Scuola
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9 marzo 2017
18:37

Buona scuola, via libera ai decreti attuativi. Grieco: "Grande disponibilità da parte del governo"

FIRENZE - Via libera in Conferenza Unificata ai decreti legislativi attuativi della legge sulla buona scuola. Soddisfazione per il buon esito è stata espressa dall'assessore regionale all'istruzione e formazione Cristina Grieco, nella veste di coordinatrice della Commissione Istruzione della Conferenza delle Regioni perché, ha spiegato, "le diverse richieste delle regioni sul decreto sull'istruzione professionale sono state sostanzialmente accolte dal ministero nell'ottica di valorizzare le attività di istruzione e formazione assicurate dalle Regioni. Da ultimo quella relativa alla possibilità di svolgere anche nelle istituzioni scolastiche in via sussidiaria il quarto anno dei percorsi IeFP per il conseguimento del diploma professionale. Ho apprezzato molto - ha aggiunto - la disponibilità del ministro Fedeli e del suo staff per costruire un vero sistema di scuole professionali finalmente in grado di garantire maggiori opportunità ai nostri ragazzi".

L'assessore Grieco ha poi rivolto un "ringraziamento particolare anche al Ministero del Lavoro che si è impegnato a destinare annualmente 25 milioni di euro aggiuntivi alle attività di formazione duale rivolte all'apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore".

Infine l'assessore ha valutato positivamente "gli importanti cambiamenti ottenuti sul decreto che delinea un sistema integrato tra la scuola dell'infanzia e i nidi, superando per questi ultimi il regime di domanda individuale. Altrettanto positivamente è da considerare l'accoglimento di molte nostre proposte relative al ruolo delle Regioni, così come anche il provvedimento relativo all'inclusione scolastica degli studenti disabili per il quale abbiamo chiesto al governo un'adeguata copertura finanziaria. Infine - ha concluso – vorrei esprimere un particolare apprezzamento per i passi in avanti che si sono fatti per migliorare il testo sul diritto allo studio, rispetto al quale c'è però l'esigenza di prevedere maggiori risorse a garanzia dell'efficacia degli interventi previsti nel provvedimento".