Salute
23 luglio 2018
15:06

Governo delle liste di attesa, siglato stamani un accordo Regione-sindacati

FIRENZE - Tac e risonanze magnetiche fino a mezzanotte, visite ed esami in fasce orarie aggiuntive rispetto a quelle applicate finora. Tutto con agende di prenotazione elettroniche, ampliate e gestite dai Cup. E tutto all'interno del sistema sanitario pubblico, con le aziende che acquisteranno le prestazioni aggiuntive dai propri professionisti. 

Era stato annunciato un paio di settimane fa', quando, il 5 luglio scorso, il presidente Enrico Rossi e l'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi avevano presentato alla stampa le linee di indirizzo della Regione per ridurre i tempi di attesa per i percorsi ambulatoriali (mentre in maggio si era intervenuti per ridurre i tempi di attesa per gli interventi chirurgici). Come ulteriore strumento per governare le liste di attesa, la delibera contemplava anche la possibilit per le aziende di ricorrere all'attivit libero professionale dei propri dipendenti: medici, infermieri, tecnici.

Stamani, nella Sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati, sede della giunta regionale, stato siglato tra Regione e sindacati della dirigenza medica e della dirigenza sanitaria, professionale, tecnica ed amministrativa un accordo che definisce i criteri per l'acquisizione di prestazioni libero professionali ambulatoriali presso il personale dirigente del SSR, ai fini del governo delle liste di attesa. Hanno firmato l'accordo il presidente Enrico Rossi, l'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi, il direttore generale della direzione diritti di cittadinanza e coesione sociale Monica Calamai, e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali regionali della dirigenza medica e veterinaria (Anaao Assomed, Cimo Asmd, Aaroi, Cgil Fp medici, Fvm, Cisl medici, Fassid, Fesmed, Anpo-Ascoti-Fials medici, Fm aderente Uil Fpl), e le organizzazioni sindacali regionali della dirigenza sanitaria, professionale, tecnica e amministrativa (Cgil Fp, Cisl Fps, Uil Fpl, Snabi Sds, Sinafo, Aupi, Fedir Sanit ).

"Questo accordo un atto molto importante, che va inserito nelle delibere che gi abbiamo approvato, in modo che il quadro generale possa emergere con assoluta chiarezza e trasparenza - ha detto il presidente Enrico Rossi - Abbiamo potuto farlo grazie a un dialogo con i sindacati, di cui ringrazio l'assessore Saccardi e il direttore generale Calamai. Se non si governa insieme agli operatori, non si pu governare. Possiamo migliorare costruendo un clima positivo di dialogo e di confronto. Questo un messaggio forte sulla sanit pubblica. Il contenuto molto chiaro: si ricorre all'attivit aggiuntiva nel caso non si rispettino i tempi fissati per esami e visite. La sanit come una grande nave, che per cambiare direzione magari ci mette tempo, ma poi va dove vuole arrivare".

"La motivazione per cui si ricorre all'attivit aggiuntiva - ha chiarito l'assessore Saccardi - l'impossibilit di assumere. Saremmo ben contenti di poterlo fare, ma ci impedito dalle norme vigenti. Quello delle liste di attesa un problema comune a tutte le regioni, tanto che il primo atto del ministro della salute Grillo stato proprio quello di chiedere a tutte le Regioni uno sfrozo e un impegno sulle liste di attesa. Noi abbiamo gi preso altri provvedimenti su questo tema: per i follow up oncologici, per il materno infantile. Ora questo accordo un altro pezzo importante. Speriamo di vedere presto i risultati. Per questo stiamo predisponendo modalit di controllo e monitoraggio regionali".

L'argomento era gi stato oggetto di una pre-intesa stipulata il 25 giugno scorso. L'accordo siglato stamani perfeziona il meccanismo.

Questi gli indirizzi della Regione alle aziende e agli enti del servizio sanitario regionale per il governo delle liste di attesa:

1. Le aziende e gli enti del SSR, prima di procedere ad acquisire prestazioni ambulatoriali presso strutture private, al fine di governare le liste d'attesa per le situazioni di particolare criticit , verificano la disponibilit del proprio personale dirigente in regime di esclusivit ad erogare queste prestazioni in regime libero professionale.

2. Le prestazioni "visite", "ecografie", "mammografie cliniche" ed "endoscopie digestive" che registrano tempi d'attesa particolarmente critici saranno svolte in fasce orarie indicate dal professionista tra quelle gi autorizzate per lo svolgimento della propria attivit libero professionale intramoenia, o in fasce orarie ulteriori che saranno utilizzate dai Cup per ampliare le agende di prenotazione in regime istituzionale.

3. Le Tac e le Risonanze magnetiche che registrano tempi d'attesa particolarmente critici saranno erogate secondo pacchetti di 8 prestazioni nelle fasce orarie 20-24 e nei pomeriggi del sabato; restano valide le vigenti regole per l'acquisizione di prestazioni aggiuntive nelle situazioni orarie diverse da quelle descritte.

4. L'accesso degli utenti a queste prestazioni avverr con le medesime modalit (prenotazione e accettazione) previste per le attivit istituzionali presso i locali individuati da ciascuna azienda secondo i propri assetti organizzativi.

5. L'azienda remunerer i dirigenti sulla base di pacchetti di prestazioni rese,  sulla base degli stessi tempi di erogazione previsti per analoghe prestazioni in regime istituzionale, alla tariffa di 25 euro per le visite (saranno remunerabili fino ad un massimo di tre prestazioni orarie), 30 euro per ecografie e mammografie cliniche (saranno remunerabili fino ad un massimo di tre prestazioni orarie) ed 37,5 euro per  le endoscopie digestive (saranno remunerabili fino ad un massimo di due prestazioni orarie).

6. Tac e Risonanze magnetiche saranno remunerate alla tariffa massima di 720 euro a pacchetto (compresa refertazione), delle quali 360 euro destinate al personale medico e la parte restante destinata a remunerare il personale tecnico e, ove necessario, infermieristico, secondo le tariffe orarie previste a livello aziendale.

7. Sulla base dei criteri indicati, le aziende presenteranno progetti di dettaglio, con la quantificazione dei costi (di durata non superiore ai 12 mesi) alla direzione regionale diritti di cittadinanza e coesione sociale per la relativa approvazione.

8. L'attuazione di questi indirizzi sar oggetto di periodico monitoraggio e verifica di efficacia.

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