopo_di_noi/

Il Protocollo Regione Toscana - Societ della Salute di Firenze - Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Firenze

Il Protocollo siglato stamani tra Regione Toscana, Societ della Salute di Firenze e Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Firenze intende favorire le misure previste dalla legge nazionale 112 del 2016 "Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilit grave prive del sostegno familiare".

In particolare, impegna l'Ordine professionale di Firenze a offrire consulenza gratuita ordinaria e di primo orientamento alle persone con disabilit , alle loro famiglie e alle associazioni che operano a tutela delle persone con disabilit , in materia fiscale/economico/finanziaria e patrimoniale, per favorire il pi possibile gli accessi alle misure previste dalla legge nazionale.

La Societ della Salute di Firenze si impegna a fornire la collaborazione e il supporto necessari a favorire il corretto svolgimento delle consulenze. La Regione si impegna a comunicare obiettivi ed esiti del protocollo, in modo da promuovere il diffondersi di iniziative analoghe su tutto il territorio toscano.

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