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5 settembre 2018
14:48

80 anni fa le leggi razziali: Rossi: "Ricordare, un dovere contro fantasmi che possono tornare"

PISA - "Siamo qui per ricordare una delle pagine pi infami della storia italiana. Una pagina che si consum proprio qui a San Rossore, ottant'anni fa. In Italia il razzismo ha avuto un suo sviluppo, ma con il fascismo divent un fatto di Stato, un elemento determinante sancito dalle leggi: la firma, il 5 settembre 1938, dei Provvedimenti per la difesa della razza, non si pu considerare un atto come gli altri. Furono 670 gli ebrei deportati dalla Toscana e tornarono in poche decine dai campi di sterminio nazisti". Il presidente della  Regione Toscana, Enrico Rossi, ha aperto cos la conferenza stampa che si tenuta oggi alla Cascine vecchie della Tenuta di San Rossore, subito dopo l'inaugurazione della mostra "1938 - La storia", del Museo della Shoah di Roma.

"Una grande inquietudine ha proseguito - pervade tutti i democratici in questo periodo storico. Si affaccia l'idea che la storia possa ripetersi; si avvertono analogie, scivolamenti e dobbiamo preparare argini adeguati. Non ci sono certo le stesse condizioni che prepararono l'ascesa del nazismo e del fascismo. Per ora come allora siamo in presenza di una crisi economica che colpisce i ceti popolari, che genera un impoverimento culturale prima che materiale. Anche allora c'era la tendenza a sentirsi traditi, vittime. Anche allora c'era un fenomeno di immigrazione pesante dall'est verso la Germania, dopo la rivoluzione russa. Oggi si assiste alla caccia al nero e dietro a questo c' una cultura. Per questo, con ancora pi forza, occorre ribadire che esiste una sola razza: quella umana".

"In Toscana ha ricordato il presidente - abbiamo messo in campo tante iniziative, a cominciare dal Treno della Memoria, e per questo ringrazio gli organizzatori e gli insegnanti che ogni anno preparano i ragazzi a questa straordinaria esperienza nei campi di sterminio nazisti. Partecipiamo convintamente a tutte le commemorazioni delle stragi nazifasciste. C' una cultura - ha sottolineato Rossi -, che io voglio contrastare, che tende a sottovalutare questi momenti. Invece, noi vogliamo continuare a ricordare quelle stragi, vogliamo far sapere che i fantasmi del nazismo, del fascismo, del razzismo, possono tornare. Non dobbiamo smarrire il senso di fondo di cosa ha significato per noi attraversare quel periodo buio".

"La Toscana ha concluso il presidente - multietnica, sono 407mila gli stranieri che vivono regolarmente e stabilmente sul nostro territorio. Chi pensa che si possa tornare indietro, magari con un'operazione di pulizia etnica, non sa come la Toscana oggi. Interi comparti funzionano grazie agli stranieri. Il problema dell'immigrazione deve stare in cima ai nostri pensieri e tutti quanti siamo chiamati a misurarci con questa realt . Se si dovesse tornare indietro, chiuderebbero tante attivit . Nella nostra societ siamo stati capaci di elaborare il conflitto, la differenza. Questi i temi che dobbiamo affrontare per essere all'altezza dell'insegnamento della storia".

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