Istituzioni
21 gennaio 2014
15:53

Bugli: "Stop ai tagli lineari, a Regioni e enti locali nuova centralità"

FIRENZE - "I tagli lineari non sono più fattibili. E neppure politiche di spending review che non abbiano attinenza con la realtà". L'assessore al bilancio e ai rapporti con gli enti locali Vittorio Bugli lo ripete più volte stamani al meeting formativo annuale sulla finanziaria e la legge di stabilità organizzato a Viareggio dall'Anci, l'associazione dei comuni toscani. "Non servono slogan – dice ancora Bugli -, noi siamo perché seriamente ci si metta sul pezzo, nel merito dei servizi, della loro qualità e dei loro costi e si ottenga ancora maggiore efficienza ed efficacia. Noi ci siamo. E ci siamo anche per i costi della politica sui quali siamo pronti a confrontarsi con tutti."

Bugli ha spiegato come la Regione abbia fatto la sua parte e sia intenzionata a continuare a farla, ma al "lavoro nel campo dei servizi ai cittadini e nella sanità deve essere riconosciuta una nuova centralità e una nuova dignità politica". Per farlo per l'assessore serve una svolta nelle politiche economiche dei governi, che non siano solo fatte di tagli lineari e di regole rigide e inviolabili sul patto di stabilità come è avvenuto fino ad oggi, e serve che le Regioni e gli enti locali siano rimessi al centro di una nuova stagione di riforme e correzioni.

"Sento voci autorevoli affermare - dice Bugli - che le aziende sanitarie non avrebbero risparmiato e avrebbero prodotto sprechi di risorse, quando invece non si ricorda che la Toscana ha avuto, in pochi anni, l'8% di tagli in quel settore, e 500 milioni di minori entrate nel bilancio non sanitario". "Invito quelle stesse voci – prosegue - a ponderare certe affermazioni, perché questa è la realtà nella quale stiamo operando e nella quale siamo riusciti, anche grazie ad un attento controllo della spesa e a politiche di contenimento dei costi, a mantenere il livello di qualità dei servizi ai cittadini promuovendo anche nuove politiche di sviluppo".

Il patto di stabilità non può bloccare le opere contro le alluvioni - Secondo Bugli è necessario e fondamentale tenere sotto controllo i conti, ma poi serve spazio per investimenti produttivi, per rilanciare un intero sistema e farlo trovare pronto ad agganciare la ripresa, quando questa ci sarà. L'assessore cita l'attualità, ancora una volta drammatica, delle alluvioni, che proprio in queste ore stanno flagellando parte del territorio toscano: "Che cosa diciamo ai cittadini di queste zone, che devono rimanere sott'acqua perché c'è il patto di stabilità? Non è questa la strada sostenibile e infatti come Regione abbiamo messo nella manovra 50 milioni per la salvaguardia del territorio. Ma è evidente che da parte del governo deve essere fatto qualcosa in questa direzione". Per poter realizzare opere e investimenti necessari a prevenire le alluvioni.

Insieme per una nuova stagione di riforme - Governo centrale e autonomie per l'assessore devono aprire una nuova stagione di collaborazione che passi da una riscrittura condivisa delle regole. Centrale per Bugli è la partita delle riforme istituzionali e costituzionali, su tutte la riforma del Titolo V e la trasformazione del Senato in 'Camera delle autonomie'. "Un obiettivo che va gestito bene e insieme – conclude - Può essere una bella stagione se affrontata in modo adeguato: con le Regioni che devono avere un ruolo primario ed essere riconosciute in questo ruolo e gli enti locali, i Comuni anzitutto, chiamati a collaborare per dare un senso compiuto a questo disegno".