Agricoltura e Alimentazione
9 novembre 2013
14:37

Dal mais di Garfagnana la pasta senza glutine, un incontro lunedì a Camporgiano

FIRENZE I temi legati al recupero dei cereali tradizionalmente presenti in Garfagnana come grano, mais, orzo e segale, inseriti nei Repertori regionali, saranno affrontati nel corso di un incontro in programma luned 11 novembre, dalle 10 in poi presso il Centro di aggregazione sociale di Filicaia, nel comune lucchese di Camporgiano.

 

Nel corso dell'incontro, promosso dall'Unione dei Comuni, in particolare vengono illustrati i risultati del progetto territoriale condotto dal Dipartimento di agronomia e gestione dell'Agroecosistema dell'Universit di Pisa, per la valorizzazione di variet locali di mais mediante la trasformazione in prodotti tecnologicamente avanzati che vanno dalla pasta ai prodotti da forno.

 

Il progetto ha studiato la messa a punto di tecnologie semplici, adattabili a piccoli centri di trasformazione locali, per ottenere dal mais a rischio di estinzione una farina adatta alla pastificazione. Il processo interamente condotto in Garfagnana partendo da una materia prima non anonima, ma tipica e riconosciuta per le elevate caratteristiche qualitative da cui si ottiene un prodotto dietetico senza glutine.

La Regione Toscana impegnata fin dal 1997 nella realizzazione di un sistema di tutela delle variet locali, essenziale per la conservazione della biodiversit e l'uso sostenibile delle risorse genetiche. Con l'incentivazione di progetti di ricerca in ambito territoriale, si promosso un percorso di valorizzazione in chiave economica delle produzioni locali.

 

In Garfagnana le iniziative realizzate dall'Unione dei Comuni hanno garantito il recupero di numerose variet ortive, cerealicole e frutticole.Attraverso la sezione locale della Banca Regionale del Germoplasma, si provvede alla conservazione di semi e piante madri e, attraverso i coltivatori custodi, alla diffusione sul territorio delle antiche variet .

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