19 gennaio 2015
13:50

Ebreo un italiano su mille, tra eroi del Risorgimento e qualche ministro

Ma quanti erano gli ebrei in Italia ottanta anni fa? Quarantacinquemila all'inizio degli anni Trenta, 47 mila nel 1938 quando arrivarono le leggi razziali. Appena l'1,1 per mille della popolazione italiana, compreso Fiume ma escluse le colonie, il 3 per mille degli ebrei di tutto il mondo. Soprattutto erano dal 1861 molto integrati nella societ italiana: ebrei che avevano dato un grande contributo al Risorgimento (a partire da Daniele Manin e Giuseppe Finzi), ebrei che avevano combattuto nella Grande Guerra, anche da volontari, ebrei che diedero uomini e energie anche al nascente fascismo. Ebrei ricchi ed ebrei poveri.

Non tutti gli ebrei residenti in Italia erano italiani. C'erano anche ebrei stranieri: uno su dieci nel 1931, uno si cinque alla fine degli anni Trenta. Nel 1938 nel censimento che fu fatto risultavano 58.412 ebrei in Italia, ma nel conto finirono anche i figli di ex ebrei. Furono perseguitati in oltre 51 mila: in pi di ottomila furono deportati, la stragrande maggioranza ad Auschwitz.

Quasi tutti, il 97 per cento, abitavano tra le Alpi e Roma ed Ancona. Nelle grandi citt si concentravano soprattutto a Trieste, Livorno e Roma: nelle citt medie a Fiume, Mantova ed Ancona.

Ebrei al governo e in politica
Ci fu anche un ebreo, Guido Juyng, che dal 1932 al 1935 sedette come ministro delle finanze nel governo di Mussolini. Prima di lui altri ebrei avevano rivistito ruoli politici di spicco: da Isacco Artom, segretario di Cavour, a Luigi Luzzatti, anche lui di origini ebraiche, pi volte ministro e presidente del consiglio nel 1910-11. E poi ancora Alessandro Fortis, che combatt con Garibaldi e fu Primo ministro nel 1905-1906, e Sidney Sonnino, uomo politico di primo piano nell'Italia giolittiana.

Nel 1902 il ministro della Guerra fu il generale ebreo Giuseppe Ottolenghi. Un altro importante uomo politico di origini ebraica fu Ernesto Nathan, sindaco di Roma dal 1909 al 1913. Nathan nel 1915, a 70 anni suonati, si arruol volontario e combatt al Col di Lana.

Duecento ebrei parteciparono alla Marcia su Roma. Aldo Finzi fu sottosegretario fascista nel primo governo Mussolini. Giuseppe Toeplitz fu ministro delle finanze in uno dei primi governi Mussolini.

Naturalmente vi erano anche gli ebrei antifascisti come i fratelli Rosselli, i socialisti Claudio Treves e Emanuele Modigliani, i comunisti Vittorio Sereni e Umberto Terracini, l'azionista Leo Valiani. Erano ebrei anche due medaglie d'oro della resistenza: Eugenio C riel e il filosofo Eugenio Colorni.