Infrastrutture e mobilità
11 novembre 2013
15:17

Porto di Piombino, dalla Regione via libera ai lavori di potenziamento

FIRENZE - Via libera dalla Giunta regionale al potenziamento del Porto di Piombino, ritenuto in linea con quanto previsto dal Piano regolatore portuale.

Nella seduta di oggi la Giunta toscana ha approvato una proposta di delibera del Consiglio regionale che, una volta adottata, aprir la strada alla realizzazione delle opere previste per il potenziamento del Porto ed in particolare alla modifica della banchina del molo sottoflutto e allo scavo dei fondali fino a -20 metri dal livello del mare. Altri interventi previsti nell'area portuale dall'accordo di Programma Quadro sottoscritto tra la Regione ed i Ministeri interessati sono il potenziamento delle darsene e  la realizzazione di nuove banchine, la bonifica delle aree 'Citt Futura' e  'Fintecna', il progetto di bonifica delle aree relative al 1 lotto della SS 398 di accesso al porto, la messa in sicurezza permanente delle ex discariche di Poggio ai Venti.

L'atto approvato oggi dalla Giunta regionale prende atto di quanto gi espresso dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici lo scorso 24 ottobre (proposta 87/2013), che ha riconosciuto come gli interventi proposti non comportino modifiche sostanziali' a quanto stabilito dal Piano Regolatore Portuale di Piombino.

"Il provvedimento che abbiamo approvato oggi - spiega l'assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli - consente di dare il via ai lavori di riqualificazione del Porto di Piombino, lavori di grande importanza per dare nuove opportunit al porto ed all'intera area industriale di Piombino. Il potenziamento del porto render possibile l'accesso anche alle grandi navi e rafforzer la candidatura di Piombino per ospitare il cantiere per lo smaltimento del relitto della Costa Concordia. E' importante ricordare come la vicinanza tra il porto e l'area siderurgica rappresenti un punto di forza per Piombino, una grande opportunit per uno smaltimento 'a km 0' delle navi da rottamare, soprattutto alla luce delle nuove direttive europee".

Si ricorda, infatti, che una direttiva del Parlamento europeo obbliga il Consiglio EU ad individuare entro il 2015 i porti in cui sar possibile la rottamazione delle navi in disuso, che oggi sono circa 1.000 in tutta Europa.