Salute
Sociale
16 dicembre 2017
11:02

Persone affette da demenza, un accordo con la Prefettura per la ricerca e il soccorso

FIRENZE - Aumentano anche in Toscana i casi di scomparsa di persone affette da demenza, che rendono necessarie attivit di ricerca e di soccorso. Per questo la Prefettura di Firenze, in attuazione delle direttive ministeriali (circolare ministero dell'Interno del 7 ottobre 2015) lancia un "Piano di intervento coordinato per la ricerca e il soccorso delle persone affette da patologie neurodegenerative", che coinvolge anche Regione Toscana, Associazione Aima (Associazione italiana malati di Alzheimer) Firenze, e Associazione Penelope onlus, sezione territoriale Toscana. Una delibera approvata dalla giunta nel corso della sua ultima seduta contiene un accordo di collaborazione che verr siglato a breve tra i quattro soggetti coinvolti nel Piano. Nella stessa seduta, sul tema delle demenze la giunta ha approvato un'altra importante delibera, con la quale si vara il Piano Regionale delle Demenze.

"Con il progressivo invecchiamento della popolazione, anche il  fenomeno della scomparsa di persone affette da patologie neurodegenerative, che danno origine a perdita delle memoria o disorientamento spaziale, purtroppo in crescita - dice l'assessore al diritto alla salute e al sociale Stefania Saccardi - Questo fenomeno mette a rischio l'incolumit e qualche volta la vita stessa di queste persone, nella maggior parte anziani, e la serenit delle loro famiglie. La Regione Toscana ha deciso quindi di partecipare all'attuazione del Piano messo a punto dalla Prefettura per la ricerca e il soccorso di queste persone. Ciascun ente e associazione prender parte al Piano in base alle proprie competenze. Con un'altra delibera abbiamo approvato il Piano Regionale delle Demenze, per fornire a tutti gli operatori le indicazioni pi aggiornate per la diagnosi e l'assistenza dei pazienti e il supporto alle famiglie".

Il Piano di intervento coordinato per la ricerca e il soccorso delle persone affette da patologie neurodegenerative

Il progetto prevede di dotare le persone, generalmente anziane, che soffrono di patologie neurodegenerative, di un dispositivo di geolocalizzazione che consenta di individuarne la posizione mediante il Gps e fornire tutte le informazioni necessarie attraverso una scheda Sim. Se la persona scompare, i familiari avvertono un Centro di monitoraggio attivo h24 che, sulla base delle informazioni ricevute, localizza la persona scomparsa, attivando poi l'intervento delle forze di polizia, del servizio sanitario, del volontariato.

L'acquisto dei dispositivo di geolocalizzazione sar a carico dell'Aima, che lo dar in comodato al beneficiario, a carico del quale rester il costo di attivazione della scheda Sim. La Prefettura si impegna a sensibilizzare le forze dell'ordine affinch collaborino attraverso le sale operative al rintraccio delle persone, raccordando le diverse componenti del sistema di ricerca.

La Regione Toscana si impegna a divulgare il progetto di geolocalizzazione su tutto il territorio regionale, coinvolgere Asl e Zone distretto/Societ della salute, favorire la collaborazione al progetto da parte del Servizio sanitario. L'Aima individuer i modelli di geolocalizzazione pi rispondenti alle necessit e il soggetto che svolger la funzione di Centro di monitoraggio, e consegner alle famiglie dei malati, individuate dai Centri di Ascolto Alzheimer, i dispositivi. L'associazione Penelope onlus fornir il supporto psicologico e l'assistenza legale alle famiglie delle persone scomparse.

In caso di scomparsa, o anche allontanamento volontario, queste le procedure. I familiari avvertono il Centro di monitoraggio. Nel caso che le prime ricerche attraverso la geolocalizzazione non sortiscano effetto, il Centro di monitoraggio attiva la Centrale/Sala operativa del a forza di polizia competente (112 o 113). A rintraccio avvenuto, la forza di polizia provvede a riaffidare il malato ai familiari o al personale assistente. Se necessita di soccorso sanitario, viene attivato il 118 o l'azienda sanitaria.

Il Piano Regionale delle Demenze

La demenza la quarta causa di morte negli ultra65enni nei Paesi occidentali, ed una delle cause di disabilit pi importanti nella popolazione anziana, responsabile di oltre la met dei ricoveri nelle Rsa (Residenze Sanitarie Assistenziali). La prevalenza della malattia aumenta con l'et ed maggiore nel sesso femminile. E' la patologia cronico degenerativa da cui si attende, nei prossimi decenni, il massimo aumento (+57% nel 2030, +130% nel 2050). La demenza una patologia con forti risvolti sociali, della durata media di 8/10 anni, progressiva, e che necessita di un costante "tutoraggio" fino alle cure di fine vita. I costi indotti da questa patoloiga sono altissimi. Le recenti linee guida europee, per la sola malattia di Alzheimer stimano in 21.000 euro l'anno il costo per le cure di una persona che ne affetta.

Il Piano Regionale delle Demenze, nel solco del Piano nazionale approvato nel 2015 e al quale la stessa Regione aveva contribuito direttamente, vuole fornire agli operatori che con differenti competenze lavorano  per e con le persone affette da demenza uno strumento di indirizzo per la diagnosi tempestiva della malattia e la presa in carico integrata del paziente e della sua famiglia.

La delibera d indicazioni per l'organizzazione di una rete sociosanitaria integrata per la cura e l'assistenza delle persone con demenza e il sostegno dei familiari; indica le caratteristiche essenziali e i requisiti minimi del Centro Diurno Alzheimer; approva il Piano regionale delle Demenze, per migliorare qualit e appropriatezza degli interventi; favorisce e implementa l'assistenza al paziente, ma anche alla famiglia, aiutando e supportando anche dal punto di vista psicologico, attraverso la partecipazione a momenti di socializzazione, con l'introduzione di nuovi luoghi informali, ma sufficientemente protetti, come Caff Alzheimer e Atelier Alzheimer. L'obiettivo creare una rete di servizi che non lascino mai soli n il paziente affetto da demenza n i suoi familiari, ma contribuiscano invece a renderli parte di una comunit sempre pi attenta alle realt della demenza. Formare gli operatori e la societ civile, innovare la cultura dell'inclusione, oltre che proseguire nella cura dei pazienti e intensificare la ricerca su questa importante e devastante patologia.