Diritti
14 luglio 2016
15:39

Firmato il protocollo per l'assegnazione e la gestione di Suvignano

ROMA - Presto il pi importante bene sottratto alla criminalit in Toscana avr una gestione libera dalle mafie.

quanto prevede il protocollo relativo alla tenuta agricola Suvignano (Siena) sottoscritto oggi pomeriggio a Roma dalla Regione Toscana, rappresentata dall'assessore alla sicurezza e cultura della legalit , Vittorio Bugli, dal viceministro per le Politiche agricole Andrea Olivero, con delega in materia di agromafie e dai sindaci dei Comuni di Monteroni d'Arbia Gabriele Berni e di Murlo, Fabiola Parenti, sui cui territori ricade la tenuta e che da oggi ne sono gli assegnatari designati.

Il protocollo, che dura cinque anni ed rinnovabile, prevede che Suvignano sia oggetto di un progetto pilota di agricoltura sociale, un modello innovativo di impresa per la gestione dei beni confiscati alla criminalit , che potr rappresentare il prototipo per altri interventi di questo tipo in Italia.

Tra gli elementi fondanti figurano infatti la dimensione etica e sociale, il perseguimento di obiettivi occupazionali e di inserimento sociale, la sostenibilit economica, ambientale e sociale, il coinvolgimento delle reti locali, la promozione degli aspetti educativi. Ma come verr riconvertita la struttura? Nel suo futuro c' un'impresa agricola gestita preferibilmente da un sistema cooperativo in grado di realizzarvi un polo produttivo, di allevamento e di trasformazione con allevamenti di ovini e suini, un caseificio, un laboratorio per la lavorazione delle carni, ma anche allevamenti di cavalli, capre ed asini. La produzione agricola sar mista: vino, olio, ma anche orzo destinato ad alimentare un birrificio locale, farro per u a corretta rotazione biologica e ortofrutta da lavorare e confezionate sul posto e da vendere sia alla grande distribuzione sia attraverso la filiera corta e i mercati alternativi come i Gas (gruppi di acquisto solidale) o i farmers market o all'interno del punto vendita aziendale che sar aperto nella ex cantina.

Suvignano diventer anche un polo agrituristico. I posti letto passeranno infatti dagli attuali 38 a 65 con pensione completa. Sar insomma un'azienda agricola multifunzionale, in grado di produrre lavoro e utili, e di offrire nuovi servizi proponendosi anche come polo ricreativo e didattico grazie al previsto museo simbolo dei beni confiscati alle mafie, un centro per l'organizzazione di eventi, un laboratorio didattico e per la sperimentazione delle colture e in ultimo un'attivit faunistica venatoria che utilizzi i 260 ettari che ricadono in ambito faunistico venatorio e almeno un paio dei laghetti presenti nella propriet per la pesca sportiva.

L'accordo affida il monitoraggio ed il controllo su Suvignano al tavolo tecnico che stato istituito e che composto da un rappresentante ciascuno per il Ministero, la Regione e il Comune di Murlo, e da tre rappresentanti che saranno nominati dal Comune di Monteroni d'Arbia sul cui territorio insiste la maggior parte della tenuta.