Diritti
Infrastrutture e mobilità
8 dicembre 2013
0:10

Professione ispettore, in carrozza dalla parte dei pendolari

FIRENZE Sovraffollamento, carrozze bollenti in estate e fredde in inverno, porte e toilette che non funzionano: sono queste le pi frequenti carenze denunciate dai pendolari toscani (circa 80.000 al giorno). A verificare le condizioni del servizio, registrare le criticit e calcolare le penali da applicare a Trenitalia e Tft, ci sono gli ispettori regionali, un gruppo di 45 dipendenti della Regione cui affidato il compito di controllare il rispetto degli standard qualitativi dei contratti di servizio che legano la Toscana e i gestori del trasporto pubblico locale su ferro. Un contratto, quello con Trenitalia, che vale quasi 250 milioni di euro, mentre quello con Tft si aggira intorno ai 13 milioni.

Nel 2013 la Regione Toscana ha investito 90 milioni di euro nel servizio ferroviario regionale, coprendo con questa cifra la differenza tra il fabbisogno per il trasporto pubblico su ferro e quanto stanziato dal Governo. Per il 2014 l'importo sembra destinato a salire ancora, dato che dallo Stato arriveranno 143 milioni e la Regione dovr metterne circa 110, tratti dal proprio bilancio, per coprire il fabbisogno contrattuale. A fronte di questo pesante investimento economico, la Regione pretende che ai cittadini sia offerto un servizio in primo luogo efficiente e affidabile, ma anche decoroso. Ed in questo senso strategico il lavoro svolto dall'ispettorato.

>>> Muoversi in Toscana

Gli ispettori regionali salgono a bordo di prima mattina, per iniziare un'ispezione che continuer , passando da un treno all'altro, per tutto il giorno. Il loro lavoro programmato su base mensile e prevede controlli a bordo dei treni e nelle stazioni, verifiche sulla base di segnalazioni ricevute dal numero verde regionale per il tpl 800 570 530 e "missioni" sulle varie linee ferroviarie per documentare la situazione e contribuire cos alle future scelte di programmazione del servizio. "I nostri 45 ispettori - spiega David Ghelardini, coordinatore della programmazione delle ispezioni - sono dipendenti che, a turno, aggiungono il ruolo di ispettore al loro quotidiano lavoro di ufficio. Invece in tre ci occupiamo a tempo pieno delle ispezioni, della verifica dei risultati e del calcolo delle penali che le violazioni del contratto di servizio comportano". Questa organizzazione permette di avere ogni giorno almeno due coppie di ispettori in giro per le linee ferroviarie toscane.

>>> Il numero verde TPL: 800.570.530

Contratto e controlli

 
Il contratto di servizio stipulato dalla Regione con Trenitalia (cos come quello con Tft) molto dettagliato ed oltre a stabilire quanti e quali treni debbano circolare, i loro orari, da quante carrozze debbano essere composti, fissa anche dei rigidi standard di qualit del servizio. Il contratto non trascura l'aspetto dei controlli e prevede che l'ispettorato regionale esegua ogni 6 mesi almeno 500 controlli su ogni singolo aspetto della qualit del servizio. In realt di accertamenti ne vengono fatti molti di pi . Solo nell'estate scorsa, infatti, sono stati 750 i controlli specifici sul funzionamento dell'aria condizionata. I dati del 2012 dicono che le maggiori lacune riguardano la composizione dei treni (cio il numero di carrozze che compongono un convoglio, numero che stabilito dal contratto di servizio ma pu non esser rispettato, con conseguente sovraffollamento), le informazioni date a bordo treno, la climatizzazione.

>>> Il contratto di servizio Regione Toscana - Trenitalia

Nel secondo semestre 2012, ad esempio, solo nel 69% dei treni controllati erano effettuate le dovute comunicazioni (il contratto di servizio prevede come minimo il 95%, sotto questa percentuale scatta la penale), la composizione prevista era rispettata solo nel 77% dei casi (standard fissato al 98%) ed i climatizzatori funzionavano solo nel 79% delle carrozze (standard fissato al 94%). Sulla base di questi ed altri parametri la Regione nel 2012 ha applicato penali a Trenitalia per quasi 700.000 euro.

Occhi puntati su pulizia, arredi, riscaldamento

Quando una coppia di ispettori sale a bordo di un treno, sceglie una carrozza a campione per controllarla. Valuta la pulizia, lo stato degli arredi (vede se ci sono sedili danneggiati, tendine mancanti, finestrini o specchi rotti, cestini portarifiuti danneggiati, pavimenti avvallati) e l'effettuazione di annunci e comunicazioni audio o video. In estate (dal 15 giugno al 15 settembre) ed in inverno (dal 1 dicembre al 28 febbraio) ai normali controlli si aggiungono quelli per verificare il funzionamento dell'aria condizionata e del riscaldamento: tasti dolenti, su cui spesso si registrano forti criticit . "Lo stato delle carrozze - spiega Ghelardini dipende di solito dalla loro et . Ci sono carrozze che hanno anche pi di 20 anni e sono quelle dove pi probabile si verifichino problemi, anche se la situazione complessiva degli arredi delle vetture migliorata dopo gli ultimi interventi di ristrutturazione. Anche sulla pulizia devo dire che la situazione migliorata, a meno che non ci siano episodi di vandalismo o comportamenti scorretti da parte dei viaggiatori".

>>> L'indennizzo per gli abbonati toscani, dal sito di Trenitalia

Il vandalismo , in effetti, una piaga ancora diffusa e spesso comporta danni difficili da rimediare (tende e specchi rotti, intere carrozze dove tutti i cestini sono stati scardinati, seggiolini strappati). Valutate le condizioni della carrozza scelta come campione, gli ispettori percorrono tutto il treno per verificare che sia composto dal numero di carrozze previsto dal contratto di servizio, che le porte esterne funzionino e le toilette siano accessibili. Si controlla che il treno arrivi e parta in orario dalle varie stazioni e vengono segnalati i casi di affollamento.

E le stazioni? Bene le grandi, nelle piccole problema vandalismo

Le stazioni ferroviarie fanno capo a Rete ferroviaria italiana, non a Trenitalia, per questo gli ispettori possono controllare solo alcuni aspetti della situazione, come la presenza ed il funzionamento di biglietterie automatiche e macchine obliteratrici o la presenza di manifesti informativi. Gli ispettori comunque segnalano anche eventuali altri problemi, soprattutto per quanto riguarda la pulizia della struttura, il funzionamento delle toilette, lo stato della sala di aspetto, l'accessibilit per i disabili. "Nelle stazioni delle grandi citt - spiegano - oggi difficile trovare situazioni critiche. E' pi probabile trovare in condizioni problematiche le piccole stazioni ed in particolare in quelle piccolissime, dove non c' personale ferroviario a controllare ed il vandalismo un grande problema. I nuovi modelli di biglietterie automatiche ed obliteratrici sono pi resistenti anche contro gli atti vandalici, ma gli arredi, le toilette e i manifesti informativi vengono regolarmente vandalizzati. Oggi abbiamo una coppia di ispettori che si dedicher per tutto il giorno a fare il giro delle piccole stazioni tra Pistoia e Lucca, mentre noi siamo sui treni della linea Arezzo-Firenze ed un'altra coppia di ispettori si occupa dei treni sulle linee Firenze-Viareggio e Tirrenica".

Senza divisa, ma sempre pronti al dialogo

Gli ispettori che girano tra le stazioni o si spostano di treno in treno non hanno divise che li rendono riconoscibili. "Quando il capotreno passa a chiedere i biglietti ci identifichiamo - spiega Ghelardini - e troviamo molta collaborazione ed anche un po' di imbarazzo quando ci sono magagne evidenti. Io non ho mai avuto particolari problemi nel rapporto con i dipendenti di Trenitalia, n con i pendolari. Capita, anche se non tanto spesso, che i viaggiatori vedendoci scrivere e riempire i nostri moduli capiscano che siamo degli ispettori. La maggior parte delle volte credono che lavoriamo per Trenitalia ed iniziano a raccontarci le loro esperienze. Quando spieghiamo che lavoriamo per la Regione, spesso si stupiscono, ma sono comunque contenti di vedere che c' chi controlla. Certo, ci sono persone pi esasperate che iniziano a sfogarsi con noi, ma sempre in maniera civile perch poi capiscono che siamo dalla loro parte".

Si pu fare di pi ? Ora controlli "regionali" anche su bus e traghetti Toremar

Ad oggi fanno parte del nucleo degli ispettori regionali solo dipendenti di ruolo della Regione Toscana, inquadrati almeno nella categoria C e abilitati da un corso specifico. In futuro, grazie ad una norma contenuta nella nuova legge finanziaria regionale, la Regione Toscana per effettuare controlli sui servizi ferroviari potr avvalersi anche del personale degli Enti locali. Fino ad oggi gli ispettori regionali concentravano la propria attenzione sui treni, mentre le Province si occupavano dei bus. Dopo la vendita della compagnia di navigazione Toremar e la stipula di un contratto di servizio con la nuova propriet , gli ispettori regionali hanno tra i loro compiti anche quello di effettuare controlli sui traghetti Toremar. Insomma, un lavoro e un impegno che stanno crescendo e per i quali saranno preziose l'esperienza e la distribuzione sul territorio del personale delle Province. La volont quella di tenere gli occhi aperti sul rispetto dei contratti di servizio.

>>> Il contratto di servizio Regione Toscana - Toremar