Agricoltura e Alimentazione
Firenze
3 aprile 2020
17:17

Mukki, Remaschi replica a consigliera Galletti: “No a strumentalizzazioni inutili"

Per l'assessore non servono polemiche ma un lavoro corale per sostenere una filiera strategica come quella del latte

Mukki, Remaschi replica a consigliera Galletti: “No a  strumentalizzazioni inutili

“Questo non è il momento di fare polemiche ma di continuare a lavorare tutti insieme perché sul territorio regionale ed in particolare nel Mugello continui la presenza di una filiera strategica come quella del latte non solo dal punto di vista occupazionale ma anche ambientale”.

Si apre così la risposta dell’assessore regionale all’agricoltura Marco Remaschi a una dichiarazione  di Irene Galletti, consigliera regionale del movimento 5 stelle, secondo la quale la Regione avrebbe abbandonato Mukki. “Se vogliamo stare sui fatti – replica l’assessore - la Regione Toscana in questi anni ha impegnato risorse importanti per l’agricoltura nell’area del Mugello. I dati dicono chiaramente che dal 2015 ad oggi nella sola zona del Mugello le risorse impegnate sono oltre 30 milioni di euro con il Primo Pilastro (Pagamenti diretti e interventi di Mercato) e oltre 54 con il Programma di Sviluppo Rurale (PSR) con le oltre 12O  aziende biologiche  del Mugello che hanno beneficiato di oltre 7,5 milioni di euro del premio”.
“Ricordiamo  - sono ancora parole dell'assessore - gli importanti 4  Piani Integrati di Filiera (PIF) del Mugello per oltre 7 milionidi euro che hanno visto coinvolte molte aziende zootecniche e la Stessa Centrale del Latte come capofila”.

“La Regione - continua l’assessore - come sempre è disposta a parlare e a confrontarsi sulla situazione delicata che coinvolge il settore latte, aggravato sicuramente dalla situazione sanitaria da Covid 19, ma è necessario conoscere i fatti e tutto l'impegno che la Regione Toscana ha profuso in questi anni, più che ragionare in modo pretestuoso sulle quote azionarie di una azienda che ad oggi non solo è stata in grado di affrontare il mercato, ma dalla compagine societaria ha trovato occasione di sviluppo, garantendo al contempo un ritorno ai produttori. La Regione insieme ai soci pubblici della Centrale del Latte d'Italia pertanto continuerà quel percorso di ascolto e di impegno con tutta la filiera toscana del latte e a breve si procederà ad incontrare la nuova proprietà, che dalle prime dichiarazioni ha voluto rassicurare riguardo l'intenzione di puntare sul prodotto di qualità valorizzando le filiere locali.
In quella occasione comunque ricorderemo con forza che non possiamo accettare ne una riduzione  ne tanto meno una dismissione della filiere, opzioni che peraltro ad oggi non sono minimamente sul tavolo di discussione, anche per rispetto a tutte quelle aziende agricole che in questi anni hanno investito risorse importanti e contribuito a fare della Toscana un territorio e un brand apprezzato in tutto il mondo”.