Economia
27 febbraio
16:20

Più facile accedere al credito per le Pmi grazie alle garanzie di Fidi Toscana

Più facile accedere al credito per le Pmi grazie alle garanzie di Fidi Toscana

FIRENZE - La Toscana presenta un nuovo strumento per aiutare le piccole e medie imprese ad accedere al credito e  fa da apripista con  la prima operazione a livello nazionale in controgaranzia con il fondo per le Pmi, gestito da Medio Credito Centrale, a valere sulla nuova operatività.

"Gli investimenti, sono il vero problema del nostro Paese: sono pochi e insufficienti – ricorda il presidente della Toscana, Enrico Rossi -. Su questi come Regione abbiamo deciso nell'ultimo bilancio di imprimere una forte accelerazione, considerandoli la leva più importante per tornare a crescere: investimenti pubblici, ma anche sostegno attraverso i fondi europei a quelli privati".

"Perché il meccanismo funzioni appieno – aggiunge - è importante però anche sostenere l'accesso al credito, soprattutto in una fase come questa di difficoltà del sistema economico, di raffreddamento e possibili sofferenze e di prestiti sottoposti ad una serie di nuovi vincoli e limiti".  E qui entra in campo Fidi Toscana, la finanziaria nata nel 1975 per volontà proprio della Regione e per  aiutare le imprese ad ottenere finanziamenti a vantaggio degli investimenti,  che ha presentato oggi ai giornalisti a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze, sede della presidenza della giunta toscana, "Portafoglio MCC – Tranched Cover", un prodotto nuovo  nell'ambito  del sistema delle garanzie frutto della collaborazione tra Fidi stessa, la Federazione delle Banche di Credito Cooperativo e tre istituti toscani in particolare (Banco Fiorentino, Chianti Banca e Banca Alta Toscana).

Ma per Rossi l'accesso al credito, soprattutto della piccole e medie imprese, diventa anche un tema politico: "regionale, nazionale ed europeo". "Forse – riflette – si dovrebbe pensare ad un credito specifico per le aziende sotto una certa dimensione, in un mondo dove i grandi se la cavano sempre e i piccoli soffrono, anche per piccoli finanziamenti. Occorre di sicuro trovare la strada per stare vicino alle piccole e medie imprese, in un modo certo concertato con le rispettive associazioni di categoria".  "Faremo la nostra parte – conclude -  nell'ambito di quel patto contro la recessione che abbiamo deciso di lanciare".

Garanzie all'80 per cento
Con "Portafoglio MCC – Tranched cover" Fidi Toscana concederà alle banche una garanzia all'80%, a prima richiesta, sulla cosiddetta tranche junior  pari al  10,31% del portafoglio di finanziamenti, mentre le perdite della tranche senior saranno a carico degli istituti di credito. L'importo finanziabile potrà andare da un minimo di 30 mila ad un massimo di 300 mila euro in cinque anni, oltre a un periodo di preammortamento che potrà arrivare fino ad un anno,  dodici mesi in cui non ci saranno rate d restituire. "Uno strumento flessibile, efficace da utilizzare e monitorabile nel tempo e con facilità" commenta l'assessore al credito e le attività produttive della Toscana, Stefano Ciuoffo.

Costi contenuti
Il plafond a disposizione è di 20 milioni di euro – la platea ipotizzata a cui si potrebbe rivolgere  si aggira attorno alle 6-700 imprese -  aggira e proprio la garanzia di Fidi Toscana. che le imprese pagheranno ad un costo contenuto del 2,25 per cento sul finanziamento (contro un 3,5 ordinario), è risultata decisiva per permettere alle banche di offrire alle imprese prestiti a tassi assolutamente vantaggiosi che partono da uno spread dell'1,25 per cento su Euribor e Irs ed arrivano, a seconda del rating dell'azienda e in base all'uso del prestito che se ne farà, fino ad un massimo del 3,8 per cento.

Non solo investimenti
I finanziamenti potranno essere utilizzati non solo per sostenere investimenti, ma anche aumentare il capitale circolante e per ristrutturare, almeno in parte, precedenti prestiti contratti a medio e lungo termine. In questo caso  dovrà però essere previsto un credito aggiuntivo pari almeno al 10 per cento del debito residuo.  L'obiettivo è sostenere lo sviluppo delle piccole e medie imprese e sono escluse operazioni di consolidamento di passività bancarie a breve termine dello stesso istituto finanziatore o gruppo bancario.

Una mano tesa alle imprese
"Si tratta di un investimento sul futuro e sulle imprese che vorranno intraprendere nuove sfide – spiega Lorenzo Petretto, presidente di Fidi Toscana –. Insieme a partner di assoluto livello abbiamo voluto dare un sostegno concreto ai tanti imprenditori che con fatica, ma anche con tanta passione, ogni giorno lavorano dare prospettive nuove alle loro aziende e ai territori sui quali si trovano ad operare. Siamo i primi in Italia a intraprendere questo cammino, speriamo davvero di fare da apripista a livello nazionale".

Matteo Spanò, presidente di Federazione Toscana Banche di Credito Cooperativo, ribadisce la necessità di un passo nuovo a sostegno delle imprese e sottolinea l'adesione convinta alla proposta di Fidi, con il coinvolgimento delle tre Bcc competenti per territorio, e  "Le ringrazio – dice - per la sensibilità e la disponibilità manifestate da subito. Si tratta per il Credito Cooperativo di una prima sperimentazione a livello nazionale di un portafoglio assistito dalla controgaranzia del Fondo di garanzia per le PMI, che potrà successivamente essere estesa anche alle altre Bcc toscane. Un nuovo strumento di supporto finanziario offerto alle nostre micro e piccole imprese che continuano ad essere motore di sviluppo delle nostre comunità locali".