Diritti
27 giugno 2018
21:24

Tanti in piazza a Firenze per dire "no" ad ogni forma di discriminazione

FIRENZE Tante persone di ogni etnia e religione, striscioni e cartelli che richiamavano all'uguaglianza e al rifiuto di ogni discriminazione, hanno riempito nella serata di oggi, mercoled 27 giugno, piazza Ognissanti a Firenze per la manifestazione "Insieme contro il razzismo" organizzata da Regione Toscana e Comune di Firenze, cui hanno dato aderito circa cento Amministrazioni comunali toscane, sindacati e movimenti politici, associazioni di volontariato e religiose, ma soprattutto uomini e donne comuni, giovani e meno giovani, tutti accomunati dalla volont di dire "no" ad ogni tipo di differenziazione sociale su base etnica.
 
Dopo gli interventi del sindaco di Firenze, Dario Nardella, e del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, sul palco sono saliti gli ospiti, mentre la giornalista Chiara Brilli moderava una serata che ha visto la partecipazione anche di artisti e musicisti come Tiziano Mazzoni, Enrico Fink, Jacopo Belli e Giguywassa.
 
"Siamo qui perch ci vogliamo battere, assieme a voi, per una societ pi ugualitaria e pi giusta, viva l'Italia!", ha detto il senegalese Adama Gueye, lavoratore del Centro per l'impiego di Pontedera, da pochi mesi presidente nazionale dell'Uasi, l'unione delle associazioni senegalesi d'Italia. E Muhammad Kamran Khursheed, pallavolista pakistano che in Italia sbarca il lunario facendo il giardiniere, ha ribattuto: "Vogliamo solo vivere in pace!". Significativa anche la presenza del cooperante e videomaker albanese Arber Agalliu.
 
"Non mi censire, riconoscimi", recitava uno striscione tenuto da un ragazzo italiano. E una ragazza anche lei italiana, poco distante, ne aveva uno altrettanto eloquente: "Diverso da chi?". La questione dei rom stata al centro della manifestazione. Un cartellone recitava: "No al razzismo contro i rom". Un giovane che aveva una maglia con scritto "schedatemi", ha chiosato: "Io sono di origine siciliana, quello pu essere di origine rom, ma se siamo cittadini italiani, siamo uguali, siamo entrambi italiani".
 
Presenti, in piazza, uomini e donne di religione ebraica, del mondo islamico, cristiani e laici, assieme perch "abitiamo tutti sotto lo stesso cielo", come ha detto Rita, fiorentina di vent'anni o poco pi , mentre sul palco si alternavano anche cantanti e musicisti. E la sua amica Francesca, mamma livornese e babbo brasiliano, ha aggiunto: "Un cielo grande per tenerci sotto tutti quanti".
 
Non poteva mancare, e non mancato, l'intervento di un operaio della Bekaert di Figline Valdarno, ex Pirelli, a dimostrazione che al centro della serata c'era ogni tipo di discriminazione, comprese quelle che si verificano nel mondo del lavoro. E' toccato dunque a Marcello Gostinelli ricordare la drammatica vicenda di questi lavoratori.
 
Molti gli esponenti del mondo della cultura e dell'imprenditoria. Tra i presenti, il rettore dell'universit di Firenze, Luigi Dei e la sindacalista Sally Kane, coordinatrice nazionale delle politiche dell'immigrazione della Cgil. Nel corso della serata stato letto un messaggio di Noemi Di Segni, presidente dell'Ucei, la comunit delle comunit ebraiche d'Italia.
 
Hanno portato un contributo anche l'imprenditore cinese Wang Liping e la psicologa tunisina Afef Hagi. Ma soprattutto, significativo ed importante, quasi da passaggio di testimone, stato l'intervento di Moreno Cipriani, classe 1928, partigiano gappista, che contribu a liberare Firenze nell'estate del '44, che rivolgendosi ai giovani ha invitato a "non perdere la memoria" e la "coscienza collettiva" perch il razzismo e le discriminazioni si originano dalla non conoscenza dei fatti e della storia.