Agricoltura e Alimentazione
Massa Carrara
17 dicembre 2019
17:30

Comunità del Cibo di Crinale: Toscana ed Emilia Romagna ne avviano la costituzione

Un momento dell'incontro di Pontremoli

Presente a Pontremoli (Ms) l'assessore all'agricoltura Marco Remaschi

Avviato il percorso per costituire la “Comunità del Cibo di Crinale”, un percorso immaginato e proposto dagli assessorati all’agricoltura delle Regioni Toscana ed Emilia Romagna, dal Comune di Pontremoli (Ms), capofila del progetto, e dall’associazione ‘Amici dell’Alberghiero’. L’ufficializzazione del percorso di costituzione della Comunità è avvenuta al Teatro della Rosa di Pontremoli, alla presenza dell’assessore ad agricoltura e politiche per la montagna della Regione Toscana, Marco Remaschi, e al caposegreteria dell’assessore ad agricoltura, caccia e pesca della Regione Emilia Romagna, Nicola Dall’Olio.

Con la propria costituzione, la Comunità sceglie di sviluppare le proprie radici nel territorio di confine: il crinale dell’appennino, torna ad essere luogo di incontro e contaminazione fra regioni diverse, con la consapevolezza che questi scambi reciproci, come avvenne nel passato, possono formare l’identità di ogni popolo. La comunità sceglie poi di basarsi e coinvolgere persone che ostinatamente continuano a vivere, fare agricoltura, produrre e proporre cibo in aree montane, persone innamorate di questi luoghi e che sentono perciò l’urgenza di proteggerli come culla di tradizioni, pensieri e paesaggi per assicurarne il passaggio alle nuove generazioni.

“È il momento di risvegliare l’orgoglio di chi vive in aree fragili – ha sottolineato l’assessore Remaschi - che hanno conosciuto l’abbandono e lo spopolamento, di mettere insieme conoscenze, di costruire relazioni, di porsi obiettivi sempre più ambiziosi, di credere e di mettere in campo ognuno le proprie possibilità, desiderosi di accrescere il proprio sapere, di formarsi, di essere non marginali ma protagonisti”.

“Questa Comunità del Cibo - ha aggiunto Nicola Dall’Olio - vanta la grande risorsa fornita dalla cooperazione fra due regioni, unite dall’obiettivo comune di far sentire il crinale non come luogo di divisione ma come occasione di incontro e contaminazione, fonte di crescita e di miglioramento”.

Insieme a loro, erano presenti anche il sindaco di Mulazzo Claudio Novoa, delegato per la Provincia di Massa Carrara, il sindaco di Corniglio Giuseppe Del Sante, delegato alla Montagna per la Provincia di Parma, Fausto Giovannelli, presidente del Parco Nazionale dell’Appennino tosco emiliano, Marco Rossi dell’ Ente di gestione Parchi Regionali dell’Emilia Occidentale, Agostino Nino Folegnani, presidente del Gal Consorzio Lunigiana e Cristina Piazza, membro Gal del Ducato.

Lucia Baracchini, sindaco di Pontremoli capofila del progetto, ha assicurato che “l’immenso patrimonio materiale e immateriale che da generazioni disegna il nostro territorio sarà al centro dell’interesse della Comunità del Crinale insieme ai principi dell’agrobiodiversità, che impareremo a conoscere, tutelare e valorizzare’. Il sindaco di Bagnone Carletto Marconi, in rappresentanza dell’Unione di Comuni Montana Lunigiana, ha ricordato “l’importanza degli istituti professionali che possono assicurare la formazione delle nuove generazioni sui temi della agricoltura e ristorazione”.

Oltre ai rappresentanti delle istituzioni, hanno preso parte al progetto studiosi e ricercatori; storici e cultori delle tradizioni; contadini e allevatori; ristoratori; cittadini e studenti delle scuole alberghiero ed agrario che si possono considerare personificazione della progettualità che la Comunità del Cibo di Crinale vuole avere.

Interessanti i contributi dei relatori: Vincenzo Montalbano, funzionario del Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, Franca Bernardi, presidente dell’associazione “Comunità del Cibo della Garfagnana”, Marco Vieri, docente della Facoltà di Agraria dell’Università di Firenze e Annalisa d’Orsi, antropologa culturale.