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25 luglio
16:05

Il Centro tecnico di Coverciano premiato con il Pegaso per lo sport

Il Centro tecnico di Coverciano premiato con il Pegaso per lo sport

FIRENZE – "Questo riconoscimento testimonia l'orgoglio di tutta la regione per la presenza da ormai sessanta anni di una realtà come il Centro tecnico federale di Coverciano": Così gli assessori regionali al turismo, Stefano Ciuoffo, e a sanità e sport, Stefania Saccardi, hanno motivato la consegna del Pegaso speciale per lo sport al Centro tecnico di Coverciano e al suo direttore Maurizio Francini.

La cerimonia di consegna dell'onorificenza regionale a quella che è stata definita come "L'università del calcio" si è svolta stamani a Palazzo Strozzi Sacrati: il centro è stato presentato con un documentario realizzato dalla Fondazione Sistema Toscana e dalla Regione Toscana, a cura di Simona Bellocci. 12 minuti di immagini e parole per raccontare questo luogo di "prosa e poesia del calcio" attraverso la testimonianza diretta di alcuni dei suoi protagonisti:  Demetrio Albertini, attuale presidente del settore tecnico della Figc, Roberto Mancini, CT della nazionale azzurra, Renzo Ulivieri, direttore della scuola allenatori settore tecnico della Figc, Fino Fini presidente della Fondazione Museo del Calcio oltre al direttore del Centro tecnico Maurizio Francini.

5 campi da calcio, oltre 100.000 metri quadrati di superficie, un Museo che raccoglie più di 800 cimeli della storia azzurra; 20 Nazionali italiane di calcio che qui hanno la loro casa, e poi corsi, stage, percorsi di formazione per tutte le professionalità del calcio: sono questi alcuni dei numeri del centro, che da 60 anni rappresenta il punto di riferimento assoluto per lo sport più amato. "Sono due gli ingredienti grazie ai quali questo centro funziona e cresce : passione e amore" ha detto Maurizio Francini nel ricevere il Pegaso.

Nella stessa occasione era prevista la consegna di un altro Pegaso speciale per lo sport alla Fiorentina calcio, in memoria di Davide Astori: la formazione viola e la sua dirigenza si trovano però negli Stati Uniti e il presidente Rocco Commisso ha quindi comunicato con una lettera il grazie della società e la disponibilità a ritirare il riconoscimento concordando un altro momento.

Alla cerimonia sono intervenuti, oltre agli assessori al turismo e allo sport della Regione Toscana Stefano Ciuoffo e Stefania Saccardi, l'assessore allo sport del comune di Firenze Cosimo Guccione, il direttore di Fondazione Sistema Toscana Paolo Chiappini e il presidente dell'Ussi (Unione stampa sportiva) Franco Morabito che ha condotto la premiazione.

"Coverciano non è solo la casa della nazionale di calcio – ha sottolineato Stefano Ciuoffo - ma una struttura efficiente e all'avanguardia che da 60 anni risponde alla crescente complessità del sistema calcistico avendo sempre la capacità di guardare in avanti. E' la casa della memoria, attraverso il museo del calcio, è un luogo di formazione per calciatori allenatori, manager arbitrio, mendici, è un laboratorio di sperimentazione e ricerca su ogni aspetto legato a questo bellissimo sport. La Toscana si sente onorata di ospitare questa realtà nel cuore della sua città capoluogo".

Per Stefania Saccardi il centro è anche un punto di riferimento aperto alla città e non solo per lo sport: "Vi abbiamo realizzato tante iniziative sulla sanità, penso alla più recente sulla donazione di organi".

L'assessore, nell'occasione ha voluto anche ricordare la figura di Davide Astorii, alla cui figura era dedicato l'altro Pegaso per lo sport: "Abbiamo voluto testimoniare il valore umano e sportivo di questo campione e la sua presenza sempre molto forte e viva tra gli sportivi, e anche ricordare come, nel momento del dolore e nei mesi successivi, il suo ricordo abbia unito la società alla città. Davide era e resterà nel cuore di tutti".

L'assessore ha fatto anche un riferimento  indiretto all'inchiesta in corso sui motivi della morte di Astori. "Naturalmente  attendiamo l'esito delle indagini. Per quanto ci compete da tempo stiamo lavorando a un progetto sulla prevenzione di alcune patologie legate a queste morti improvvise con  l'Università di Firenze e l'azienda di Careggi".