Cultura
Istituzioni
27 giugno 2013
15:28

Maggio, Rossi: 'E' davvero una grande questione politica'

FIRENZE - Pronta replica del prsidente Enrico Rossi al commissario del Maggio Francesco Bianchi, che ha riproposto oggi, dopo l'incontro con i sindacati, la liquidazione coatta amministrativa della Fondazione.

"Mentre aspetto che il commissario Bianchi mi invii due carte su cui fare una valutazione basata su cifre e analisi precise - dice il presidente - leggo che continua a dichiarare la sua irremovibile volont di procedere alla liquidazione della Fondazione del Maggio Fiorentino. Agli interessati vorrei lanciare un avviso, in qualit di Presidente della Regione Toscana. Parlo come socio fondatore e come Ente che contribuisce alla Fondazione in misura di poco inferiore a quella del Comune di Firenze e di altri Enti. Noi come Regione Toscana abbiamo un buon nome che non vogliamo venga in nessun modo messo in discussione, o anche soltanto macchiato da iniziative che giudichiamo non sufficientemente valutabili nelle loro conseguenze, o poco chiare nei percorsi da compiere".

"La Regione Toscana - prosegue - si onora di aver sempre pagato i suoi debiti verso i fornitori e di aver regolarmente rimborsato i ratei alle banche, sia quando si trattava di debiti propri, sia di quelli di aziende, enti e societ collegate. Intendo continuare cos anche nel futuro, se possibile con rigore ancora maggiore. Sia chiaro che sinch sar Presidente continuer su questa linea. La Regione Toscana abituata ad onorare i propri impegni perch ha i bilanci sani e perch non vuole venire meno a principi che sono alla base di una ordinata, corretta e sana relazione tra soggetti economici, soprattutto quando uno pubblico o appartiene alla sfera pubblica".

"Nessuno pu permettersi di mettere in discussione il nome della Regione che rappresento, con iniziative che potrebbero avere effetti negativi sulla sua reputazione, sul suo rating, e anche nei rapporti con la stessa tesoreria. Su tutto ci vogliamo che ci sia il massimo della chiarezza e la chiediamo in primo luogo anche al governo e al Ministro Bray, con cui domani ci incontreremo.

Restiamo infine convinti che il piano presentato dai Sindacati rappresenti una buona base di partenza per il risanamento e che comunque sia necessario evitare la liquidazione. Insistiamo nel chiedere un piano industriale da poter attentamente valutare con il Ministro, il Comune e gli altri Enti interessati".

"Infine - conclude il presidente - un'ultima considerazione sul possibile effetto liquidazione del Maggio. La notizia far il giro del mondo, sulla rete e su tutti i media, giornali e Tv, da Londra a New York, da Tokyo a Dubai. E si dir che dietro il Maggio c'era lo Stato italiano, la Regione Toscana e il Comune di Firenze. Una figuraccia planetaria di insolvenza da parte di enti pubblici italiani, un danno di immagine che non sar certo rimediato dalla litania assurda che "lo facciamo per rilanciarlo". Un biglietto da visita davvero efficace per attrarre gli investitori in questa citt e in questa Regione. Quella del Maggio davvero una grande questione politica, e come tale va affrontata con seriet e impegno".