Economia
13 maggio
15:28

Credito: il presidente annuncia nuovi investimenti regionali per 80 milioni di euro

Credito: il presidente annuncia nuovi investimenti regionali per 80 milioni di euro

FIRENZE – La Toscana ha un basso livello di indebitamento, circa la metà della media delle altre Regioni. Per questo si accinge a mettere a disposzione delle imprese dai 60 agli 80 milioni di euro per prestiti a tassi particolarmente agevolati.

E' questo l'annuncio che il presidente della Regione ha fatto nel corso del suo intervento all'incontro dedicato al "Sistema creditizio, gli enti locali e lo sviluppo dei territori" che si è svolto questa mattina al caffè letterario delle Murate a Firenze, organizzato da Leganet e Autonomie locali italiane con il sostegno di Impresa San Paolo.

Il presidente ha parlato di 1,7 miliardi di debito che costano 120 milioni all'anno di interessi, cioè di un onere di circa 500 euro a cittadino contro una media italiana di 1.200. Ha detto che questo è il frutto di una politica regionale attenta e accorta che permetterà alla Toscana di fare ulteriori investimenti.

Ha poi chiesto una legge nazionale che permetta di ricontrattare il tasso di interesse dei mutui già contratti, che oggi è mediamente intorno al 5%. Se alla Toscana e alle altre Regioni fosse data questa possibilità ciò significherebbe poter disporre di ulteriori risorse finanziarie per investire e creare così nuovi posti di lavoro.

Secondo il presidente il sistema bancario si è indebolito, soprattutto in seguito alla crisi economica del 2008, che è stata anche crisi finanziaria e quando le disponibilità per le imprese si riducono si dà un colpo esiziale all'economia.

Da parte sua la politica deve stare lontana dalle banche, ma l'Europa deve intervenire per aiutare il sistema bancario ad essere maggiormente a disposizione delle famiglie, così come delle imprese e degli enti locali che investono. E se è positivo che gli accordi di Basilea 3 abbiano spostato al 2022  la scadenza delle nuove regole finanziarie, il rischio è che si restringa ancora il canale di accesso al credito.