Istituzioni
26 novembre 2013
18:04

Province, Bugli: "Al Governo chieste certezze per personale e risorse e ruolo Regioni"

FIRENZE - L'abolizione delle Province e il futuro di chi ci lavora, ma anche il destino delle funzioni di cui saranno svuotate con l'approvazione del percorso di riforma all'esame del Governo e del Parlamento. Di questo si parlato nella tavola rotonda promossa dalla Cgil Funzione Pubblica di Livorno questa mattina nella sala consiliare della Provincia della citt . "Le  vostre preoccupazioni ha ribadito ai rappresentanti sindacali l'assessore alla presidenza della Toscana, Vittorio Bugli sono le stesse preoccupazioni  sulle quali abbiamo aperto un confronto in seno alla Conferenza della Regioni". 
 
Un primo passo, ha ricordato l'assessore, stato fatto la settimana scorsa, con la firma dell'accordo tra Conferenza delle Regioni e sindacati, assieme a Governo e Comuni, che prevede l'istituzione di un tavolo permanente di confronto nazionale (ed altri tavoli territoriali e regionali): sulla trasformazione delle Province ma anche sulle unioni di Comuni al di sotto dei 5.000 abitanti e in genere sul riordino degli enti locali, con l'obiettivo in particolare di salvaguardare posti e retribuzioni dei lavoratori. "E' un percorso ha proseguito Bugli che dobbiamo riuscire per a portare avanti tutti assieme, coinvolgendo ad esempio i parlamentari per la presentazione di emendamenti e chiedendo al Governo di accelerare l'iter del disegno di legge costituzionale". 
 
L'assessore ha poi ribadito quella che la posizione delle Regioni, per cui indifferibile una riforma del sistema istituzionale che parta dall'abrogazione del Senato e dalla sua sostituzione con una Camera delle autonomie. "Va bene un provvedimento-ponte come il ddl Delrio ha spiegato ma se ci si limita a svuotare le Province e a ributtare verso il basso le loro funzioni, c' il forte rischio che si produca un assetto istituzionale ingestibile, destinato ad infrangersi sulla prima barriera. Perci necessario che in questo percorso siano coinvolte le Regioni, in modo che possano regolare con proprie leggi la redistribuzione delle nuove funzioni sul territorio".
 
"La Toscana vuole esserci ha concluso Bugli, rivolgendosi ai rappresentanti delle istituzioni e dei sindacati e ci sar in una posizione di grande responsabilit , ma potr farlo se le priorit che abbiamo indicato saranno accolte dal Governo. E' questa la prima e pi importante sfida che, solo se uniti, potremo vincere".